“La memoria non è il deposito di ciò che è stato, ma l’invenzione di ciò che è possibile.” – Jorge Luis Borges
Il Desiderio e l’Esperienza Umana
Miklós Szentkuthy, figura enigmatica e straordinariamente erudita della letteratura mitteleuropea, affronta la memoria, il desiderio e l’esperienza umana attraverso un’opera che sfugge a ogni classificazione convenzionale. Il suo A proposito di Casanova, primo volume del ciclo noto come Breviario di sant’Orfeo, non è soltanto una biografia del celebre avventuriero settecentesco, ma una meditazione vertiginosa sulla conoscenza, sull’arte, sulla spiritualità e sulla vita stessa. Pubblicato da Adelphi Edizioni, il libro propone una lettura densa, erudita e al contempo ludica, in cui riferimenti storici e letterari si intrecciano con riflessioni filosofiche e osservazioni esistenziali.
Casanova come catalizzatore del sapere
La figura di Casanova funge da catalizzatore: le sue memorie, con i racconti di amori, viaggi e intrighi, si trasformano in un pretesto per esplorare il tutto, come Szentkuthy stesso suggerisce. Non si tratta di una narrazione lineare, ma di un labirinto letterario, dove ogni pagina può condurre il lettore in direzioni inattese. Venezia, con i suoi canali e palazzi, diventa non solo sfondo, ma simbolo di complessità e intreccio umano; la musica di Mozart, i piaceri erotici, il gioco d’azzardo e le tentazioni religiose si intrecciano come tessere di un mosaico che invita a comprendere la vita nella sua interezza.
Tra Borges e Joyce: erudizione e invenzione
L’opera è spesso paragonata a quella di Borges per la sua erudizione sconfinata, e a Joyce per l’inventiva linguistica e la sperimentazione formale. A proposito di Casanova rispecchia questi due poli: da un lato una conoscenza enciclopedica e quasi ossessiva dei fatti, dall’altro una costruzione narrativa che piega il linguaggio a nuove possibilità, mescolando prosa saggistica, poesia e riflessione filosofica.
Il Casanova nascosto: alchimista, massone e amico del Marchese di Saint Germain
Un aspetto meno noto, volutamente trattenuto dal libro, riguarda la dimensione esoterica e iniziatica di Casanova. Al di là delle sue avventure amorose e dei viaggi mondani, Casanova intrattenne rapporti con figure enigmatiche come il Marchese di Saint Germain, l’alchimista leggendario, e partecipò attivamente alla massoneria europea del XVIII secolo.
Questo Casanova meno raccontato è ricercatore di verità segrete, alchimista e massone, interessato agli esperimenti sulla natura e sulla materia, ai misteri dell’universo e ai codici esoterici della conoscenza. La sua amicizia con Saint Germain, a volte conflittuale, simboleggia lo scambio tra due spiriti liberi, impegnati nella scoperta dei limiti del sapere, nel tentativo di conciliare scienza, alchimia e filosofia iniziatica.
Il contesto della massoneria europea del XVIII secolo è fondamentale per comprendere questa dimensione. Le logge massoniche rappresentavano non solo spazi di riflessione filosofica e morale, ma anche centri di conoscenza riservata, reti di influenza politica e culturale e laboratori simbolici di trasformazione interiore. Casanova, come massone, si muoveva in queste reti, dialogando con nobili, intellettuali e uomini di potere, tra rituali, codici segreti e simbolismi esoterici.
La sua partecipazione alla massoneria aggiunge profondità al libro di Szentkuthy: Casanova non è solo un seduttore e avventuriero, ma anche un uomo che osa confrontarsi con il mistero e il sapere proibito, incarnando la tensione tra piacere terreno, desiderio di conoscenza e ricerca spirituale.
La memoria, il labirinto e la conoscenza
Uno degli aspetti più affascinanti del libro è il modo in cui Szentkuthy trasforma storia e aneddotica in strumenti di indagine metafisica. Le vicende di Casanova – comprese quelle segrete, massoniche e alchemiche – non sono semplicemente narrate, ma utilizzate come chiavi per comprendere l’essenza dell’essere e del conoscere.
Il lettore diventa così parte di un gioco di metamorfosi continuo, dove la realtà è filtrata attraverso la memoria, l’immaginazione e la curiosità. Ogni episodio – dagli exploit erotici al capolavoro pittorico Susanna e i vecchioni di Tintoretto, fino alla storia di Abelardo ed Eloisa – viene scomposto, analizzato e rimesso insieme, creando un mosaico in cui fatti, mezze verità, deliri razionali e simbolismi iniziatici si fondono, rivelando la complessità e la bellezza del mondo.
Casanova diventa così anche figura simbolica della memoria come atto creativo. Ogni ricordo, reale o romanzato, è trasformato in occasione di riflessione, gioco e invenzione letteraria. Szentkuthy trasforma il racconto di vita in una mappa del possibile, dove le pieghe nascoste della realtà si aprono al lettore con una vertigine stimolante.
