DOCudì 2026 a Pescara: premiati i vincitori della 13ª edizione

Vincitori DOCudì 2026 a Pescara

I vincitori DOCudì 2026 a Pescara chiudono la 13ª edizione del concorso di cinema documentario con una serata ricca di emozioni, premi e riflessioni.

Sabato, presso l’Auditorium Cerulli di Pescara, si è svolta la serata conclusiva di DOCudì 2026. Durante l’appuntamento, l’associazione ACMA ha assegnato i riconoscimenti dell’edizione 2026.

Il Premio Miglior Documentario è andato a Nyumba di Francesco Del Grosso. Il Premio Miglior Documentario Sociale, invece, è stato assegnato a Un milione di granelli di sabbia di Andrea Deaglio.

Vincitori DOCudì 2026 a Pescara: il premio a “Nyumba”

Il pubblico in sala, come Giuria popolare, ha scelto Nyumba di Francesco Del Grosso come Miglior Documentario in concorso. Ecco la sua intervista.

Il premio è stato consegnato al regista da M. Chiara Manni, presidente dell’associazione ACMA.

La sceneggiatura di Paola Bottero intreccia le storie di cinque protagonisti. Il racconto parte dalla spiaggia di Cutro e attraversa il viaggio della speranza.

Inoltre, il film scava nelle vite precedenti dei protagonisti, arrivati da Gambia, Senegal, Sierra Leone e Somalia.

La sand art accompagna paure, dolori ed emozioni. Le immagini lasciano impronte profonde e raccontano persone sbarcate in Calabria, dove hanno deciso di restare.

Per loro, infatti, la Calabria è diventata Nyumba, casa. Il documentario racconta una quotidianità fatta di affetti, accoglienza e speranza.

Il film è dedicato agli oltre 30mila migranti risucchiati dal cimitero Mediterraneo.

Premiati DOCudì 2026: il riconoscimento sociale

Tra i premiati DOCudì 2026 a Pescara c’è anche Andrea Deaglio. Il regista ha ricevuto il Premio Miglior Documentario Sociale per Un milione di granelli di sabbia.

L’associazione ACMA ha scelto il documentario per la forza della sua tematica sociale.

Il titolo richiama i granelli di sabbia contenuti nello scatolone che Eva Pattis Zoja conserva nel suo studio di psicoanalista junghiana a Milano.

I suoi pazienti hanno vissuto traumi profondi. Sono sopravvissuti a genocidi, calamità naturali o alla guerra in Ucraina.

Spesso hanno perso la capacità di raccontare il dolore con le parole. Tuttavia, riescono a esprimerlo attraverso la sabbia e piccoli oggetti.

La sandwork therapy diventa così un primo passo verso la guarigione. Il film racconta il trauma, il potere delle immagini e la possibilità di riaprire un dialogo interiore.

Serata finale DOCudì 2026: il messaggio di Andrea Deaglio

Il regista Andrea Deaglio ha inviato agli organizzatori un messaggio di ringraziamento. Ecco il suo intervento.

Ha espresso grande entusiasmo per il Premio Miglior Documentario Sociale ricevuto a DOCudì. Inoltre, ha sottolineato il valore di occasioni culturali lontane dai circuiti più noti.

Secondo Deaglio, questi spazi permettono ancora al cinema del reale di circolare in Italia.

Il regista ha dedicato il premio ai personaggi del film e a tutte le persone del team. Ha ricordato anche la difficoltà di raccontare storie così intime e fragili.

Per questo motivo, ha ringraziato DOCudì per l’opportunità e per un premio che, per lui, ha un valore speciale.

Premi DOCudì 2026: partner e premiazione

La serata conclusiva è stata presentata da Valentina Cirone. Durante l’evento, l’associazione ACMA ha ringraziato i media partner per il loro contributo.

Tra questi figurano Cinemaitaliano.info, Radio ISAV e “L’esclusivo”, laboratorio artigianale che ha realizzato e offerto i premi.

Dopo la premiazione, il pubblico ha assistito a un evento speciale fuori concorso.

A Pescara: “Anime Violate” in anteprima

La serata finale di DOCudì 2026 ha ospitato anche l’anteprima regionale di Anime Violate di Matteo Balsamo. Il regista era presente in sala.

Il documentario racconta storie vere di donne e uomini sedotti da profili falsi e promesse d’amore.

Le vittime restano intrappolate in una rete invisibile. Subiscono manipolazioni psicologiche, isolamento e rovina economica.

Il film non parla solo di raggiri finanziari. Racconta anche ferite profonde che colpiscono dignità, fiducia e legami umani.

Con delicatezza e onestà, Anime Violate mostra amori mai esistiti. Inoltre, svela illusioni costruite da organizzazioni criminali capaci di colpire le fragilità più intime.

I temi della 13ª edizione di DOCudì

La 13ª edizione di DOCudì ha confermato la linea culturale delle edizioni precedenti.

I sei film in concorso hanno offerto un panorama variegato della società contemporanea. Inoltre, hanno raccontato il terreno instabile in cui viviamo drammi come la violenza e la guerra.

Il programma ha affrontato diversi temi sociali. Un milione di granelli di sabbia ha parlato di trauma e cura attraverso la sabbia.

Anime Violate, evento speciale fuori concorso, ha invece raccontato il crudele inganno delle truffe affettive.

Il delicato tema della salute mentale è emerso anche in Ogni pensiero vola e Tre vite. Due documentari lo hanno affrontato da prospettive diverse.

Con Nyumba, invece, il festival ha raccontato una storia di migranti. I protagonisti hanno trovato casa in una quotidianità fatta di accoglienza e speranza.

Su un altro versante, Daniele Baldelli – A Cosmic Life ha offerto uno spaccato della società. Il film attraversa un viaggio nel tempo dagli anni Sessanta a oggi.

Infine, Giappone Abruzzo – Le connessioni nascoste ha analizzato i legami tra il Giappone e l’Abruzzo. Una regione che molti giapponesi considerano “Porta dell’Europa”.

DOCudì 2026 a Pescara: cinema e letteratura

Anche quest’anno non è mancato l’appuntamento con cinema e letteratura.

La scrittrice Federica Fioroni ha presentato il libro Malinconia senza rimedio, dedicato alla vita e al cinema di Valerio Zurlini.

A seguire, il pubblico ha visto Cronaca familiare di Zurlini. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Vasco Pratolini.

Associazione ACMA e il valore del cinema documentario

L’associazione ACMA ha voluto offrire agli spettatori appuntamenti cinematografici di valore artistico e culturale.

Inoltre, ha creato uno spazio di confronto sul presente e sul futuro. DOCudì, infatti, non propone solo film.

Il concorso invita a leggere il mondo contemporaneo attraverso chiavi diverse. Per questo motivo, anche la 13ª edizione ha confermato il suo ruolo culturale nella città.

I vincitori DOCudì 2026 a Pescara raccontano quindi molto più di una premiazione. Raccontano un festival capace di unire cinema, memoria, società e partecipazione.

La Redazione de La Dolce Vita
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