Apertura straordinaria al Museo della Lettera d’Amore il 7 dicembre con mostre, podcast e la collezione dei Babbo Natale dal mondo.
Apertura straordinaria al Museo della Lettera d’Amore per il Natale 2025
Nel Piano di Valorizzazione 2025 del Ministero della Cultura, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per Chieti e Pescara organizza l’apertura straordinaria del Museo della Lettera d’Amore. L’evento si terrà domenica 7 dicembre 2025, dalle 16 alle 20, nelle sale di Palazzo Valignani a Torrevecchia Teatina. Inoltre, l’iniziativa rafforza l’impegno istituzionale verso la divulgazione culturale.
Natale al Museo della Lettera d’Amore: il programma dell’iniziativa
L’iniziativa, intitolata “Il Natale – La casa dell’Amore”, gode del patrocinio del Comune di Torrevecchia Teatina e della Pro Loco locale. Inoltre, il programma propone diversi appuntamenti che valorizzano tradizioni, creatività e partecipazione.
La collezione Rosetta Montuoro Rossini
In esposizione ci sarà la suggestiva collezione “Rosetta Montuoro Rossini”, dedicata ai Babbo Natale provenienti da tutti i continenti. La raccolta, inoltre, offre un viaggio simbolico attraverso culture e identità diverse. Di conseguenza, il pubblico potrà scoprire rappresentazioni uniche e affascinanti.
Il podcast con le lettere d’amore a Babbo Natale
Durante l’evento verrà presentato il podcast “Lettere d’amore dei bambini a Babbo Natale”, curato da Loris Ricci. Anche questo contributo rafforza il dialogo tra memoria affettiva e creatività. Inoltre, il progetto trasforma i messaggi dei più piccoli in un racconto sonoro ricco di emozioni.
La mostra di Giovanni Fontana: “Il libro oggetto come casa d’amore”
Successivamente sarà inaugurata la mostra di Giovanni Fontana, “Il libro oggetto come casa d’amore”. L’esposizione, infatti, indaga il libro come spazio poetico, dinamico e multisensoriale. Inoltre, l’artista introduce un percorso che unisce parola, gesto e architettura.
Saranno presenti il Sindaco Francesco Seccia e la Demoetnoantropologa SABAP CH-PE, Dott.ssa Mariantonia Crudo. Di conseguenza, l’iniziativa assume un valore istituzionale ancora più forte.
Natale al Museo della Lettera d’Amore: il profilo di Giovanni Fontana
Giovanni Fontana, poliartista e architetto nato a Frosinone, è riconosciuto a livello internazionale per la sua intensa ricerca poetica, fonica e performativa.
Dopo un primo periodo dedicato alla pittura (1959-1970), si orienta verso la poesia visiva e la sperimentazione interdisciplinare. Le sue prime scritture verbo-visive emergono tra il 1966 e il 1968.
Un percorso artistico tra poesia, suono e performance
Fin dagli anni Sessanta realizza libri d’artista (1967-2024), opere sonore (1967-2025), videopoemi, «videovociferazioni» (1984-2025), proiezioni dinamiche e performance. Partecipa alle attività del Mulino di Bazzano accanto ad Adriano Spatola, Giulia Niccolai, Corrado Costa e altri protagonisti dell’avanguardia.
È presente nelle antologie «Geiger» (1977-1980) e nel 1978 entra nella redazione di «Tam Tam», dove pubblica il suo primo libro Radio/Dramma.
La sua ricerca si sviluppa nel contesto internazionale, collaborando con Dick Higgins, John Giorno, Henri Chopin, Julien Blaine, Bernard Heidsieck, Arrigo Lora Totino e molti altri.
Teoria, editoria e nuovi linguaggi
Negli anni elabora i concetti di “poesia pre-testuale” ed “epigenetica”. Pubblica saggi come La voce in movimento (2003) e Poesia della voce e del gesto (2004).
La sua poetica è approfondita nel volume Epigenetic Poetry a cura di Patrizio Peterlini (2020) e nel relativo LP prodotto a Los Angeles (2016).
Ha curato l’antologia in CD Verbivocovisual (2004) per «il verri». Inoltre, ha dedicato alla performance il volume Italian Performance Art (2015).
Ha fondato la rivista La Taverna di Auerbach e l’audiorivista Momo, collaborando con numerose redazioni italiane e internazionali. È direttore di «Territori», rivista di architettura e linguaggi contemporanei.
Mostre, festival e collaborazioni
Fontana ha partecipato a circa 800 mostre, tra cui la Quadriennale di Roma (1986) e tre edizioni della Biennale di Venezia (2003, 2005, 2010).
Ha proposto performance in Europa, Asia, America e Medio Oriente. Tra le sue produzioni più rilevanti figurano:
- Le droghe di Gardone, pièce radiofonica commissionata dalla Fondation Louis Vuitton (2016)
- Piedigrottesco, opera elettrofonica con Luca Salvadori
- Poema Bonotto (2015)
- ZZZOOOMMM!!! (Teatro Porta Portese, Roma 2023)
- Jam session di Jazz poetry (2023-2024)
- Concerti elettroacustici con Luigi Cinque (2022-2025)
Ha collaborato con grandi compositori come Ennio Morricone e Roman Vlad. Uno dei suoi testi più recenti è una nuova versione dell’Histoire du soldat di Igor Stravinsky, rappresentata al Conservatorio di Santa Cecilia nel 2025.
Riconoscimenti
Fontana ha ricevuto numerosi premi in Italia e all’estero. Nel 2020 ottiene il Premio Internazionale «Alberto Dubito» alla carriera. La sua opera viene analizzata nel volume Giovanni Fontana: un classico dell’avanguardia (2022).
Nel 2024 riceve il Premio «Elio Pagliarani» alla carriera. Nel 2025 vince il Premio «Lorenzo Montano» con La discarica fluente. Gli è stato inoltre dedicato il volume Fontana nella collana ExtraVaganti (2025).