Una presa di posizione etica e istituzionale: UdA approva mozione sulle violazioni dei diritti umani a Gaza.
Il Senato accademico dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara ha approvato all’unanimità la mozione proposta dal Rettore Liborio Stuppia sulle violazioni dei diritti umani a Gaza.
L’ateneo abruzzese considera un dovere morale e istituzionale esprimere la più ferma condanna riguardo al perpetrarsi e all’aggravarsi delle violazioni dei diritti umani fondamentali del popolo palestinese.
La condanna degli attacchi e la denuncia della sproporzione
Nel documento, l’Università ribadisce l’orrore e la condanna per l’attacco del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas, riconoscendo la brutalità del gesto terroristico.
Tuttavia, i rappresentanti dell’ateneo denunciano la sproporzione dell’azione militare israeliana, che ha causato una catastrofe umanitaria senza precedenti, sotto gli occhi della comunità internazionale e degli osservatori.
Il disastro umanitario sotto osservazione internazionale
Il testo sottolinea i bombardamenti indiscriminati e la distruzione di ospedali, scuole, case e infrastrutture civili, oltre al trasferimento forzato di centinaia.
L’Università denuncia il blocco degli aiuti e l’uso della fame come arma di coercizione, provocando la morte di civili innocenti, inclusi bambini.
Richiamo alla Costituzione e appello alla comunità internazionale
Coerentemente con l’articolo 11 della Costituzione italiana, che ripudia la guerra, l’ateneo riafferma dunque il proprio impegno etico nella difesa di libertà, giustizia, pace e dignità.
Per questo motivo, il Senato accademico si appella alla comunità internazionale e alle autorità nazionali. Questo affinché promuovano cessate il fuoco, corridoi umanitari, restituzione ostaggi e ripristino della vita civile.
Violazioni dei diritti umani a Gaza: Impegno accademico e invito alla riflessione
La mozione sostiene il dottorato nazionale in “Peace Studies” e le borse di studio per studenti palestinesi. Inoltre promuove dialogo, inclusione e cooperazione internazionale.
Infine, l’Università invita docenti e studenti a riflettere sui valori della civiltà. Infatti riafferma che il sapere deve contribuire consapevolmente alla costruzione pacifica.