“Libera di Vivere”: al De Cecco la lezione di coraggio di Giammarco Menga
All’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara si è svolta la prima tappa del progetto ‘Libera di Vivere’, promosso dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo. L’iniziativa, moderata dalla dirigente Alessandra Di Pietro, ha avuto come protagonista Giammarco Menga, giornalista della trasmissione Quarto Grado, autore del libro dedicato alla storia di Saman Abbas, giovane uccisa per aver voluto vivere libera.
La scuola come presidio di libertà e consapevolezza
Durante l’incontro, Menga ha spiegato che “Libera di Vivere nasce per dare coraggio alle Saman che possono ancora salvarsi”. Il cronista ha sottolineato il ruolo centrale della scuola, che deve fornire strumenti di consapevolezza e protezione. La dirigente Di Pietro ha ricordato che “la scuola non è solo luogo di apprendimento cognitivo, ma formazione alla cultura del rispetto e dell’inclusione”.
Interventi istituzionali e riflessioni sul tema della violenza
Sono intervenuti la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità Rosa Pestilli, il procuratore aggiunto Annarita Mantini, il comandante provinciale dei Carabinieri Stefano Ranalletta, l’onorevole Guerino Testa, e numerosi rappresentanti delle istituzioni civili e militari.
Testa ha elogiato l’Istituto De Cecco come “un faro regionale per la formazione”, mentre Pestilli ha evidenziato l’impegno per il reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza attraverso un registro delle imprese virtuose.
Giustizia, memoria e impegno delle forze dell’ordine
Giammarco Menga ha ricostruito con precisione la vicenda giudiziaria di Saman Abbas, spiegando che la giustizia ha condannato all’ergastolo i genitori e i cugini. Ha evidenziato che la scuola, se avesse potuto agire, avrebbe rappresentato per Saman un rifugio concreto di libertà, consapevolezza e protezione personale. Il comandante Ranalletta ha comunicato che nel 2024 le forze dell’ordine hanno raccolto 80mila denunce da “codice rosso”, un dato in forte aumento.
Ha spiegato che questa crescita rappresenta un segnale chiaro di maggiore coscienza civile e di rinnovata fiducia nelle istituzioni da parte delle vittime.
Libera di Vivere: La lettura come strumento di sensibilizzazione
Il docente e attore-regista Edoardo Oliva ha concluso l’incontro leggendo brani significativi del libro Libera di Vivere davanti agli studenti e agli ospiti. Con la sua interpretazione, Oliva ha invitato tutti a riflettere attivamente sull’importanza del rispetto, dell’autodeterminazione femminile e della libertà di scelta. L’incontro ha mostrato come la libertà richieda consapevolezza e impegno costante, perché nessun diritto può essere considerato scontato o garantito per sempre. La scuola ha confermato il suo ruolo di presidio educativo e civile, diventando una frontiera concreta contro ogni forma di violenza e discriminazione.









