Zittita arriva in Toscana con Monica Pelliccione
Zittita arriva in Toscana con il melologo della scrittrice abruzzese Monica Pelliccione contro la violenza sulle donne. L’opera andrà in scena il 17 maggio, alle ore 17, al Palazzetto dei Congressi di Cecina.
L’appuntamento rientra nella rassegna “Note al Meriggio”, che ospita importanti nomi della scena teatrale, drammaturgica e musicale italiana.
Zittita arriva in Toscana dopo il successo a Milano
Prosegue, quindi, il tour nei teatri italiani di “Zittita!”, opera intensa e incisiva firmata da Monica Pelliccione. Dopo la rappresentazione al Festival di musica contemporanea degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano, il testo approda ora in Toscana.
Il melologo porta al centro della scena una riflessione forte sulla violenza contro le donne. Inoltre, unisce parola, musica e interpretazione teatrale in una forma espressiva capace di colpire lo spettatore.
La regia e l’adattamento del testo sono affidati a Rossella Spinosa e Sonia Grandis. Le musiche originali portano invece la firma della compositrice Spinosa.
Il melologo “Zittita” di Monica Pelliccione arriva a Cecina in Toscana
A Cecina, Zittita arriva in Toscana nell’ambito di una rassegna che valorizza teatro, musica e drammaturgia. Tra i protagonisti del programma figura anche Guido Barbieri, critico teatrale e musicale, voce di Radio Tre.
“Zittita!” ha già ricevuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. L’opera tratteggia i contorni di un capo-padrone, dominato dalla smania di possesso e dalla sete di controllo.
Il personaggio usa il ricatto morale per alimentare la nevrosi del proprio ego. Inoltre, sfrutta la posizione di potere che riveste per imporre dominio e dipendenza.
Zittita racconta violenza psicologica e potere
Un racconto crudo tra ufficio, soprusi e dominio: il testo contro la violenza sulle donne
La narrazione segue una traccia cruda, attraversata da violenza e soprusi. Il dramma si consuma tra le mura di un ufficio, in modo subdolo e meschino.
Qui il potere diventa esercizio improprio di dominio. Per questo, il testo contro la violenza sulle donne denuncia una certa gerarchia maschilista, ancora capace di generare paura e dipendenza.
L’opera risulta fuori dagli schemi, incisiva ed efficace. In poche linee drammatiche, infatti, concentra il peso della violenza psicologica e del ricatto emotivo.
Monica Pelliccione, una voce abruzzese premiata
Monica Pelliccione, giornalista, scrittrice e saggista, è nata a L’Aquila il 30 aprile 1973. Storica firma del quotidiano “Il Centro”, ha collaborato con “Repubblica” e “Kataweb”.
Inoltre, è stata corrispondente dall’Abruzzo dell’Agenzia Giornalistica Italia. Ha pubblicato dieci libri e, grazie alla sua intensa attività letteraria, ha ricevuto oltre 70 premi nazionali e internazionali.
Con il testo contro la violenza sulle donne, Pelliccione conferma il suo impegno civile e culturale. Infatti, la sua scrittura affronta temi profondi con uno sguardo attento alla dignità femminile, al potere e alle fragilità sociali.
È socio onorario dell’Accademia letteraria Raffaele Viviani di Napoli. Inoltre, ricopre il ruolo di Ambasciatrice agli Stati presso la Repubblica italiana della Universum International Accademy Switzerland.
Pelliccione presiede anche il Comitato tecnico-scientifico del Cammino Europeo di Margherita d’Austria. Fa parte, inoltre, della giuria del Concorso internazionale di letteratura Uniti per la legalità.
Nel suo percorso ha ricevuto due premi alla carriera: The Gran Award to Excellence – Premio alle eccellenze europee 2024 e Premio Leone d’oro alato San Marco di Venezia alle eccellenze europee 2025.
Nel 2026 ha ricevuto anche il Premio Onore Italiano dall’Istituto per la cultura italiana e dal Comitato internazionale cooperazione e sviluppo.
Rossella Spinosa e Sonia Grandis nell’opera Zittita che va in scena a Cecina
Rossella Spinosa, compositrice, ha collaborato per anni con il Premio Oscar Luis Bacalov. Inoltre, ha composto musiche per oltre 100 pellicole di cinema muto.
Sonia Grandis, attrice e regista, ha lavorato in teatro, in radio e in Rai. Con la sua esperienza scenica contribuisce alla forza interpretativa del progetto.
Con queste collaborazioni, Zittita arriva in Toscana come un’opera civile, musicale e teatrale. Soprattutto, porta sul palco una denuncia necessaria contro la violenza psicologica e il potere esercitato sulle donne.