Il liceo D’Ascanio di Montesilvano vola alla finale di Mad for Science

Il progetto del D’Ascanio verso la finale di Mad for Science

Il Liceo scientifico Corradino D’Ascanio di Montesilvano vola alla finale di Mad for Science e porta l’Abruzzo tra i protagonisti dell’edizione 2026. La scuola è stata scelta tra gli otto istituti finalisti del concorso nazionale promosso dalla Fondazione Diasorin ETS.  La sfida conclusiva si terrà il 28 maggio 2026 all’Acquario Romano, dove le scuole presenteranno i propri progetti di ricerca e si contenderanno un montepremi complessivo di 200.000 euro destinato al potenziamento dei laboratori scientifici.

Per il liceo montesilvanese si tratta di un risultato di grande rilievo. Infatti, la selezione lo inserisce tra le realtà scolastiche italiane più brillanti nel campo della progettazione scientifica applicata. Il D’Ascanio parteciperà alla finale con il progetto “Missione olio d’O-LIDA”, sviluppato in coerenza con il tema dell’edizione 2026: “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”.

Finale di Mad for Science: Montesilvano tra le eccellenze italiane

La presenza del Liceo Corradino D’Ascanio nella finale nazionale conferma il valore della scuola abruzzese in un contesto altamente competitivo. La Fondazione Diasorin ETS ha selezionato soltanto otto istituti in tutta Italia per l’ultimo atto del concorso. Tra questi compare anche Montesilvano, accanto a scuole provenienti da Lazio, Puglia, Toscana, Marche, Piemonte e Lombardia.

Questo traguardo assume un significato ancora più forte perché arriva nell’edizione del decennale. Avviato nell’anno scolastico 2016/2017, Mad for Science ha già coinvolto oltre 780 scuole e premiato 24 istituti. Inoltre, ha contribuito alla realizzazione di 19 laboratori in tutta Italia, con un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro.

Il progetto del D’Ascanio alla finale di Mad for Science

A rappresentare il liceo di Montesilvano sarà “Missione olio d’O-LIDA”, un titolo originale e subito riconoscibile. Già dal nome emerge una forte attenzione al rapporto tra risorse naturali, salute e ricerca. Inoltre, il tema generale del concorso punta proprio a valorizzare il contributo delle biotecnologie nella tutela delle persone e dell’ambiente.

Mad for Science, infatti, mette al centro il laboratorio scolastico. Qui gli studenti possono incontrare il metodo scientifico, sperimentare e costruire competenze reali. Ogni scuola finalista presenta un’idea progettuale da sviluppare in ambito laboratoriale, con ricadute didattiche e formative molto chiare.

Come funziona finale di Mad for Science di Roma

Per la prima volta la fase conclusiva del concorso si svolgerà a Roma, mentre in passato la Challenge era legata a Torino. Durante la giornata del 28 maggio, gli istituti finalisti presenteranno i propri lavori davanti a una giuria di alto profilo scientifico e divulgativo. Alla fine, verranno assegnati i premi previsti dal bando.

Il montepremi complessivo di 200.000 euro sarà distribuito in questo modo. La scuola prima classificata riceverà 75.000 euro, la seconda 45.000 e la terza 30.000. Gli altri cinque istituti finalisti riceveranno un contributo di 10.000 euro ciascuno per il potenziamento dei rispettivi laboratori di scienze.

La giuria della finale

A valutare i progetti sarà una giuria composta da figure autorevoli del panorama scientifico, accademico e divulgativo. La presidenza è affidata a Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin ETS. Con lei ci saranno Irene Bozzoni, docente della Sapienza, Davide Coero-Borga, divulgatore scientifico e autore Rai, Cristina Messa, già ministra dell’Università e della Ricerca, e Ruggero Pardi, professore ordinario dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Si tratta, quindi, di una commissione di altissimo livello. Per questo motivo, l’accesso alla finale rappresenta già di per sé un riconoscimento importante per il lavoro svolto da studenti e docenti del liceo di Montesilvano.

Perché conta anche per l’Abruzzo

La finale di Roma non è soltanto una vetrina nazionale. È anche un’occasione concreta per accendere i riflettori sulla qualità della scuola abruzzese e sulla capacità degli istituti del territorio di dialogare con i grandi temi della ricerca. Il percorso di Mad for Science, del resto, nasce proprio con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle discipline STEM, al metodo sperimentale e alle carriere scientifiche.

Per Montesilvano e per tutto l’Abruzzo, dunque, la presenza del D’Ascanio tra gli otto finalisti assume un valore che va oltre la singola gara. Significa portare in una sede nazionale un’esperienza scolastica costruita su studio, creatività e visione futura. Inoltre, significa dimostrare che anche dai laboratori di una scuola del territorio può nascere un progetto capace di competere ai massimi livelli.

Dieci anni di Mad for Science e un traguardo che pesa

L’edizione 2026 segna i dieci anni del concorso. In questo arco di tempo, Mad for Science è cresciuto fino a diventare una delle iniziative più riconosciute nel panorama scolastico nazionale per la valorizzazione delle eccellenze e per il sostegno ai laboratori scientifici. Il progetto è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come iniziativa dedicata alle eccellenze e si inserisce nel lavoro più ampio della Fondazione Diasorin ETS per la diffusione della cultura scientifica nelle scuole italiane.

In questo scenario, la corsa del Liceo Corradino D’Ascanio verso la finale romana acquista un significato ancora più forte. La scuola di Montesilvano, infatti, porta con sé non solo un progetto, ma anche l’energia di una comunità scolastica che ha saputo trasformare la passione per la scienza in una sfida concreta.

Attesa per la finale di Roma

Adesso l’attenzione si sposta tutta sul 28 maggio, giorno in cui il liceo abruzzese giocherà la sua partita nella Challenge finale. Roma ospiterà una giornata che unirà ricerca, scuola e innovazione, con le delegazioni delle scuole finaliste e anche con la presenza di rappresentanti degli istituti vincitori delle passate edizioni.

Per Montesilvano è già un motivo di orgoglio. Tuttavia, la speranza è che il progetto “Missione olio d’O-LIDA” possa andare ancora più lontano e trasformare questa avventura in un risultato storico per l’Abruzzo.

La Redazione de La Dolce Vita
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