Arvì 2026, L’Aquila riabbraccia il talento abruzzese

Arvì 2026: il talento abruzzese si incontra di nuovo a casa

Arvì 2026: talento abruzzese è la formula che racconta meglio una giornata capace di unire visioni, competenze e radici. A L’Aquila, infatti, oltre 300 partecipanti arrivati da tutta Europa hanno preso parte all’evento conclusivo di BoostCamp 2026, ospitato all’Auditorium Renzo Piano.

L’Aquila si è trasformata, per un giorno, nel punto d’incontro di una comunità senza confini. BoostAbruzzo, l’associazione che riunisce professionisti abruzzesi in Italia e nel mondo, ha organizzato Arvì – Abruzzesi che Ritornano. L’iniziativa ha valorizzato il talento locale e ha creato nuove opportunità per il territorio.

La giornata si è articolata in due momenti distinti. Al mattino si è svolta una sessione aperta al pubblico. Nel pomeriggio, invece, l’evento è proseguito con un confronto riservato ai soci e ai professionisti del territorio.

L’appuntamento, ospitato all’Auditorium Renzo Piano dell’Aquila, ha registrato la presenza di oltre 300 persone. Tra loro c’erano residenti e professionisti arrivati da diverse regioni italiane e dall’estero, in particolare da Regno Unito, Germania, Lussemburgo, Belgio, Svizzera e Malta.

Questo risultato conferma la capacità dell’associazione di costruire una rete internazionale solida e dinamica. Inoltre, dimostra quanto sia forte il legame tra gli abruzzesi che lavorano fuori regione e la loro terra d’origine.

Arvì 2026: talento abruzzese tra giovani, innovazione e nuove idee

La sessione del mattino, condotta dal giornalista e direttore de Il Centro Luca Telese, si è aperta con i saluti istituzionali. Sono intervenuti il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Santangelo.

Subito dopo hanno preso la parola i partner dell’evento. Tra questi, Fondazione Snam, Fondazione Carispaq con il segretario generale David Iagnemma e il consigliere d’amministrazione Raffaele Marola, e l’Università degli Studi dell’Aquila con il professor Vincenzo Stornelli.

I loro interventi hanno arricchito il confronto con idee, visioni e progettualità concrete. In questo modo, il dibattito ha messo al centro lo sviluppo del territorio e il valore della collaborazione.

Il talento abruzzese nella finale del BoostCamp

Il cuore della mattinata è stato la finale del BoostCamp. La pitch competition ha visto undici team di studenti dell’Università degli Studi dell’Aquila presentare i propri progetti davanti a una giuria composta da soci di BoostAbruzzo e rappresentanti del mondo imprenditoriale e dell’innovazione.

Tra i giurati figuravano Vincenzo Di Nicola, Head of the AI Fund di CDP Venture Capital, e Raffaele Mauro, Managing Partner di Primo Space. Inoltre, hanno fatto parte della giuria Anna Letizia Baccante, Technical Functions Manager dell’Ospedale Bambin Gesù, Eugenia Monti, Investment Manager di FIRA Spa, Alberta Pelino, CEO & Founder di Fibi, Diego Carrera, Engineering & Product Leadership, e ancora Raffaele Mauro, Co-Founder e General Partner di Primo Space, tutti soci di BoostAbruzzo.

Tra gli undici progetti presentati, la giuria ha assegnato il terzo premio a Vestea, progetto di Guglielmo Stirpe, Giammarco Ubaldi e Nicolò Palluzzi. La start up propone una soluzione che riduce da 15 minuti a 15 secondi il tempo necessario per scegliere un outfit.

Il secondo posto è andato a AI – Pete, il terzo uomo del team IT, progetto di Francesco Buscaino e Matteo Colazilli. Lo stesso team ha conquistato anche il premio della Fondazione EY.

Il primo premio, invece, è stato assegnato ad AVERTIA, il cerotto intelligente che predice le piaghe da decubito, ideato da Maria Chiara Sasso.

“Questi ragazzi sono la prova che l’Abruzzo ha tanto talento. Siamo felicissimi di aver lavorato con loro durante la terza edizione del BoostCamp. Il nostro compito, come associazione, è lavorare con il territorio e con i giovani talenti che esprime per supportarli nello sviluppo del loro pieno potenziale”, ha dichiarato Fabrizio Palmucci, presidente di BoostAbruzzo.

Arvì 2026: talento abruzzese tra networking, identità e visioni condivise

Nel pomeriggio la giornata è proseguita con una sessione riservata ai soci e ai professionisti del territorio. In questa seconda parte non è mancato il dialogo tra esperienze diverse, competenze internazionali e identità locali.

Il programma ha previsto talk dedicati all’eredità culturale abruzzese di Ennio Flaiano. Inoltre, si sono svolti panel di confronto tra professionisti che operano all’estero e realtà attive sul territorio.

L’obiettivo è apparso chiaro fin da subito. BoostAbruzzo ha voluto favorire lo scambio di competenze, rafforzare le connessioni e aprire nuove opportunità per il futuro. Proprio per questo, Arvì si conferma un momento importante per chi crede in un Abruzzo aperto, competitivo e capace di fare rete.

Chi è BoostAbruzzo

BoostAbruzzo è un’associazione no profit composta da professionisti abruzzesi che vivono e lavorano in Italia e nel mondo. L’associazione promuove iniziative pensate per valorizzare il talento locale, creare reti professionali e contribuire allo sviluppo del territorio.

Tra i principali programmi dell’associazione ci sono:

  • BoostMe, percorso di tutoraggio per laureandi
  • BoostCamp, programma di formazione all’imprenditorialità
  • una rete internazionale di soci attivi in diversi Paesi

Grazie a queste attività, l’associazione continua a costruire un ponte concreto tra l’Abruzzo e le sue energie migliori, ovunque si trovino.

La Redazione de La Dolce Vita
SeguiLa Dolce Vita 4.0 su FacebookX,  Instagram,Tik Toke  per non perderti inoltre, le ultime novità!