ARTEPARCO 2026 e il festival diffuso prende forma nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con una nuova installazione, una mostra al MAXXI L’Aquila e un programma ancora più ampio. Infatti, il progetto si rinnova senza perdere la sua identità. Al contrario, consolida il suo ruolo nel panorama culturale nazionale e apre una nuova fase, più ricca e trasversale.
L’edizione 2026 ruota attorno a tre novità principali. Da un lato, Hilario Isola firma la nuova installazione permanente Santa Rosalia. Dall’altro, il progetto approda al MAXXI L’Aquila con la mostra ARTEPARCO. Arte nella natura, curata da Fanny Borel, che ripercorre gli otto anni di attività. Inoltre, la manifestazione si trasforma in un vero festival multidisciplinare, con appuntamenti dedicati a musica, teatro e letteratura.
ARTEPARCO 2026, festival diffuso tra sentieri, arte e paesaggio
ARTEPARCO nasce nel 2018 e valorizza un territorio unico attraverso interventi di arte contemporanea immersi nella natura. Il progetto è stato ideato dall’imprenditore e comunicatore abruzzese Paride Vitale. Inoltre, si fonda sulla collaborazione tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Comune di Pescasseroli e il brand di profumi PARCO1923.
L’iniziativa si realizza grazie anche al sostegno di partner attenti alla salvaguardia dell’ambiente, come BMW Italia, GORE-TEX® Brand, BCC Roma, Generali e alla collaborazione di INWIT.
Negli anni, ARTEPARCO ha costruito un percorso artistico originale. I sentieri C1 e C2 del Parco, che si incontrano partendo da Pescasseroli, sono diventati così un museo a cielo aperto. Qui le opere dialogano con il paesaggio e ne accompagnano i cambiamenti naturali.
Hilario Isola firma Santa Rosalia per il festival diffuso di ARTEPARCO 2026
Protagonista della nona edizione è Hilario Isola, artista noto per una ricerca che indaga il rapporto tra intervento umano, natura e processi biologici. Per questa edizione ha concepito Santa Rosalia, un’opera site-specific pensata per le Foreste Vetuste del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, riconosciute Patrimonio UNESCO dal 2017.
L’installazione sarà presentata al pubblico il 18 luglio 2026 a Pescasseroli, lungo i sentieri C1 e C2.
Da anni Isola osserva con attenzione il mondo naturale. In particolare, concentra la sua ricerca sull’universo degli insetti. Per questo motivo, ha scelto di ispirarsi alla Rosalia alpina, raro coleottero dalla caratteristica livrea blu e nera. Questo insetto convive da tempo immemore con i grandi faggi vetusti e svolge un ruolo essenziale nell’equilibrio ecologico del Parco.
Santa Rosalia diventa quindi il simbolo di una natura preziosa e, allo stesso tempo, fragile. L’opera prende forma come una scultura composta da lastre e reti di rame. Inoltre, è pensata per inserirsi nel paesaggio come una presenza silenziosa, mimetica e quasi organica.
Affiorando allo sguardo dei visitatori, la scultura vuole suscitare meraviglia. Tuttavia, non si limita all’impatto visivo. Al contrario, invita anche a riflettere sul microcosmo degli insetti e sulla funzione decisiva che essi svolgono nella salvaguardia degli ecosistemi del pianeta.
La mostra al MAXXI L’Aquila racconta ARTEPARCO 2026 festival diffuso
Il progetto si arricchisce nel 2026 anche con una mostra realizzata nell’ambito de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Si tratta di ARTEPARCO. Arte nella natura, a cura di Fanny Borel, aperta al pubblico fino al 24 maggio 2026 negli orari di apertura del museo al MAXXI L’Aquila.
L’esposizione ripercorre gli otto anni di vita del progetto attraverso bozzetti, fotografie e video delle installazioni permanenti immerse nella natura incontaminata del Parco Nazionale.
In mostra trovano spazio:
Animale Vegetale (Il Cuore) di Marcantonio, (specchi angelici) di Matteo Fato, Un tempo è stato di Alessandro Pavone, Radicorno di Sissi, Liberi tutti di Valerio Berruti, Totem dell’Accademia di Aracne, Rinascita di Megx e Stasis di Velasco Vitali.
La Project Room dedicata a Hilario Isola
La mostra dedica anche una Project Room a Hilario Isola. Questa sezione accompagna il visitatore dentro il suo studio e nel cuore della sua ricerca.
Il pubblico può esplorare l’universo dell’artista attraverso il documentario-intervista Metamorfosi, un racconto visivo che approfondisce il suo lavoro tra natura e arte. Inoltre, la sezione presenta l’installazione Tavolo di studio, che espone il modellino di Santa Rosalia e permette di osservarne da vicino l’evoluzione tecnica e concettuale.
Accanto a questo materiale compare anche Paesaggio Bacato, un progetto di piccole sculture in rame ossidato. In questo caso, Isola trasforma lo “scarto” biologico degli insetti in un reperto archeologico e poetico. Ne nasce così una sintesi intensa della sua indagine sui processi biologici.
ARTEPARCO 2026, festival diffuso, diventa esperienza multidisciplinare
Tra le novità più significative del 2026, ARTEPARCO evolve in un festival multidisciplinare. Di conseguenza, amplia la propria proposta culturale e trasforma il paesaggio naturale in uno spazio di sperimentazione artistica diffusa.
Il programma includerà concerti e performance musicali. Inoltre, ospiterà una rassegna teatrale a cura di Iaia Forte, incontri letterari e presentazioni nel bosco. A questi appuntamenti si aggiunge anche PULSEE WINTER LIGHTS. Luminarie d’artista, progetto realizzato in collaborazione con Pulsee Luce e Gas.
Non si tratta più soltanto di arte contemporanea nella natura. Piuttosto, ARTEPARCO diventa un contenitore culturale più ampio, capace di mettere in relazione linguaggi diversi e pubblici differenti. Per questo motivo, il progetto rafforza la sua identità e rilancia la sua visione con ancora maggiore forza.
Quando visitare ARTEPARCO 2026
La mostra ARTEPARCO. Arte nella natura è visitabile al MAXXI L’Aquila dal 12 al 24 maggio 2026, negli orari di apertura del museo.
L’installazione Santa Rosalia sarà invece presentata dal 18 luglio 2026 a Pescasseroli, lungo i sentieri C1 e C2.



