Università d’Annunzio, sessant’anni di storia viva

Inaugurazione dell’anno accademico Università d’Annunzio al Teatro Marrucino

L’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università d’Annunzio segna un momento simbolico per l’Ateneo di Chieti-Pescara, che celebra il nuovo ciclo accademico con una cerimonia solenne. L’evento si svolgerà il 25 marzo 2026, alle ore 11:00, al Teatro Marrucino di Chieti.

Una cerimonia tra tradizione e futuro per l’Ud’A

L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” accoglierà autorità civili, religiose e militari, oltre a studenti, docenti e personale tecnico. Inoltre, la scelta del Teatro Marrucino rafforza il legame con il territorio.

Dopo l’ingresso del corteo accademico, il Coro “Ud’A InCanto”, diretto dal Maestro Cristian Starinieri, eseguirà gli inni ufficiali. Successivamente, il Magnifico Rettore Liborio Stuppia aprirà gli interventi con la relazione dal titolo “Viaggiatori nel tempo”.

Seguiranno i saluti istituzionali del Direttore Generale Paolo Esposito, del rappresentante degli studenti Basher Amuri e del rappresentante del personale tecnico-amministrativo Glauco Conte.

Prolusione e Lectio Magistralis nella inaugurazione dell’anno accademico

La professoressa Lorella Martinelli terrà la prolusione su “Lingue e culture in contatto”. Inoltre, la riflessione sulla littérature-monde offrirà una visione contemporanea tra identità e globalità, inserendosi pienamente nel percorso culturale dell’inaugurazione dell’anno accademico alla Ud’A.

Successivamente, il professor Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, terrà la Lectio Magistralis. Pertanto, il programma dell’inaugurazione dell’anno accademico Università d’Annunzio evidenzia l’attenzione dell’Ateneo verso la ricerca e l’internazionalizzazione.

La cerimonia si concluderà con un nuovo intervento musicale del Coro “Ud’A InCanto”. Inoltre, sarà possibile seguire anche da remoto l’inaugurazione dell’anno accademico Ud’A tramite diretta streaming ufficiale.

Sessant’anni di storia e identità per Ud’A

Il Rettore Liborio Stuppia sottolinea che la cerimonia celebra anche il sessantesimo anniversario dalla prima inaugurazione del 1966. Di conseguenza, l’evento assume un forte valore simbolico e storico.

Inoltre, l’Ateneo intende ricordare le proprie radici, nate grazie alla determinazione degli enti locali e delle comunità territoriali. Pertanto, la scelta del Marrucino rappresenta un omaggio alla presenza dell’università nel tessuto culturale abruzzese.

Allo stesso tempo, l’Università “d’Annunzio” ribadisce il proprio ruolo tra i grandi Atenei italiani. Infatti, la crescita accademica si è sviluppata in pochi decenni con una forte spinta innovativa.

Comunità accademica protagonista alla Università d’Annunzio

Secondo il Rettore, la celebrazione fuori dal Campus, per l’inaugurazione dell’anno accademico della d’Annunzio, vuole valorizzare la comunità accademica. Inoltre, l’iniziativa intende rafforzare il dialogo tra università e territorio.

Infine, l’Ateneo conferma l’impegno verso la formazione moderna e la dimensione internazionale. Di conseguenza, l’evento rappresenta un ponte tra memoria storica e prospettive future.

La Redazione de La Dolce Vita
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