Castello Balsorano Vecchio Abruzzo, tra storia e curiosità: un luogo affascinante che unisce Medioevo, Rinascimento e set cinematografici.
Castello Balsorano Vecchio Abruzzo: storia e curiosità
Anche questo splendido castello, che nel 1902 fu dichiarato edificio monumentale, testimonia come la famiglia Piccolomini amò espandersi in Abruzzo. A quel tempo, ma anche prima e dopo, fino a non molto tempo fa, le “espansioni” avvenivano spesso attraverso matrimoni, veri e propri contratti d’affari.
La storia di Augusta Piccolomini e del Duca di Vasto
Ne seppe qualcosa Augusta Piccolomini che, bella, giovane e colta, dovette andare sposa all’anziano Duca di Vasto, Geraldo Giraldi. Gelosissimo, la confinò nel castello ducale. Lei, poetessa di pregio che aveva contatti epistolari, come usava all’epoca, con intellettuali italiani ed europei, viveva di nostalgia per le terre di famiglia che spaziavano tra Abruzzo, Toscana, Campania, e lei con loro.
Origini romane e medioevali del Castello di Balsorano
Il nome Balsorano deriva da quello latino del luogo, Valle Sorana, zona a confine con la colonia romana di Sora. La testimonianza più antica dell’esistenza di questo borgo marsicano risale al 742 a.C. Il castello, invece, ha origini medievali e sorge su un antico complesso militare appartenuto ai Conti de’ Marsi.
L’intervento dei Piccolomini e la baronia
Il già rammentato Antonio Todeschini Piccolomini, genero di re Ferdinando I di Napoli, nel 1460 collegò visivamente il castello con il Castel Pendio di Morrea e la torre di Roccavivi; una scelta strategica che aumentò il suo potere sull’area, trasformata in baronia di cui fu il primo barone.
I passaggi di proprietà dal ‘700 al Novecento
Intorno ai primi del ‘700, estinta la discendenza diretta dei Piccolomini, molti possedimenti, fra cui il castello, passarono alla famiglia Testa, nobili di origine romana. Questi furono a lungo imparentati con i Piccolomini. Successivamente, il castello fu di proprietà del francese Carlo Lefebvre, poi dello spagnolo don Pedro Alvarez de Toledo, marchese di Casafuerte, fino al 1929, quando venne ceduto alla famiglia Fiastri-Zannelli, tuttora proprietaria.
I restauri dopo il terremoto del 1915
Il terremoto del 1915 danneggiò parzialmente il castello. Tuttavia, i lavori di restauro lo riportarono all’antica magnificenza, grazie al recupero e alla valorizzazione degli elementi originali sopravvissuti.
Descrizione architettonica del Castello di Balsorano
La struttura in pietra, imponente e massiccia, poggia su una contrafforte rocciosa del Monte Cornacchia e si affaccia sulla valle Roveto e sul fiume Liri. Il castello presenta una pianta pentagonale irregolare con quattro torri circolari agli angoli. Il coronamento arretrato evidenzia l’origine militare della costruzione. A ogni torre, una statua in pietra raffigurante un toro segna la riduzione del diametro.
L’evoluzione architettonica dal Medioevo al Rinascimento
Le trasformazioni nel tempo – da struttura fortificata medievale a gotica e poi rinascimentale – non hanno alterato l’armonia dell’insieme. Il castello mantiene un fascino inquieto e suggestivo che lo ha reso celebre come location cinematografica. All’interno predominano elementi gotici e rinascimentali, mentre le torri e le fortificazioni esterne esaltano l’imponenza del maniero.
Il parco, la cinta muraria e la cappella quattrocentesca
Un parco incantevole circonda l’intera struttura, protetto da una cinta muraria che oggi funge da belvedere e percorso pedonale. La cappella, risalente al Quattrocento, custodisce affreschi di pregio.
Il Castello di Balsorano nei film: tra gialli, horror e commedie
A partire dagli anni Trenta, e soprattutto dagli anni Sessanta, il castello è stato molto richiesto come set cinematografico. Vi sono stati girati film gialli, horror, commedie, film di costume e persino pellicole hard. Nel 1976, Alberto Sordi lo scelse per alcune scene del film Il comune senso del pudore.
Oggi: castello, albergo e ristorante di charme
Oggi il Castello di Balsorano è gestito dalla società Castelli d’Italia, che lo ha trasformato in un raffinato albergo-ristorante, seguendo il modello francese e inglese. È possibile soggiornarvi e gustare specialità regionali, vivendo un’esperienza immersa tra Medioevo e Rinascimento. Il castello è visitabile solo su prenotazione.
Castello di Balsorano Vecchio in Abruzzo: Cosa visitare nei dintorni
Tra i luoghi di interesse vicini al castello, si segnalano:
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Chiesa della Madonna delle Grazie
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Chiesa di San Rocco


