Opera alla memoria del terremoto a L’Aquila: “6 aprile, 3:32” diventa patrimonio della città
L’opera alla memoria del terremoto a L’Aquila “6 aprile, 3:32”, firmata da Lea Contestabile, entra ufficialmente nel patrimonio del Comune. L’installazione è dedicata alle 309 vittime del sisma del 2009.
L’inaugurazione si è svolta il 3 aprile nella sala conferenze di Palazzo Margherita. Inoltre, il momento ha assunto un forte valore simbolico per tutta la comunità.
Significato e struttura dell’installazione dell’opera alla memoria del terremoto a L’Aquila
L’opera si compone di 309 formelle in gesso e garza gessata. Ogni elemento, inoltre, è illuminato da una luce fluorescente che ne esalta l’impatto visivo.
Le forme seguono una precisa logica simbolica. Infatti, i cuori rappresentano i bambini, mentre le geometrie diverse raccontano gli adulti.
In questo modo, l’opera alla memoria del terremoto a L’Aquila restituisce una lettura archetipica della comunità colpita. Allo stesso tempo, le figure monocrome evocano un paese che non esiste più, ma resta vivo nella memoria.
Case, affetti e gesti quotidiani riemergono, quindi, come frammenti sospesi nel tempo.
Un percorso artistico tra memoria e riconoscimento
L’opera alla memoria del terremoto a L’Aquila nasce subito dopo il sisma del 2009. Successivamente, ha intrapreso un percorso espositivo di rilievo.
Nel 2010 è stata presentata a Teramo nella mostra “Arte per L’Aquila”. In seguito, nel 2011, è approdata alla Biennale di Venezia.
Inoltre, l’installazione è stata protagonista di altre iniziative nel territorio aquilano. Pertanto, nel tempo ha consolidato il proprio valore artistico e civile.
Donazione e acquisizione: un gesto per la comunità
Nel 2025, Lea Contestabile ha donato l’opera alla città de L’Aquila. Di conseguenza, il Comune l’ha acquisita con la deliberazione di giunta n.144 del 7 aprile.
Alla cerimonia era presente il sindaco Pierluigi Biondi. Il primo cittadino ha sottolineato il valore dell’iniziativa.
“È un segno permanente della memoria collettiva della comunità”, ha dichiarato. Inoltre, ha evidenziato l’importanza di trasmettere questo ricordo alle nuove generazioni.
Parallelamente, l’artista ha spiegato il senso profondo del gesto. “Ogni forma custodisce una presenza, una storia, un legame”. Donare l’opera, quindi, significa restituirla alla comunità.
Opera alla memoria del terremoto nel percorso culturale de L’Aquila
L’opera alla memoria del terremoto a L’Aquila si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della memoria cittadina.
In particolare, dialoga con le iniziative legate a L’Aquila Capitale italiana della Cultura. Per questo motivo, rappresenta non solo il ricordo del passato, ma anche una visione per il futuro.
Così, la città continua a custodire la propria identità. Allo stesso tempo, trasforma la memoria in un patrimonio condiviso.