Libertà: il desiderio e l’esperienza umana
Szentkuthy esplora il concetto di totalità. Non si limita a descrivere episodi o personaggi, ma cerca di comprendere la vita nella sua interezza, cogliendo connessioni tra elementi apparentemente distanti. Memoria, desiderio, arte, religione, storia, musica e conoscenza esoterica si intrecciano in un dialogo continuo. Rivelano l’interdipendenza tra cultura, esperienza umana e ricerca spirituale.
Casanova, con la sua figura leggendaria, funge da guida ideale. Il lettore è incoraggiato a vivere ogni esperienza, anche quella più rischiosa o scandalosa, come parte di un percorso di scoperta e crescita. La sua appartenenza alla massoneria europea e le sue attività alchemiche aggiungono profondità all’invito: superare limiti, codici sociali e verità apparenti per confrontarsi con il mistero e la conoscenza nascosta.
Il confronto con il Casanova di Fellini e il romanzo di Schnitzler
Il Casanova ritratto da Federico Fellini nel film del 1976, interpretato da Donald Sutherland, deve molto al romanzo L’ultima avventura di Casanova (Casanova’s Homecoming, 1918) dello scrittore austriaco Arthur Schnitzler. In quest’opera, Schnitzler presenta un Casanova anziano, nostalgico e consapevole della propria decadenza. Costretto a fare i conti con la memoria delle passioni passate e con l’impossibilità di ripetere le avventure giovanili. Il romanzo enfatizza la solitudine interiore. Il rimpianto e il senso di fallimento umano. Temi che Fellini riprende e amplifica nella sua rappresentazione cinematografica.
Un Casanova decadente, teatrale e simbolico
Nel film, Fellini costruisce un Casanova decadente, teatrale e simbolico, concentrandosi sull’aspetto erotico e sulla malinconia della vecchiaia. Il protagonista vive in un mondo barocco, grottesco e quasi onirico, dove la seduzione e il piacere sono permeati da ironia, nostalgia e senso di irrealtà. Le scenografie, la colonna sonora e la regia sottolineano la distanza tra la vitalità giovanile e l’invecchiamento, mostrando un Casanova più simbolico che storico, più “maschera” che uomo reale.
Il Desiderio e l’Esperienza Umana
Al contrario, il Casanova di Szentkuthy è multistrato e complesso: è seduttore, sì, ma anche alchimista, massone, intellettuale e esploratore dei misteri della natura e della conoscenza. Il suo fascino non risiede solo nella sensualità, ma nella capacità di attraversare mondi e livelli di realtà, dall’esperienza quotidiana ai misteri iniziatici. Mentre Fellini propone un Casanova isolato, quasi intrappolato nella nostalgia e nella teatralità, Szentkuthy mostra un Casanova in relazione con la storia, la filosofia e le reti esoteriche della sua epoca, capace di muoversi tra codici segreti, società segrete e sapere occulto.
Un eroe dell’intelletto e della curiosità universale
In questo senso, il Casanova di Szentkuthy è più vicino a un eroe dell’intelletto e della curiosità universale. Quello di Fellini e Schnitzler incvece è un personaggio simbolico e malinconico, che riflette sulla propria caducità e sulle contraddizioni della memoria. Entrambi catturano la complessità dell’uomo, ma da prospettive radicalmente differenti. Uno come esploratore del mondo e della conoscenza, l’altro come simbolo della fragilità, della decadenza e della nostalgia umana.
La scrittura vertiginosa di Szentkuthy
Lo stile di Szentkuthy alterna erudizione rigorosa a lampi di ironia e fantasia, creando uno straniamento che rende la lettura stimolante e imprevedibile. La struttura flessibile del tempo e della memoria riflette la complessità della coscienza umana. Questo anticipa riflessioni moderne sull’identità, sul sapere e sulla percezione della realtà.
Il volume, tradotto da Laura Sgarioto, è parte della prestigiosa Biblioteca Adelphi e si distingue per la cura editoriale. La copertina, con Un letto sfatto di Eugène Delacroix, evoca la dimensione sensuale e intima del libro. La veste tipografica contribuisce a rendere la lettura un’esperienza estetica completa.
Il desiderio e l’esperienza umana: un invito alla scoperta
A proposito di Casanova è un’opera straordinaria, che unisce erudizione, sensibilità estetica, profondità filosofica e forza narrativa. Szentkuthy ci invita a esplorare il mondo con curiosità. A mettere in discussione le verità apparenti e a scoprire la ricchezza nascosta in ogni esperienza.
Seguendo Casanova, il lettore impara a vivere ogni esperienza come un percorso di conoscenza. Dove desiderio, mistero, libertà, conoscenza esoterica e dimensione massonica si intrecciano. Dove realtà e fantasia si fondono in un gioco vertiginoso e affascinante. Casanova diventa così guida, iniziato e simbolo della tensione verso la conoscenza totale. Capace di muoversi tra piacere, sapere e spiritualità.
Adelphi Edizioni ci offre con questo libro non solo un testo da leggere, ma un vero e proprio viaggio attraverso memoria, desiderio, mistero e sapere. Ci invita a esplorare tutto ciò che esiste, compreso il lato occulto e iniziatico di uno degli uomini più affascinanti e complessi della storia europea.