Premio Recipharm 2024: successo per la “d’Annunzio”
Premio Recipharm 2024 in evidenza per la “d’Annunzio” al 64° Simposio AFI, grazie all’impegno e alla qualità del lavoro di giovani talenti universitari.
Uno studente laureato presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara si è distinto con la sua tesi di laurea. Durante il 64° Simposio AFI-Associazione Farmaceutici Industria, svoltosi recentemente a Rimini, si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna del Premio Recipharm 2024.
Protagonista il dottor Stefano Chiarini
Tra i vincitori del Premio Recipharm 2024 figura il dottor Stefano Chiarini, laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso il Dipartimento di Farmacia della “d’Annunzio”.
La sua tesi di laurea, premiata come una delle due migliori dell’edizione, aveva come tema “Progettazione e Qualifica di Ambienti Farmaceutici Controllati”. La ricerca è stata elaborata sotto la supervisione del professor Antonio Di Stefano e in collaborazione con ACS Dobfar di Teramo.
Menzione per Lisa Marinelli
Durante la stessa cerimonia, la giuria ha conferito una menzione speciale alla dottoressa Lisa Marinelli, docente presso il Dipartimento di Farmacia della “d’Annunzio”.
La giuria ha riconosciuto il contributo della dottoressa Marinelli nella sessione scientifica per l’elevata qualità e il valore innovativo, premiando così il suo impegno nella ricerca accademica.
Premio Recipharm 2024: orgoglio per l’Ateneo
Il professor Antonio Di Stefano esprime grande soddisfazione per i riconoscimenti ottenuti al Premio Recipharm 2024 e ringrazia Recipharm e AFI per il sostegno ricevuto.
Con entusiasmo, il professor Di Stefano sottolinea come l’università e l’industria costruiscano insieme un’opportunità strategica per formare giovani professionisti altamente competenti e preparati.
Infatti, grazie alla collaborazione attiva con ACS Dobfar, il Dipartimento di Farmacia promuove percorsi innovativi, capaci di unire ricerca, formazione e applicazioni industriali concrete.
Inoltre, il docente evidenzia come il supporto di aziende e associazioni rafforzi il legame tra mondo accademico e realtà produttiva, stimolando lo sviluppo di progetti d’eccellenza.
Pertanto, il professor Di Stefano invita a proseguire su questa strada, continuando a favorire iniziative che valorizzino i talenti e le competenze dei giovani ricercatori.