Nomina ufficiale da parte del Rettore Edoardo Alesse per l’Avvocata Francesca Bafile
Con Decreto del 16 luglio scorso, il Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Prof. Edoardo Alesse, ha confermato l’Avvocata Francesca Bafile del Foro dell’Aquila come Consigliera di Fiducia per il triennio 2025-2028. La nomina è avvenuta all’esito di una procedura di selezione comparativa, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di tutela e supporto all’interno della comunità accademica.
Un ruolo chiave nella tutela della dignità della persona
La figura della Consigliera di Fiducia, prevista dal Codice di condotta per la tutela della dignità della persona, è imparziale, specializzata ed esterna all’Ateneo. L’Avvocata Bafile offrirà consulenza e assistenza a chi subisce discriminazioni, molestie, mobbing o qualsiasi altra forma di disagio, agendo in piena autonomia. Opererà garantendo riservatezza assoluta e impegnandosi per la risoluzione dei casi, promuovendo un ambiente di studio, ricerca e lavoro sereno, inclusivo e rispettoso della libertà e della dignità individuale.
L’esperienza professionale di Francesca Bafile
Francesca Bafile vanta un ampio percorso professionale a sostegno delle pari opportunità e della tutela dei diritti. È stata Presidente del Comitato Pari Opportunità presso l’Ordine degli Avvocati dell’Aquila per due mandati. Attualmente ricopre il ruolo di componente della Commissione Pari Opportunità del Consiglio Nazionale Forense a Roma e del Consiglio Giudiziario istituito presso la Corte di Appello dell’Aquila.
Un impegno concreto contro le discriminazioni
La riconferma dell’Avvocata Bafile rappresenta, dunque, un passo significativo verso il cambiamento culturale all’interno dell’Ateneo aquilano. Infatti, l’obiettivo prioritario è garantire il rispetto delle regole. Promuovere le pari opportunità. Contrastare ogni forma di discriminazione. In questo modo, la presenza di una figura dedicata come la Consigliera di Fiducia offre un punto di riferimento autorevole. Per studenti, docenti e personale amministrativo. Di conseguenza, tale nomina rafforza concretamente le politiche di inclusione e tutela dei diritti fondamentali. Questo per creare un ambiente universitario più sicuro, equo e rispettoso delle diversità individuali.