Copertura Trasparente sul Tetto dell’edificio comunale
Sono finalmente terminati i lavori di rifacimento della copertura trasparente sul tetto dell’edificio comunale destinato alle persone con disabilità, situato in via Pietro Nenni 5. Lo ha annunciato l’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica, Alfredo Cremonese, che ha sottolineato l’importanza dell’intervento, definendolo “atteso e necessario”. L’investimento, che ha superato gli 80mila euro, ha restituito sicurezza e piena funzionalità a una struttura fondamentale per la comunità.
Un intervento urgente dopo la grandinata del 2019
Il rifacimento della copertura è stato reso indispensabile a causa dei gravi danni causati dalla violenta grandinata del luglio 2019. La tempesta aveva compromesso l’integrità delle vecchie coperture in policarbonato, che erano diventate bucate e ammalorate. A causa di questo danno, l’edificio necessitava di un intervento risolutivo per garantire la sicurezza degli ambienti interni e il benessere degli occupanti.
I lavori eseguiti e la nuova copertura trasparente
I lavori hanno previsto la demolizione delle vecchie lastre di policarbonato da 2 cm, sostituite da nuove lastre in policarbonato alveolare da 4 cm. Le nuove lastre, di maggiore resistenza meccanica e dotate di trattamento anti-ultravioletti, sono state scelte per contrastare l’invecchiamento e garantire una lunga durata. In totale, sono stati rifatti 391,57 metri quadri di copertura. Questo intervento ha migliorato la funzionalità dell’edificio, rendendolo più sicuro e moderno.
Un gesto concreto per la comunità
L’assessore Cremonese ha espresso soddisfazione per il completamento dei lavori, dichiarando: “Abbiamo restituito piena efficienza e dignità a un edificio che ospita cittadini con disabilità, utilizzando materiali innovativi e sicuri”. Ha inoltre ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale per garantire strutture sempre più accessibili e protette, sottolineando che si continuerà a investire nella manutenzione e nell’adeguamento delle strutture pubbliche.
Questo intervento, dunque, non solo ripristina l’efficienza dell’edificio, ma rappresenta anche un segno concreto di attenzione verso le persone più vulnerabili.