Corti in Movimento a Pescara: il cinema breve racconta la città

Corti in Movimento a Pescara: il cinema breve racconta la meraviglia della città

Corti in Movimento a Pescara porta il linguaggio del cortometraggio dentro il cuore della città, trasformando luoghi, sguardi e memorie in racconto condiviso.

L’iniziativa “Corti in Movimento – Scopri la meraviglia della tua Città” è stata presentata ufficialmente in Comune. La conferenza stampa è stata organizzata dall’assessore comunale agli Eventi, Alfredo Cremonese.

All’incontro ha partecipato anche Arianna Di Tomasso, Direttore Generale dell’Associazione Settimo Senso. Il progetto culturale e audiovisivo nasce proprio su impulso dell’Associazione Settimo Senso.

Inoltre, l’iniziativa gode del sostegno della Città di Pescara e dell’Assessorato agli Eventi. A rafforzarne il valore arriva anche l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo.

Si tratta di un riconoscimento di grande rilievo. Infatti, conferisce al progetto una dimensione non solo cittadina, ma anche istituzionale, educativa e civile.

Il cortometraggio diventa così uno strumento immediato e contemporaneo. Attraverso immagini, emozioni e narrazione, il progetto promuove creatività, partecipazione giovanile, territorio e cittadinanza attiva.

Corti in Movimento a Pescara e il valore dello sguardo sulla città

Corti in Movimento a Pescara nasce con una finalità precisa: invitare i cittadini a guardare di nuovo la propria città.

Spesso attraversiamo luoghi quotidiani con distrazione. Tuttavia, quegli spazi custodiscono memoria, relazioni, paesaggio, comunità e futuro.

Il titolo “Scopri la meraviglia della tua Città” racconta bene il senso profondo dell’iniziativa. Il progetto educa alla visione e sollecita una nuova consapevolezza dello spazio urbano.

In questa prospettiva, la città non resta semplice scenario. Al contrario, diventa racconto vivo, occasione di appartenenza e materia narrativa.

Il corto cinematografico permette di unire linguaggi artistici, sensibilità giovanili e competenze tecniche. Inoltre, valorizza immaginazione, attenzione civica e capacità di osservazione.

Il progetto non punta a una celebrazione astratta dei luoghi. Piuttosto, propone una restituzione emotiva, visiva e narrativa della città.

Serata finale al Flaiano con gli 11 corti finalisti

La serata finale si svolgerà giovedì 4 giugno 2026, alle ore 21.00, presso l’Auditorium Flaiano di Pescara. L’ingresso sarà gratuito.

L’appuntamento rappresenta il momento conclusivo e più atteso del percorso. Durante la serata verranno presentati gli 11 corti finalisti selezionati nell’ambito del progetto.

Inoltre, la Giuria degli Esperti proclamerà i 5 cortometraggi scelti. La valutazione terrà conto degli aspetti artistici, tecnici e narrativi.

Tuttavia, la serata non offrirà soltanto un verdetto. Restituirà anche il valore di un lavoro collettivo nato intorno alla città.

I corti interpreteranno Pescara come materia viva di racconto. La città apparirà attraverso immagini, voci, dettagli, intuizioni e prospettive nuove.

Il Premio Assessorato agli Eventi – Città di Pescara

All’interno del percorso avrà spazio anche il Premio Assessorato agli Eventi – Città di Pescara.

Il riconoscimento testimonia l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso i progetti capaci di unire cultura, partecipazione e promozione del territorio.

Inoltre, il premio rafforza il legame tra creatività e funzione pubblica. L’obiettivo, infatti, è generare consapevolezza, appartenenza e relazione con lo spazio urbano.

Il progetto guarda soprattutto ai cittadini e alle nuove generazioni. Per questo, valorizza la città come luogo da conoscere, vivere e raccontare.

Corti in Movimento a Pescara tra cinema, giovani e nuovi linguaggi

Corti in Movimento a Pescara comprende anche una masterclass dedicata al rapporto tra cinema, giovani, psicologia e nuovi linguaggi multimediali.

Il titolo del percorso formativo è “Cinema, giovani, psicologia e nuovi linguaggi multimediali. Emozioni, identità e storytelling attraverso il linguaggio del cortometraggio”.

La masterclass si terrà a settembre 2026, in modalità da remoto. Sarà rivolta ai finalisti dei corti selezionati, ma anche a un pubblico più ampio.

Potranno partecipare studenti, giovani creativi, filmmaker emergenti, educatori, psicologi, docenti e operatori culturali.

Inoltre, il percorso coinvolgerà appassionati di cortometraggi, comunicazione e creator digitali.

Non sarà un semplice incontro teorico. Al contrario, proporrà un’esperienza di visione, dialogo, analisi emotiva e sperimentazione pratica.

Il cortometraggio verrà presentato come strumento di espressione, narrazione e lettura psicologica delle nuove generazioni.

Identità, emozioni e storytelling audiovisivo

La masterclass esplorerà il modo in cui i giovani raccontano sé stessi attraverso immagini, video brevi e linguaggi digitali.

Inoltre, il percorso affronterà il ruolo dell’intelligenza artificiale e dei nuovi formati audiovisivi.

L’obiettivo è mettere in relazione identità personale, emozioni, percezione della realtà e memoria collettiva.

Allo stesso tempo, il progetto analizzerà relazioni sociali e immaginario contemporaneo. Il corto diventa così uno specchio delle nuove sensibilità.

