Pescara chiama i giovani: parte la sfida della Consulta

Consulta dei giovani a Pescara, parte il confronto in Commissione

La Consulta dei giovani a Pescara entra nel dibattito istituzionale con l’avvio del confronto in Commissione per definire un regolamento e un nuovo modello di partecipazione.

Ieri, a Palazzo di città, si è riunita la commissione consiliare permanente Statuto, Regolamenti e Nuovo Comune di Pescara. A presiedere i lavori è stato il consigliere Marco Presutti, vice presidente della commissione.

Inoltre, Presutti ha esteso il confronto oltre i confini della commissione. Ha infatti invitato i rappresentanti dei movimenti giovanili cittadini: Gioventù nazionale, Forza Italia giovani, Lega giovani, assente all’incontro, Giovani Democratici, Giovani in movimento – Movimento cinque stelle e Unione giovani di sinistra.

A Pescara il confronto parte dalla partecipazione

“Abbiamo aperto un confronto politico sulla domanda di partecipazione che viene dalla parte più giovane di questa città”, spiega Presutti.

Il vice presidente chiarisce anche il punto di partenza del lavoro. “E lo abbiamo fatto partendo da una proposta di Regolamento che alcuni rappresentanti delle organizzazioni giovanili hanno già predisposto. Si tratta, per l’appunto, di una proposta e non di un testo già pronto per l’approvazione”.

Dunque, la commissione non ha discusso un documento definitivo. Al contrario, ha scelto di aprire una fase di ascolto e revisione per costruire uno strumento più efficace e condiviso per la Consulta dei giovani a Pescara.

Perché la Consulta dei giovani a Pescara è una scelta strategica

Secondo Presutti, la premessa fondamentale riguarda i numeri della popolazione giovanile in città.

“Pescara sta invecchiando”, osserva il consigliere. Poi richiama i dati del 2024 relativi al capoluogo adriatico: sono nati 640 bambini e sono morte 1.430 persone, con un saldo negativo di 790 unità.

Inoltre, questa tendenza strutturale si ripete da anni, come emerge dal Censimento permanente Istat del 2024. A Pescara ci sono quasi 38 ultra settantenni per ogni bambino nato. L’indice di vecchiaia, che misura il rapporto tra anziani over 65 e giovani fino a 14 anni, è di 230 ogni 100.

Di conseguenza, i giovani rappresentano una risorsa demografica sempre più rara. Allo stesso tempo, la forza lavoro che entra nel mercato risulta molto meno numerosa di quella che ne esce, con un indice di ricambio pari a 146,6.

I flussi migratori, inoltre, non bastano a compensare il deficit naturale. Per questo motivo, secondo Presutti, servono strumenti efficaci di partecipazione giovanile.

“Non è una questione di civismo o di buona volontà ma è una scelta strategica perché i giovani che rimangono in città devono trovare qui uno spazio di protagonismo reale”, sottolinea il vice presidente della commissione.

La nascita della Consulta dei giovani a Pescara, quindi, viene considerata una risposta concreta a un cambiamento demografico e sociale che la città non può più ignorare.

Il precedente del Forum giovanile di Pescara

Presutti ricorda anche un passaggio importante del passato amministrativo cittadino. Nel 2013 il Consiglio comunale approvò il Regolamento del Forum Giovanile Città di Pescara.

Tuttavia, quel Forum funzionò solo per un breve periodo. Poi si spense, perché, secondo Presutti, mostrava limiti strutturali evidenti.

Per questa ragione, oggi la commissione ritiene necessario cambiare modello. Rispetto al Forum di allora, il testo predisposto da alcuni rappresentanti delle organizzazioni giovanili viene considerato un passo avanti.

Allo stesso tempo, però, il documento presenta alcune criticità. Queste potranno essere superate attraverso un lavoro accurato di revisione, pensando anche alle migliori esperienze italiane.

I modelli italiani osservati per la Consulta dei giovani a Pescara

Nel percorso di approfondimento, Presutti richiama alcune esperienze già attive in Italia. Tra queste cita la Consulta giovanile di Rivalta di Torino, il Consiglio provinciale dei giovani di Torino, le tre Consulte provinciali dell’Alto Adige e il Portale giovani di Reggio Emilia.

Questi modelli possono offrire spunti utili per costruire un organismo più solido, più funzionale e davvero capace di coinvolgere le nuove generazioni.

Come prosegue il percorso della Consulta dei giovani a Pescara

Le riflessioni emerse ieri hanno riguardato sia l’utilità della Consulta sia le modalità più adatte per istituirla. Tra i nodi affrontati ci sono, ad esempio, l’elezione o la nomina dei componenti.

L’obiettivo resta quello di garantire un migliore funzionamento dell’organismo. Ai primi contributi arrivati dai rappresentanti dei giovani e dai componenti della commissione se ne aggiungeranno altri nelle prossime sedute.

La fase di ascolto proseguirà nella seduta del 22 maggio. Successivamente, i proponenti dovranno formalizzare le proprie posizioni in un documento di proposte scritte che tenga conto del confronto avvenuto in sede di audizione.

A quel punto, sarà elaborato un testo di regolamento. Infine, il documento seguirà l’iter ordinario fino all’approdo in Consiglio comunale.

La Redazione de La Dolce Vita
SeguiLa Dolce Vita 4.0 su FacebookX,  Instagram,Tik Toke  per non perderti inoltre, le ultime novità!