Chieti, Del Zotti più forte delle difficoltà: «Non pensiamo alla penalizzazione»

Chieti, Francesco Del Zotti guarda avanti: resilienza e salvezza

CHIETI – Francesco Del Zotti prepara la sfida con lucidità: nella mente c’è solo la partita di Ancona. Già, meglio vivere alla giornata. E lasciare per un attimo da parte tutti i problemi di una stagione in salita. Francesco Del Zotti prepara la sfida alla capolista con la sua consueta cura dei dettagli. Il tecnico si sofferma sulla partita di domenica del suo Chieti, impegnato al Del Conero. E sulla situazione delicata che vive la sua squadra. Senza dubbio, Chieti e Francesco Del Zotti formano un binomio che sta affrontando difficoltà con determinazione.

Resilienza nella stagione più difficile

Resilienza

Non se lo immaginava di certo così questo campionato Francesco Del Zotti. In quella che rappresenta la stagione del suo debutto in serie D. Ma il calcio, si sa, sa essere imprevedibile. Sì, perché poi sono subentrati gli ormai noti problemi societari. Che stanno condizionando pesantemente la stagione. E allora bisogna trasformare le difficoltà in opportunità. In una sola parola: resilienza. Un concetto che Del Zotti si sta sforzando di trasmettere ai suoi ragazzi. Lavorando tanto sulla testa dei suoi giocatori. In questa fase, il percorso di Francesco Del Zotti a Chieti sta mostrando una grande forza.

Il Chieti e la rivoluzione del mercato invernale

Rivoluzione

Il Chieti di oggi è una squadra rivoluzionata dal mercato invernale, con ben 17 nuovi arrivi. Considerando anche Michele Madonna, classe 2006. Attaccante svincolato dopo il fallimento del Rimini. Che si è aggregato alla squadra nella giornata di giovedì e sarà convocato per la partita di Ancona. Tutto frutto del lavoro del consulente esterno Omar Trovarello. Che il tecnico conosce molto bene per aver condiviso con lui l’esperienza vincente al Castelnuovo Vomano nella passata stagione, coincisa con la promozione in serie D passando per i play-off. Per il Chieti adesso l’obiettivo è solo uno: la salvezza. Con una situazione di classifica difficile. Considerando anche che per i neroverdi arriverà una penalizzazione di quattro punti in classifica. Nel contesto di questa rivoluzione, è evidente il ruolo centrale di Francesco Del Zotti nella società di Chieti.

Francesco Del Zotti: identità offensiva e crescita personale

Esteta

Originario di Brindisi, ma da tanti anni ormai stabilitosi proprio a Chieti. Francesco Del Zotti si è sempre caratterizzato per un calcio offensivo e bello da vedere. Lo ha dimostrato nelle categorie inferiori, alla Turris Val Pescara prima. Poi al Sambuceto e lo scorso anno al Castelnuovo. Insomma un allenatore moderno, innovativo nelle metodologie e nei concetti di gioco. Ma soprattutto giovane. E che ha letteralmente bruciato le tappe, guadagnandosi sul campo la chance di allenare a 33 anni in una grande piazza come quella di Chieti. Sicuramente Francesco Del Zotti ha saputo dare al Chieti una chiara identità offensiva.

Del Zotti e il Chieti: testa alla sfida contro l’Ancona

Come si prepara una partita così difficile come quella che vi attenderà domenica?

«Partita sicuramente bella da preparare in un ambiente di categoria superiore con una squadra sicuramente tra le migliori d’Italia. Una squadra di cui già dall’amichevole pre-campionato che facemmo ci siamo resi conto dell’alto valore. Sarà sicuramente una partita stimolante».

A che punto sono i recuperi di due elementi fondamentali per voi come Gonzalez e Margiotta?

«Sono entrambi recuperati. Da capire se farli entrare a partita in corso o farli partire dall’inizio, visto che non hanno i novanta minuti nelle gambe. Per Margiotta l’ecografia non ha riscontrato nulla, il suo era solo un sovraccarico al flessore».

La situazione di classifica si è fatta difficile. Tu quanto ci credi in questa salvezza?

«Non dobbiamo pensare troppo alla penalizzazione ma concentrarci partita per partita. Noi avevamo l’obiettivo di rigenerare qualcuno e completare la rosa. Dobbiamo dare importanza allo stesso modo a tutte le partite. Poi magari dalle ultime tre possiamo iniziare a fare dei calcoli. Consideriamo che nelle ultime quattro giornate abbiamo tre partite in casa. E questo è un aspetto importante».

Francesco Del Zotti e il binomio con Trovarello

A Chieti hai ritrovato Omar Trovarello, con cui lo scorso anno hai centrato la promozione con il Castelnuovo. Tra voi due c’è sempre stata la stessa idea di calcio. Quanto è importante per te in questo momento la figura di Trovarello?

«Io credo che Omar in questa situazione fosse l’unico direttore in grado di portare venti giocatori e assemblare la squadra. Era difficile fare meglio. Con Omar c’è sintonia, non abbiamo bisogno di troppe parole. Sappiamo come gestirci. È una persona che sa lavorare nelle difficoltà. Abbiamo fatto bene anche a Sambuceto in una situazione non facile. Per lui parlano i fatti».

Avevi detto che dopo Ancona per voi comincerà un altro campionato: ci saranno tanti scontri diretti in chiave salvezza e una condizione che sarà sicuramente migliore. Per te quanto è stato difficile assemblare una squadra rifatta in pratica ex novo con tanti giocatori rimasti fermi per un lungo periodo?

«E’ una difficoltà che non si può spiegare. Io non ricordo situazioni di questo tipo. Sento tanti allenatori che si lamentano del mercato per inserire due-tre elementi. La nostra è una difficoltà all’ennesima potenza. Bisogna ripartire dalle basi, ci vogliono tre settimane per rigenerare i giocatori a livello fisico. E poi bisogna metterci qualche concetto. Le partite che abbiamo affrontato richiedevano la preparazione fisica. Da questa settimana stiamo lavorando sul palleggio e sul posizionamento in fase offensiva. L’errore sarebbe quello di mettere tutti i concetti dentro creando confusione. La settimana di Notaresco abbiamo fatto 35 km ed è chiaro che poi la domenica puoi pagare. Abbiamo fatto una mini-preparazione e abbiamo dato priorità alla fase difensiva perché le partite lo richiedevano».

Anche in una situazione così complicata, i tifosi neroverdi vi sono sempre stati vicini senza mai far mancare il loro supporto. Che messaggio ti senti di lanciargli?

Del resto, il pubblico di Chieti non ha mai smesso di sostenere Francesco Del Zotti e la squadra.

«Nessun messaggio. Perché capisco le difficoltà e la loro delusione, non meritano questa situazione. Per noi è difficile fare richieste ad una tifoseria che merita ben altro. Loro rappresentano la prima vittima di tutto questo ed è difficile chiedergli qualcosa».

13-2-2026 Daniele Rossi

La Redazione de La Dolce Vita
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