Una masterclass multidisciplinare sul cortometraggio

La struttura della masterclass conferma il carattere multidisciplinare dell’intero progetto.

Il percorso formativo prevede contributi dedicati alla grammatica della regia. Questa parte sarà affidata a Luigi Di Carlo, regista.

Fabio Finore, docente di fotografia e linguaggi multimediali, affronterà invece il passaggio dalla fotografia analogica al digitale.

Maria Paola Ciarelli, psicologa e psicoterapeuta, guiderà un approfondimento sulle tecniche di osservazione tra cinema e psicologia.

Infine, Gianfranco Zaccagnini, docente ed esperto di intelligenza artificiale, parlerà delle potenzialità democratiche dell’AI a supporto della creatività individuale.

Attraverso questo impianto, la masterclass integra competenze artistiche, tecnologiche, educative e psicologiche.

Il cortometraggio non verrà trattato solo come prodotto estetico. Infatti, sarà presentato anche come dispositivo culturale, emotivo e sociale.

A Pescara una Giuria di Esperti per Corti in Movimento

La Giuria degli Esperti di Corti in Movimento a Pescara riunisce profili professionali di alto valore e con competenze diverse.

I giurati valuteranno i cortometraggi con uno sguardo tecnico, artistico ed educativo. Inoltre, terranno conto dei linguaggi contemporanei.

Ne fanno parte Gianfranco Zaccagnini, docente e consulente con oltre trent’anni di esperienza nei sistemi informativi gestionali e nell’innovazione digitale.

Zaccagnini è esperto di tecnologie applicate alla formazione, alla didattica avanzata e ai processi di trasformazione digitale.

La giuria comprende anche Luigi Di Carlo, regista, videomaker e professionista dell’audiovisivo.

Di Carlo vanta oltre trentacinque anni di attività tra regia, film, produzioni televisive, documentari, post-produzione e grafica.

Nel suo percorso figurano collaborazioni con importanti broadcaster e una solida esperienza nella realizzazione di contenuti cinematografici e documentaristici.

Maria Paola Ciarelli porta invece la sua esperienza di psicologa psicoterapeuta.

È esperta in psicologia scolastica e pediatrica, terapeuta EMDR e consulente presso il Tribunale di Pescara.

Il suo lavoro si concentra sulla tutela dello sviluppo e del benessere dei minori.

Armando Di Bucchianico arricchisce la giuria con il suo profilo di autore.

Ha scritto thriller psicologici tradotti in diverse lingue e venduti in tutto il mondo.

Inoltre, ha fondato Neosellen Company e Neosellen Network, costruendo un percorso letterario sempre più riconoscibile.

Completa la giuria Fabio Finore, docente di Arte della Fotografia e discipline audiovisive e multimediali.

Finore insegna presso il Liceo Artistico Misticoni-Bellisario di Pescara.

In passato ha insegnato anche “Laboratorio dell’immagine” presso l’Università ISIA Pescara Design.

Da anni forma studenti in ambito fotografico, visivo e audiovisivo.

Una collaborazione tra istituzioni e cultura cittadina

La conferenza stampa ha sottolineato il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni e politiche culturali.

La presenza di Arianna Di Tomasso e Alfredo Cremonese ha evidenziato una visione condivisa. Al centro ci sono partecipazione, creatività e crescita collettiva.

L’iniziativa si inserisce in un’idea più ampia di evento culturale. Infatti, non propone soltanto intrattenimento.

Al contrario, genera consapevolezza, educazione allo sguardo e dialogo tra generazioni.

Inoltre, favorisce una rinnovata percezione del patrimonio urbano. La città diventa così luogo da scoprire e interpretare.

Pescara raccontata attraverso undici prospettive

Corti in Movimento a Pescara vuole restituire alla città una narrazione plurale, dinamica e contemporanea.

Gli 11 corti finalisti rappresentano undici prospettive diverse. Ognuno propone una traiettoria narrativa e un modo personale di leggere Pescara.

C’è la meraviglia evidente dei luoghi riconoscibili. Tuttavia, c’è anche quella più segreta dei dettagli, degli attraversamenti e delle storie minori.

Il pubblico potrà ritrovare sguardi inattesi e nuove interpretazioni dello spazio cittadino.

Per questo, la serata del 4 giugno non sarà solo una premiazione. Sarà anche un momento pubblico di restituzione.

La città potrà riconoscersi, specchiarsi e riscoprirsi attraverso la forza espressiva del cinema breve.

Corti in Movimento a Pescara come progetto di cittadinanza attiva

Con questa iniziativa, l’Associazione Settimo Senso conferma la propria vocazione culturale. L’associazione costruisce progetti capaci di intrecciare creatività, inclusione, formazione e territorio. Allo stesso tempo, il Comune di Pescara rinnova il proprio impegno nel sostenere manifestazioni di valore.

Attraverso l’Assessorato agli Eventi, l’Amministrazione promuove iniziative che amplificano l’immagine della città. Inoltre, sostiene percorsi capaci di rafforzare la dimensione partecipativa della comunità.

“Corti in Movimento – Scopri la meraviglia della tua Città” si presenta quindi come un progetto di cultura urbana, educazione visiva e cittadinanza attiva. È un invito a guardare Pescara con occhi nuovi. Soprattutto, è un modo per riconoscerne la bellezza e trasformarla in racconto condiviso.

La Redazione de La Dolce Vita
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