Educazione alimentare nelle scuole: a Città Sant’Angelo parte la rete del cibo locale

L’educazione alimentare nelle scuole diventa protagonista a Città Sant’Angelo grazie a un nuovo accordo programmatico firmato oggi presso il Comune.

L’intesa coinvolge il Comune di Città Sant’Angelo, CIA Chieti-Pescara, GAL Terre Pescaresi, Mercato Contadino di Pescara e l’associazione nazionale La Spesa in Campagna – CIA.

Inoltre, partecipano come organizzazioni patrocinanti ISA Istituto Senologico Abruzzo e Slow Food Pescara, realtà impegnate nella valorizzazione delle produzioni locali e nella diffusione di modelli alimentari sostenibili.

L’obiettivo principale consiste nella creazione di una rete territoriale capace di facilitare l’accesso degli istituti scolastici alla conoscenza del mondo agroalimentare.

Educazione alimentare nelle scuole e filiere locali

Grazie all’accordo, GAL Terre Pescaresi e Mercato Contadino di Pescara metteranno a disposizione le proprie strutture e competenze per organizzare incontri formativi destinati agli studenti.

Le scuole angolane potranno quindi partecipare a lezioni dedicate all’educazione alimentare nelle scuole, con particolare attenzione ai prodotti tipici abruzzesi.

Durante gli incontri gli studenti scopriranno:

  • la storia dei prodotti agricoli del territorio
  • le caratteristiche dei cibi tradizionali abruzzesi
  • le modalità per riconoscere le produzioni autentiche
  • i marchi di tutela europei e nazionali
  • il valore delle filiere corte e della produzione locale

In questo modo i giovani potranno comprendere il legame tra alimentazione, territorio e sostenibilità.

Il ruolo del Comune di Città Sant’Angelo

Il sindaco Matteo Perazzetti ha spiegato le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione comunale ad aderire al progetto.

“Come amministrazione comunale siamo sempre stati pronti a sostenere iniziative capaci di arricchire culturalmente il nostro territorio. Questa proposta è perfettamente in linea con questi obiettivi, perché promuove una visione completa dell’educazione al cibo di qualità”.

Secondo il primo cittadino, infatti, il progetto rappresenta una grande opportunità per rafforzare la cultura alimentare tra i giovani.

Educazione alimentare nelle scuole e rapporto con il territorio

Per Domenico Bomba, presidente di CIA – Agricoltori Italiani Chieti-Pescara, l’iniziativa rafforza il dialogo tra agricoltura e nuove generazioni.

“Portare nelle scuole la conoscenza del cibo e delle produzioni del territorio significa investire nel futuro. È fondamentale che i ragazzi comprendano da dove nasce ciò che mangiano e il lavoro che c’è dietro”.

Il presidente ha inoltre sottolineato che le filiere locali rappresentano non solo economia, ma anche identità culturale e patrimonio del territorio.

Il contributo del mondo rurale

La presidente nazionale de La Spesa in Campagna – CIA, Beatrice Tortora, ha evidenziato come il progetto risponda a un’esigenza molto sentita nel mondo agricolo.

L’iniziativa, infatti, punta a rendere il mondo rurale più riconoscibile nella società come punto di riferimento per un cibo giusto, equo e rispettoso dell’ambiente.

Allo stesso tempo il direttore del GAL Terre Pescaresi ha ricordato che il progetto contribuisce a costruire una vera identità territoriale del cibo, valorizzando le caratteristiche che rendono uniche le produzioni locali.

Il supporto di ISA e Slow Food

Anche ISA Istituto Senologico Abruzzo e Slow Food Pescara partecipano all’iniziativa come organizzazioni patrocinanti.

Entrambe le realtà collaborano da tempo a progetti di educazione alimentare.

Da un lato promuovono attività di prevenzione della salute e di diffusione del benessere alimentare. Dall’altro sostengono la tutela delle produzioni agricole locali e dei sistemi agroalimentari sostenibili.

Educazione alimentare nelle scuole: coinvolti gli studenti

Alcune scuole del territorio parteciperanno immediatamente al progetto. Tuttavia, altre saranno inserite nelle prossime campagne scolastiche.

L’obiettivo condiviso dai firmatari consiste nel coprire l’intero fabbisogno educativo già dal prossimo anno scolastico.

Agli studenti è stato rivolto un augurio comune: trasformare la conoscenza del cibo in consapevolezza quotidiana, imparando a riconoscere la qualità dei prodotti e a compiere scelte di consumo più responsabili.

In questo modo l’educazione alimentare nelle scuole potrà diventare uno strumento concreto per formare cittadini più consapevoli e attenti al valore del territorio.

La Redazione de La Dolce Vita
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