One Health e malattie croniche: a Chieti il congresso nazionale dell’Università d’Annunzio
One Health malattie croniche saranno al centro del congresso nazionale in programma giovedì 28 maggio 2026, alle ore 8.30, nell’Auditorium del Rettorato del Campus universitario di Chieti.
L’incontro, promosso dall’Università d’Annunzio, affronterà temi centrali per la salute pubblica. Infatti, il programma intreccia gravidanza, fertilità, nutrizione, obesità, diabete, microbiota, intelligenza artificiale, ambiente, genetica e psiche.
One Health malattie croniche: il congresso nel Campus di Chieti
Il congresso, dal titolo “Visione ONE Health e malattie croniche non trasmissibili”, proporrà una riflessione scientifica ampia e attuale.
Dopo i saluti istituzionali, i lavori entreranno nel vivo con interventi dedicati alla formazione, alla ricerca e all’assistenza d’eccellenza. Inoltre, l’evento offrirà un confronto tra docenti dell’Università d’Annunzio ed esperti provenienti da diversi Atenei italiani e istituzioni scientifiche.
Responsabile scientifica sarà la professoressa Ester Vitacolonna, docente di Scienza dell’Alimentazione e Scienze Tecniche dietetiche applicate. Vitacolonna dirige anche la Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione dell’Università d’Annunzio.
Inoltre, coordina a livello nazionale il gruppo di studio “Diabete e Nutrizione” di AMD, ADINC e SID.
Ricerca, nutrizione di precisione e prevenzione
Il congresso su One Health malattie croniche restituirà importanti risultati della ricerca. Allo stesso tempo, darà impulso a filoni innovativi, ancora poco esplorati.
Particolare attenzione sarà dedicata all’approccio “One Health” e alla nutrizione di precisione. Questi temi nascono anche dalla collaborazione con il gruppo del professor Liborio Stuppia e della professoressa Valentina Gatta.
Durante la giornata, i relatori affronteranno obesità, disturbi alimentari, stato nutrizionale, iperglicemia e intelligenza artificiale. Inoltre, analizzeranno la prevenzione già dalla vita intrauterina.
Il confronto toccherà anche fisiopatologia, innovazioni diagnostiche e nuove prospettive terapeutiche. Per questo, l’appuntamento rappresenta un momento di formazione, incontro e crescita scientifica.
Niko Romito e il progetto “Io mangio a scuola”
Al congresso parteciperà anche lo chef Niko Romito, che presenterà il progetto “Io mangio a scuola”.
L’iniziativa ha dato vita a una ricerca scientifica innovativa. Inoltre, ha coinvolto i tre Atenei abruzzesi: Chieti-Pescara, L’Aquila e Teramo, con quest’ultimo nel ruolo di coordinatore.
Il progetto ha prodotto risultati importanti e conferma il valore educativo della nutrizione. Allo stesso tempo, mostra quanto l’alimentazione possa incidere sulla salute fin dall’età scolare.
One Health malattie croniche: salute, ambiente e genetica
«L’approccio One Health», spiega la professoressa Ester Vitacolonna, «evidenzia come la salute umana sia ormai imprescindibile da quella animale e dell’ecosistema».
Secondo Vitacolonna, oggi emerge una visione olistica della salute. Infatti, l’insorgenza delle malattie non riguarda una sola specie. Al contrario, spesso nasce da squilibri ambientali e da interazioni tra uomo, animale e ambiente.
Ne deriva una relazione interdipendente. Di conseguenza, un cambiamento in un ambito produce effetti anche sugli altri.
La professoressa sottolinea anche il ruolo dell’ambiente nel paradigma One Health. Stili di vita, inquinamento atmosferico, qualità dell’alimentazione, sostanze chimiche, stress psicosociale e condizioni socioeconomiche influenzano i meccanismi epigenetici.
Questi fattori regolano l’attività dei geni senza modificarne la sequenza. Tuttavia, alcune modificazioni possono restare stabili nel tempo. In alcuni casi, inoltre, possono trasmettersi alle generazioni successive.
Per questo, ambiente e stili di vita possono predisporre o proteggere dallo sviluppo di malattie croniche, metaboliche, cardiovascolari e neurodegenerative.
Il congresso dell’Università d’Annunzio, quindi, offrirà una lettura multidisciplinare di grande attualità. Inoltre, metterà al centro ricerca, prevenzione e innovazione per affrontare le sfide sanitarie del presente.