Con la campagna di raccolta firme, la CGIL Pescara porta al centro del dibattito cittadino due temi cruciali: lavoro, appalti e sanità pubblica. Al centro dell’iniziativa ci sono due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL nazionale.
La prima proposta, intitolata “I diritti non si appaltano”, chiede nuove tutele per chi lavora negli appalti. La seconda punta invece al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale e alla valorizzazione del personale sanitario.
Raccolta firme promossa dalla CGIL Pescara: il primo appuntamento
La campagna prenderà il via con l’Assemblea delle Assemblee Generali della CGIL Pescara. L’incontro sarà aperto ad associazioni, rappresentanti politici, delegati e cittadini.
L’introduzione sarà affidata ad Alessandra Di Simone, Segretaria Generale della CGIL Pescara. A seguire interverranno Alessandra Tersigni, Segretaria della CGIL Abruzzo Molise, e Lucio Cipollini, Segretario della CGIL Pescara.
Le conclusioni saranno affidate a Michele Pagliaro, Presidente dell’INCA Nazionale. Durante l’assemblea sono previsti anche interventi di quadri, delegati, rappresentanti di associazioni e partiti.
In questo modo, la CGIL Pescara intende dare alla campagna un carattere unitario e trasversale. Infatti, l’obiettivo è coinvolgere il territorio su due temi considerati centrali: la dignità del lavoro e il diritto alla salute.
Appalti e diritti: cosa chiede la proposta CGIL
La prima proposta di legge si intitola “I diritti non si appaltano”. Il testo chiede modifiche all’articolo 29 del Decreto Legislativo 276/2003, con particolare attenzione agli appalti e alle tutele dei lavoratori.
Secondo la CGIL, a stesso lavoro devono corrispondere stessi diritti e stesse tutele. Questo principio dovrebbe valere indipendentemente dalla forma utilizzata dal committente: appalto, subappalto, distacco o fornitura.
La proposta prevede quindi che i lavoratori impegnati in appalto, quando svolgono attività inserite nel ciclo produttivo del committente, ricevano un trattamento economico e normativo non inferiore a quello dei dipendenti diretti.
Inoltre, il testo rafforza la responsabilità solidale del committente. Prevede anche maggiori tutele in caso di appalto illecito, nuovi obblighi di informazione sindacale e limiti al subappalto nei settori più esposti al rischio di infortuni.
Sanità pubblica e personale: la seconda proposta
La seconda proposta riguarda il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale. La CGIL chiede di portare il finanziamento pubblico della sanità al 7,5% del PIL entro il 2030.
Inoltre, la proposta punta a eliminare i tetti alla spesa per il personale. Questo passaggio viene considerato essenziale per rafforzare ospedali, servizi territoriali e consultori.
Il testo chiede anche di contrastare le esternalizzazioni delle attività caratteristiche degli enti sanitari. Allo stesso tempo, intende garantire standard uniformi su tutto il territorio nazionale.
Un altro punto riguarda il superamento delle disparità generate dall’autonomia differenziata. Per la CGIL, infatti, il diritto alla salute deve restare universale e non dipendere dal luogo di nascita o di residenza.

La posizione di Alessandra Di Simone
La campagna, secondo la CGIL Pescara, nasce da una convinzione netta: i diritti del lavoro non possono diventare merce di scambio e la salute non può dipendere dal reddito.
“Questa campagna nasce da una convinzione semplice e radicale: i diritti non si possono appaltare, e la salute non può dipendere dal reddito o dalla provincia in cui si nasce”, afferma Alessandra Di Simone, Segretaria Generale della CGIL Pescara.
“Con queste due proposte di legge chiediamo al Parlamento di ascoltare la voce di milioni di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, che ogni giorno sperimentano sulla propria pelle il dumping contrattuale negli appalti e le liste d’attesa sempre più lunghe in un servizio sanitario sottofinanziato”.
Di Simone sottolinea anche il valore democratico dell’iniziativa. “La raccolta firme è uno strumento di democrazia diretta e noi lo utilizziamo con determinazione, coinvolgendo la città, le associazioni e tutti coloro che credono in un lavoro dignitoso e in una sanità pubblica davvero universale”.
La campagna di raccolta firme promossa dalla CGIL Pescara anche alla Nave di Cascella
La raccolta firme CGIL Pescara proseguirà sabato 16 maggio, dalle 10:00 alle 18:00, alla Nave di Cascella. La scelta del monumento simbolo del lungomare pescarese non è casuale.
Infatti, la CGIL Pescara vuole portare la campagna fuori dalle sedi sindacali. Per questo motivo, l’iniziativa si svolgerà in un luogo identitario, centrale e molto frequentato.
La giornata sarà aperta alla cittadinanza. Tutte le persone interessate potranno informarsi e sottoscrivere le due proposte di legge.
Con questa iniziativa, la CGIL Pescara punta a trasformare il confronto su appalti e sanità in una mobilitazione pubblica. Al tempo stesso, invita cittadini, associazioni e forze sociali a partecipare a una battaglia che riguarda lavoro, diritti e futuro del welfare.