Inaugurata “L’urlo del mare”: a Montesilvano la scultura di Ravel

L’urlo del mare Montesilvano è il nuovo simbolo artistico e ambientale della città adriatica. L’opera monumentale, realizzata dall’artista Ravel con materiali di recupero raccolti sulle spiagge, è stata inaugurata ieri mattina, 14 maggio, nella zona dei grandi alberghi, accanto al Pala Dean Martin, lato mare.

Un grande pesce di quattro metri emerge idealmente dalla sabbia. Tuttavia, non sembra una creatura degli abissi. Al contrario, diventa lo specchio della nostra epoca e racconta, con forza visiva, il rapporto fragile tra uomo, mare e ambiente.

L’urlo del mare Montesilvano, un pesce di quattro metri contro l’inquinamento

La scultura non nasce da materiali tradizionali, ma da oggetti sottratti al degrado costiero. Plastiche monouso, bottiglie, tappi e contenitori formano squame artificiali. Inoltre, metalli ossidati, lattine e fili di ferro compongono la struttura portante.

Frammenti di nylon intrecciati disegnano le pinne. I legni di mare, levigati dalle onde, aggiungono invece una consistenza organica. Così, ogni elemento racconta una storia precisa: ciò che l’uomo abbandona in natura non scompare.

Il mare, infatti, restituisce ciò che riceve. Per questo motivo, l’opera di Ravel non si limita a decorare uno spazio urbano. Al contrario, lancia un messaggio diretto e potente.

Una scultura donata alla città e patrocinata dal Comune

L’opera è stata donata dall’artista alla città di Montesilvano. Il Comune ha patrocinato l’iniziativa e ha apposto una targa accanto alla scultura.

All’inaugurazione sono intervenuti l’artista Francesco Caravello, in arte Ravel, il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, l’assessore alla Cultura e al Sociale Corinna Sandias e Renato Petra dell’associazione Amare Montesilvano.

La posizione scelta rafforza il valore simbolico dell’opera. La scultura si trova infatti accanto al Pala Dean Martin, in una zona molto frequentata da cittadini, turisti e visitatori.

L’urlo del mare Montesilvano, gruppo di partecipanti davanti alla scultura di Ravel realizzata con materiali di riciclo
Foto di gruppo davanti a “L’urlo del mare”, la scultura di Ravel inaugurata a Montesilvano accanto al Pala Dean Martin.

Il messaggio ambientale de L’urlo del mare Montesilvano

“L’urlo del mare” rappresenta un esemplare marino realizzato interamente con materiali di riciclo. Il suo ventre, dalla forma imponente, contiene una rete colma di rifiuti in plastica.

Sono oggetti comuni, spesso utilizzati per pochi minuti e poi dispersi nell’ambiente. Tuttavia, quando finiscono in mare, danneggiano l’ecosistema, minacciano la fauna marina e rientrano nelle nostre vite attraverso la catena alimentare.

Ravel trasforma questi materiali in un manifesto visivo. Di conseguenza, il rifiuto diventa racconto, denuncia e memoria collettiva.

De Martinis: “Un simbolo di amore per il territorio”

Il sindaco Ottavio De Martinis ha sottolineato il valore civile dell’opera.

“L’urlo del mare non è solo un’opera d’arte, ma un simbolo di sensibilizzazione ambientale e di amore per il nostro territorio. Grazie all’ingegno e alla creatività dell’artista Ravel, oggi Montesilvano si arricchisce di un’opera che parla ai cittadini, ai giovani, ai turisti. È un invito a riflettere sul valore del riciclo, sulla bellezza che può nascere dai materiali di scarto e sull’importanza di custodire il nostro blu, il nostro mare. Ringrazio l’artista per la sensibilità dimostrata e per averci donato quest’opera che sarà sicuramente amata e rispettata da tutti”.

Le parole del sindaco evidenziano il doppio valore della scultura. Da una parte, infatti, l’opera arricchisce il patrimonio urbano. Dall’altra, invita a un comportamento più consapevole verso l’ambiente.

Corinna Sandias: “Un messaggio ambientale e sociale”

Anche l’assessore al Sociale Corinna Sandias ha espresso gratitudine all’artista.

“Un grande grazie all’artista per averci donato questa bellissima opera che oltre ad impreziosire una zona importante della nostra città, porta in sé un messaggio ambientale e sociale molto importante e profondamente attuale. Ci auguriamo che l’opera resti così com’è e non venga oltraggiata: in questo confidiamo nel senso civico e nell’educazione di tutti coloro che l’ammireranno. Posizionata accanto al Pala Dean Martin, a due passi dal capolinea della Tua, sono sicura che diventerà punto attrattivo per scattare foto ricordo e selfie della nostra amata Città”.

Il richiamo al senso civico assume un ruolo centrale. Infatti, un’opera pubblica vive davvero quando la comunità la riconosce, la tutela e la rispetta.

Chi è Ravel, l’artista de L’urlo del mare Montesilvano

Francesco Caravello, in arte Ravel, è nato ad Alcamo, in provincia di Trapani, nel 1956. Ha vissuto a Palermo fino all’età di sei anni e poi si è trasferito a Milano.

Dopo le scuole dell’obbligo e il liceo artistico, ha collaborato con diversi artisti come assistente. Inoltre, ha lavorato come vetrinista con il maestro Pier Polga, insieme al quale ha creato allestimenti per fiere, mostre ed eventi.

Successivamente, ha lavorato in prestigiose agenzie di pubblicità milanesi. Come art director ha collaborato a campagne pubblicitarie per marchi importanti, tra cui Coca-Cola, Algida, Levi’s e molti altri.

Nel 1987 ha fondato a Milano l’agenzia pubblicitaria Open Air Comunicazione Globale. Tra i suoi clienti figurano Gruppo Rinascente, BricoCenter, Upim, Trony, Peugeot, Seat, il quotidiano Libero e altre realtà.

Dalla pubblicità all’arte del riciclo

Nel corso degli anni, Ravel non ha mai abbandonato la propria ricerca artistica. Ha sperimentato pittura, opere tridimensionali, sculture e composizioni.

Nel 2002 si è trasferito in Abruzzo, spinto dal desiderio di vivere una vita meno frenetica e più vicina al mare. In questo modo è tornato, almeno in parte, alle sue origini mediterranee.

Nella cittadina adriatica ha continuato a svolgere consulenze di marketing pubblicitario. Inoltre, ha sviluppato corsi motivazionali per aziende in tutta Italia.

Nel 2022 si è ritirato dagli impegni lavorativi. Da allora si dedica con passione alla creazione di opere artistiche realizzate con materiali di riciclo.

L’arte come invito a custodire il mare

Con “L’urlo del mare”, Ravel consegna a Montesilvano un’opera forte, immediata e popolare. Il grande pesce parla a chi passa, a chi fotografa, a chi si ferma per osservare.

Tuttavia, dietro l’impatto visivo, resta una domanda essenziale: cosa stiamo restituendo al mare?

La risposta vive nei materiali dell’opera. Ogni bottiglia, ogni tappo, ogni frammento racconta una responsabilità condivisa. Per questo, la scultura non rappresenta soltanto un nuovo punto attrattivo della città. Diventa anche un invito concreto a cambiare sguardo e abitudini.

La Redazione de La Dolce Vita
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