L’Università d’Annunzio sfida il futuro con l’IA

Università d’Annunzio e strategia IA: nasce il Centro di Ateneo

L’Università d’Annunzio e strategia IA approva un piano innovativo e annuncia la nascita del Centro di Ateneo per l’Intelligenza Artificiale.

Il nuovo Centro AI sarà un polo multidisciplinare dedicato a ricerca, innovazione e alta formazione. Inoltre, rientrerà nella Strategia del Piano di Sviluppo dell’Intelligenza Artificiale dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara.

L’annuncio è arrivato questa mattina, durante una conferenza stampa nell’Aula consiliare del Rettorato, nel Campus universitario di Chieti.

All’incontro hanno partecipato il Rettore Liborio Stuppia, il Prorettore vicario Carmine Catenacci, il Prorettore per la sede di Pescara Tonio Di Battista e la professoressa Francesca Scozzari, Delegata del Rettore ai Sistemi informatici di Ateneo.

Università d’Annunzio e strategia IA: una linea pionieristica

L’Ateneo ha illustrato una linea pionieristica per l’adozione dell’intelligenza artificiale. In particolare, la strategia riguarda l’IA generativa applicata alla didattica, alla ricerca scientifica e alle attività amministrative.

Tuttavia, il piano non punta solo all’innovazione tecnologica. L’Università d’Annunzio vuole promuovere un uso consapevole, responsabile, trasparente e inclusivo delle nuove tecnologie.

Al centro resta la persona. Per questo, l’intelligenza artificiale dovrà sostenere il lavoro umano, senza sostituire creatività, giudizio critico e responsabilità.

Centro AI, ricerca e alta formazione per l’Ateneo

Il Centro di Ateneo per l’Intelligenza Artificiale coinvolgerà tutti i Dipartimenti dell’Università d’Annunzio.

L’obiettivo sarà mettere a sistema competenze scientifiche, tecnologiche, mediche, economiche, sociali, giuridiche e umanistiche. Inoltre, il Centro promuoverà attività di ricerca di base e applicata.

Saranno sviluppati nuovi modelli e nuove applicazioni di intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, nasceranno progetti multidisciplinari capaci di generare impatto scientifico e sociale.

Il Centro AI si occuperà anche di trasferimento tecnologico verso imprese e pubbliche amministrazioni. Inoltre, attiverà percorsi di alta formazione rivolti alla comunità accademica e al territorio.

Università d’Annunzio e strategia IA: etica e centralità della persona

La strategia dell’Ateneo si fonda su principi etici considerati invalicabili. Infatti, l’Università d’Annunzio intende garantire un accesso equo e democratico agli strumenti di intelligenza artificiale.

Per questo, l’Ateneo acquisterà licenze istituzionali centralizzate. Questa scelta servirà anche a evitare l’uso di profili personali nella gestione di dati riservati.

Inoltre, verrà introdotto un insegnamento online di IA aperto a tutti gli studenti dell’Ateneo. La formazione avrà quindi un ruolo centrale nel processo di trasformazione.

Didattica, ricerca e amministrazione: le nuove applicazioni

La strategia AI avrà ricadute concrete su diversi ambiti della vita universitaria.

Nella didattica, l’Ateneo prevede assistenti virtuali per il tutoraggio degli studenti. Inoltre, saranno introdotti strumenti di traduzione assistita per gli studenti internazionali.

Sistemi avanzati analizzeranno anche le carriere universitarie. In questo modo, l’Ateneo potrà prevenire l’abbandono degli studi e sostenere meglio gli studenti.

Nella ricerca, l’intelligenza artificiale supporterà il calcolo scientifico e l’analisi della letteratura. Inoltre, aiuterà nella gestione e rendicontazione dei bandi europei e nazionali.

Nell’amministrazione, invece, arriveranno chatbot intelligenti per le segreterie studenti e per l’accoglienza del personale. Allo stesso tempo, l’Ateneo punterà sulla semplificazione dei flussi documentali e sulla digitalizzazione dei processi.

Feedback e aggiornamento continuo della strategia

L’Università d’Annunzio avvierà una raccolta strutturata di feedback. Questa fase servirà a comprendere le esigenze reali della comunità accademica.

Inoltre, permetterà di individuare criticità e aggiornare costantemente la strategia. L’Ateneo seguirà così l’evoluzione tecnologica e normativa, mantenendo un approccio dinamico.

Liborio Stuppia: “Dobbiamo governare il cambiamento”

“L’Intelligenza Artificiale, e in particolar modo l’IA Generativa”, spiega il Rettore della Università d’Annunzio, Liborio Stuppia, “rappresenta una delle sfide più stimolanti e rivoluzionarie del nostro tempo”.

“Come Ateneo, abbiamo il dovere di accogliere questa preziosa opportunità. Ma l’innovazione senza una guida etica rischia di essere cieca”.

Il Rettore sottolinea quindi un punto centrale: “L’IA dovrà potenziare creatività e giudizio critico e mai sostituirsi alla valutazione umana”.

Infine, Stuppia chiarisce la visione dell’Ateneo: “L’obiettivo non è subire passivamente il cambiamento tecnologico, ma governarlo. Per questo la nostra strategia mette al centro la persona, volendo essere protagonisti in materia di intelligenza artificiale”.

Francesca Scozzari: “Una trasformazione culturale”

“La Strategia AI della Università d’Annunzio”, aggiunge la professoressa Francesca Scozzari, “ha l’obiettivo di accompagnare l’intera comunità accademica in una trasformazione che è tecnologica, ma prima ancora culturale”.

Secondo la Delegata del Rettore ai Sistemi informatici di Ateneo, l’intelligenza artificiale può offrire strumenti straordinari. Tuttavia, deve essere utilizzata con consapevolezza, responsabilità e spirito critico.

“Il Centro AI sarà il luogo in cui tutte le nostre competenze potranno dialogare, crescere e produrre innovazione a beneficio dell’Ateneo, del territorio e della società”.

Centro AI come riferimento regionale e nazionale

Con questa scelta, l’Università d’Annunzio rafforza il proprio ruolo nel campo dell’innovazione. Inoltre, punta a diventare un riferimento regionale, nazionale e internazionale.

Il Centro AI avrà anche il compito di diffondere la cultura dell’intelligenza artificiale. Per questo, favorirà la comprensione delle implicazioni etiche, giuridiche e sociali delle nuove tecnologie.

La nuova strategia IA dell’Università d’Annunzio indica una direzione chiara: innovare, formare e guidare il cambiamento, senza perdere di vista la centralità dell’essere umano.

La Redazione de La Dolce Vita
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