Avezzano conquista Fotografia Europea con talento, moda e visione

Avezzano a Fotografia Europea: il Liceo Artistico Bellisario protagonista con l’abito performativo di Giovanna Zampagni

Avezzano a Fotografia Europea segna un passaggio importante per il Liceo Artistico “V. Bellisario”, coinvolto in un progetto performativo di respiro internazionale firmato dall’artista Giovanna Zampagni.

Reggio Emilia accoglie infatti, nella XXI edizione di Fotografia Europea, anche un frammento d’Abruzzo. Il festival internazionale, dedicato alla fotografia contemporanea, ospita il progetto performativo La grazia del dubbio, ideato da Giovanna Zampagni.

Artista materana, ma da anni attiva in Abruzzo, Zampagni porta a Reggio Emilia non solo la sua ricerca artistica. Porta anche il lavoro degli studenti del Liceo Artistico “V. Bellisario” di Avezzano, coinvolti in modo diretto nella realizzazione di uno degli elementi centrali del progetto.

Avezzano partecipa con un abito simbolico creato dagli studenti

Il cuore del contributo scolastico del Liceo di Avezzano a Fotografia Europea è un abito performativo dal forte valore simbolico. In collaborazione con la docente prof.ssa Emanuela Di Sanza e con l’assistente tecnico di laboratorio moda Anella Di Palma, le studentesse della classe 5C Moda, indirizzo Design dei Tessuti e della Moda, hanno progettato e realizzato un ampio mantello rosso.

L’abito rappresenta simbolicamente il fato e le possibilità che attraversano la vita di ogni persona. Inoltre, il disegno dell’abito è stato realizzato dalla studentessa El Attar Amina, che ha contribuito in modo decisivo alla definizione visiva del progetto.

L’artista indossa il mantello durante le performance che si svolgono nel chiostro di Via Roma. Le azioni performative fanno parte del circuito OFF del festival e prendono avvio dal giorno dell’inaugurazione.

La grazia del dubbio: Fotografia Europea tra immagini e performance

Il progetto si inserisce nel tema scelto quest’anno dal festival, Fantasmi del quotidiano. In questo percorso, il liceo di Avezzano a Fotografia Europea trova espressione nelle immagini dei fotografi abruzzesi Daniele Di Biase e Luisa D’Aurizio, da cui prende avvio un doppio momento performativo.

Durante il giorno, l’artista interviene sulle fotografie attraverso il gesto del cucire. Così le trasforma e apre nuove possibilità di lettura. Questo intervento, infatti, modifica il significato dell’immagine e costruisce un dialogo tra fotografia, corpo e materia.

Avezzano a Fotografia Europea nel dialogo tra pubblico, arte e territori

La sera, invece, la performance cambia forma e diventa collettiva. Con il calare della luce, la partecipazione di Avezzano a Fotografia Europea prende forma anche attraverso il coinvolgimento diretto del pubblico. Le immagini vengono proiettate e gli spettatori partecipano attivamente alla loro trasformazione. Il processo prosegue fino alla dissoluzione finale delle immagini stesse.

Proprio qui emerge la forza del progetto. Da una parte c’è il gesto individuale dell’artista. Dall’altra c’è il coinvolgimento diretto dello spettatore. Di conseguenza, l’opera si apre a una dimensione condivisa, viva e in continua evoluzione.

Il risultato è un’esperienza che mette in dialogo territori, linguaggi e generazioni. Inoltre, porta l’Abruzzo dentro uno dei più importanti festival europei dedicati alla fotografia contemporanea. In questo contesto, il lavoro delle studentesse del Liceo Artistico di Avezzano acquista un valore ancora più significativo, perché unisce formazione, creatività e visione internazionale.

La Redazione de La Dolce Vita
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