Politici, grembiuli e tradizione: Antonio Razzi trionfa ai fornelli

Aggiornamento: è Antonio Razzi il vincitore della decima edizione di Politici ai fornelli a Manoppello, grazie a una precisa interpretazione dei bucatini all’amatriciana.

Politici ai fornelli: a Manoppello vince l’Amatriciana di Antonio Razzi

Politici ai fornelli a Manoppello si chiude con la vittoria del senatore Antonio Razzi, protagonista della decima edizione della rassegna gastronomica promossa dall’Amministrazione comunale di Manoppello. A consegnargli il trofeo “Pastificio Rustichella d’Abruzzo” e il lasciapassare per le finali nazionali del concorso sono stati il vice sindaco Giulia De Lellis, il maestro di cucina Santino Strizzi, i titolari della struttura e l’imprenditrice Eunice Cilfone.

La gara si è svolta nel ristorante “Sancta Mariae de Arabona”, immerso nella natura incontaminata, in una struttura gestita da Stefano Verratti, fratello di Marco Verratti, volto noto del calcio italiano. Inoltre, la manifestazione ha confermato il suo legame con il territorio, unendo convivialità, cucina e protagonisti della vita pubblica.

A fare la differenza è stata la precisa interpretazione dei bucatini all’amatriciana, piatto con cui Razzi si è imposto meritatamente davanti a una decina di amministratori pubblici in gara tra antipasti, primi e secondi della tradizione.

La vittoria di Antonio Razzi nella gara culinaria di Manoppello

La decima edizione della sfida ha premiato un piatto classico della cucina italiana, eseguito con equilibrio e personalità. Così, la rassegna Politici ai fornelli a Manoppello ha incoronato Antonio Razzi come vincitore assoluto della serata.

Il premio principale ha riconosciuto non solo la qualità del piatto, ma anche la capacità di interpretare una ricetta popolare con precisione e gusto. Di conseguenza, la sua affermazione ha segnato uno dei momenti più attesi dell’evento.

Accanto al trofeo principale, la manifestazione ha assegnato anche altri riconoscimenti che hanno valorizzato creatività, tecnica e presentazione. In questo modo, la gara ha offerto un racconto completo della passione per la tavola e per la cucina del territorio.

Premi speciali e piatti protagonisti della rassegna

Per il miglior equilibrio dei sapori il riconoscimento è andato al consigliere comunale di Pescara Piernicola Teodoro con la sua trippa e fagioli. Invece, per la migliore presentazione si è distinta la consigliera regionale pentastellata Erika Alessandrini con un antipasto ai frutti di mare ribattezzato “I tre mari d’Abruzzo”.

Il premio della giuria è stato assegnato al consigliere comunale pescarese Marco Presutti con “Paccheri alla Vittorio”. Inoltre, il premio della critica è andato all’assessore di Cepagatti Camillo Sborgia con “Sagne e ceci con pancetta di maiale”.

Anche questi risultati confermano il valore di Politici ai fornelli a Manoppello, evento che ha saputo mettere al centro ricette dal forte richiamo identitario. Allo stesso tempo, la varietà dei piatti ha reso la competizione ancora più interessante per giuria e pubblico.

La commissione tra esperti, cultura e istituzioni

A valutare le proposte è stata una commissione autorevole e variegata. Tra i componenti figuravano, oltre al maestro di cucina Santino Strizzi, anche il delegato dell’Accademia Italiana della Cucina Pescara-Aternum Giuseppe Di Giovacchino, la regista Franca Minnucci e il prefetto emerito Vincenzo D’Antuono.

La presenza di figure provenienti da ambiti diversi ha rafforzato il profilo della manifestazione. Perciò, la gara culinaria a Manoppello non si è limitata a una semplice prova ai fornelli, ma ha assunto il valore di un evento capace di unire istituzioni, cultura e tradizione gastronomica.

Gli altri protagonisti della sfida tra tradizione e territorio

La competizione ha mantenuto un livello alto fino alla fine. Hanno dato il loro contributo anche l’assessore di Scafa Dina D’Alfonso, il consigliere di Cepagatti Pierpaolo Canzano, l’assessore di Salle Serena Salce e l’assessore emerito di Pescara Nicoletta Di Nisio.

Di fatto, ogni partecipante di Politici ai Fornelli ha portato in tavola a Manoppello una parte della propria sensibilità e della propria idea di cucina tradizionale. Per questo motivo, la serata ha confermato la forza di una formula che continua a coinvolgere amministratori, ospiti ed esperti.

Ad accompagnare i piatti sono stati i vini selezionati della cantina Lampato di Pianella e della Duchi di Castelluccio di Manoppello, entrambe reduci da riconoscimenti nazionali. Anche questo dettaglio ha contribuito a rafforzare il legame tra la rassegna gastronomica e le eccellenze del territorio.

Ospiti d’onore e dolci finali per Politici ai fornelli Manoppello

A rendere ancora più ricca la manifestazione di Politici ai Fornelli a Manoppello sono stati gli ospiti della rassegna. La campionessa italiana della cucina Maria Angelucci ha preparato fuori concorso i celebri bocconotti di Castelfrentano. Inoltre, la vincitrice del Festival della Colomba Artigianale Valeria Mascioli, della pasticceria Dama di Spoltore, ha offerto ai presenti un gustoso semifreddo al pistacchio.

Questi momenti hanno aggiunto valore a Politici ai fornelli a Manoppello, trasformando la gara in un vero viaggio nei sapori abruzzesi. Non a caso, il finale dolce ha chiuso una serata già ricca di emozioni e apprezzamenti.

A sottolineare il successo dell’iniziativa è stata il vice sindaco di Manoppello Giulia De Lellis: “Manifestazione che ripetiamo volentieri, i colleghi politici sono stati tutti bravi con dei piatti che ci hanno fatto emozionare fino alla fine”.

Con questa edizione, dunque, la rassegna conferma la sua capacità di raccontare il territorio attraverso la cucina, la convivialità e il coinvolgimento diretto delle istituzioni.

La Redazione de La Dolce Vita
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