“Zenobio”, il romanzo di Giuseppe Ciacchera sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale

Zenobio, il romanzo storico di Giuseppe Ciacchera, racconta la trasformazione di un droghiere in eroe durante la Seconda Guerra Mondiale.

Zenobio romanzo sulla guerra: l’antieroe che liberò il paese

BUSSI SUL TIRINO – La storia di Zenobio. Un antieroe che si trasforma in eroe. Il tutto sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale. “Zenobio, il droghiere che donò la libertà” è il nuovo romanzo di Giuseppe Ciacchera. Il libro è stato presentato a Bussi sul Tirino.

Un antieroe nella Seconda Guerra Mondiale

L’antieroe

Il romanzo, edito dalla casa editrice Monetti, è ambientato nell’immaginario paese di Pietraverde. L’opera assume i contorni del romanzo storico, in quanto si colloca in un’epoca ben precisa. Siamo nel 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale. Un periodo che ha segnato la storia della nostra nazione. I protagonisti sono persone comuni. Quello ideato da Ciacchera è un viaggio introspettivo, attraverso il quale il protagonista capisce che non si può essere spettatori inermi di fronte ad un genocidio senza precedenti. Zenobio capisce che non può restare nel chiuso della sua drogheria, attività che gestisce in paese. Così passa all’azione. La sua missione è quella di liberare il suo paese dai soldati tedeschi.

Il romanzo “Zenobio, il droghiere che donó la libertà”

Zenobio: storia vera e ispirazione del romanzo

«L’idea di questo libro nasce da una storia vera. Io l’ho romanzata un po’, soprattutto per il finale. Ho voluto scegliere questo protagonista che era stato adottato nella vita reale, lui fu preso dai frati del convento dei “Massimini” e dato in adozione. Voleva nascondere la sua vera identità e non voleva far parte dell’etnia tedesca», spiega Ciacchera. Il testo si inserisce all’interno del filone di stampo neorealista. Attraverso la rappresentazione di una realtà crudele e utilizzando un linguaggio diretto, che non usa giri di parole. Altro tratto distintivo è il risalto dato alla gente comune. I protagonisti finiscono all’interno di un vortice di sentimenti negativi: violenza, sopraffazione, distruzione e morte.

Guerra e psicologia nei romanzi storici

Del resto la guerra rappresenta un logoramento psicologico che snatura del tutto la quotidianità dei personaggi, esponendoli al costante senso di pericolo.

Il tema della guerra

Nel trattare il tema della guerra Giuseppe Ciacchera si discosta dalla sua precedente produzione letteraria. Infatti l’autore aveva focalizzato molto la sua attenzione sulle tradizioni e sulla storia locale che riguardano in modo particolare Bussi sul Tirino, il suo paese natale.

Zenobio come metafora delle guerre moderne

Oggi la guerra è tristemente di attualità. La storia di Zenobio può essere anche quella di un comune cittadino di Tel Aviv o di Theran. «Il tema della guerra oggi è tremendamente attuale – continua Ciacchera-. E purtroppo sono guerre che non finisco più, come vediamo. Rispetto al passato è cambiato pochissimo, c’era morte allora e c’è morte oggi.

Non si degnano di negoziare e di scendere a compromessi. Nell’epoca della Seconda Guerra Mondiale, infatti, c’erano persone più colte; al contrario, oggi ci sono soltanto avventori di disgrazie che, purtroppo, portano nel sangue, nel cuore e nell’animo.

La Bibliomediateca di Bussi

Zenobio romanzo sulla guerra: presentazione a Bussi sul Tirino

La presentazione del libro ha avuto luogo a Bussi sul Tirino presso la Bibliomediateca comunale “Luigi Necco”.

Insieme all’autore Giuseppe Ciacchera sono intervenute la dott.ssa Assunta Di Basilico, psicologa, pedagogista ed esperta in musicoterapia, Floriana Bucci, professoressa e giornalista. Oltre alla scrittrice Rosetta Clissa e a Luciano Di Marco, appassionato di letteratura che ha curato la prefazione del libro. A conclusione della presentazione è intervenuto il Sindaco di Bussi sul Tirino Paolo Salvatore e la presidentessa dell’associazione culturale “Parla la persona” Maria Derna D’Angelo.

Hanno moderato il dibattito la Consigliera Comunale Sonia Ammazzalorso e Silvia Barone, presidente dell’associazione “Luigi Necco”. Inoltre, la grafica della copertina del libro è stata curata da Alessandro Bucci. A margine dell’incontro, per il pubblico è stato possibile visitare la Bibliomediateca comunale e ammirare la mostra fotografica curata dallo storico fotografo bussese Adriano Alleva.

28-06-2025 Daniele Rossi

La Redazione de La Dolce Vita
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