Scoperta straordinaria: nido di tartaruga marina
Il 3 luglio 2025, durante un’attività di monitoraggio ambientale, è stato individuato un nuovo nido di tartaruga marina nella Zona C dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano. Si tratta di un evento raro e prezioso: il secondo caso ufficiale registrato nell’area protetta, dopo quello del 2022, quando più di 70 piccole tartarughe raggiunsero il mare.
Subito dopo la segnalazione, il Centro Studi Cetacei, il Comune di Pineto e l’AMP Torre del Cerrano hanno attivato congiuntamente le procedure di verifica e messa in sicurezza. Nel frattempo, la Polizia Locale e la Guardia Costiera stanno presidiando costantemente l’area per garantire protezione al nido e prevenire eventuali interferenze da parte dei bagnanti.
Tutela ambientale e ordinanza comunale
Non appena ricevuta la segnalazione, il sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta, ha immediatamente avviato l’iter per un’ordinanza volta a tutelare l’area di nidificazione. Pertanto, Dell’Orletta ha ribadito con decisione che proteggere il nido significa salvaguardare la biodiversità costiera e promuovere una gestione ambientale consapevole e condivisa dalla comunità. Inoltre, l’amministrazione comunale ha annunciato l’installazione di cartelli informativi e delimitazioni temporanee per impedire l’accesso diretto e sensibilizzare cittadini e turisti presenti in spiaggia. Infine, il sindaco ha ringraziato tutti gli operatori coinvolti per la collaborazione, sottolineando come questa sinergia rappresenti un modello virtuoso di tutela ambientale da seguire.
Appello alla responsabilità condivisa
Fabiano Aretusi, presidente dell’AMP Torre del Cerrano, ha invitato cittadini, turisti e operatori balneari a collaborare per proteggere attivamente il nuovo nido scoperto. Ha ricordato che evitare luci notturne, rumori forti e movimenti di sabbia vicino alle dune può contribuire concretamente alla sopravvivenza delle tartarughe marine.
Il Nido di Tartaruga Marina e il ruolo del Centro Studi Cetacei
Con entusiasmo, Vincenzo Olivieri, presidente del CSC, ha elogiato la rapidità dell’intervento e ha subito confermato il sostegno operativo del Centro Studi Cetacei. Inoltre, il Centro Studi Cetacei ha annunciato che garantirà supporto tecnico-scientifico continuo, collaborando attivamente con AMP, autorità locali e forze dell’ordine per proteggere il nido.