Castello normanno di Anversa degli Abruzzi: dalle origini medievali al legame con D’Annunzio, tra storia, arte e paesaggi mozzafiato.
Castello normanno di Anversa degli Abruzzi: storia e architettura
Storia del Castello normanno di Anversa degli Abruzzi
Il Castello, ubicato all’apice di Anversa degli Abruzzi (604 m.s.m.) con le Gole del Sagittario che circondano il borgo e fluiscono con giochi di luci incantevoli era in origine, come abbiamo visto accadere spesso nella storia dei castelli, una torre d’avvistamento. Questa torre-puntone venne realizzata dai Normanni nell’XI secolo su di una struttura precedente di probabile origine romana. Lo testimonia il toponimo della cappella baronale di San Michele che vediamo nella parte più alta della cerchia fortificata normanna che attornia il maschio.
Lo stile normanno molto vicino al romanico è molto presente specie fra l’XI e il XII secolo, oltre che in Normandia ovviamente, in molte zone dell’Europa e in Italia acquisisce alcuni aspetti dello stile arabo. Le torri e i castelli sono realizzati in muratura massiccia, con archi a tutto sesto e in seguito ogivali.
L’imponente torre di Anversa, posta in punto strategico, controllava alcuni accessi nella zona sud della piana Peligna, in particolare la Valle del Sagittario.
Il dominio dei Conti di Sangro e la funzione feudale
Sotto il signoria dei Conti di Sangro che si estese fino alla metà del XV secolo ebbe funzione di Curia feudale e sede della potestà giudiziale normanna. Fu allora che Antonio di Sangro ne decise modifiche e ampliamenti rendendolo, oltre che struttura difensiva, luogo residenziale.
Il passaggio a Simone di Teodino e il sistema difensivo
Ma i di Sangro ebbero grandi problemi entrarono in decadenza e il possedimento passò a Simone di Teodino che creò un allineamento difensivo ottico tra il Castello dell’Orsa presso Pratola Peligna e il Castello di Anversa. Tutelava le zone da Sulmona a Corfinio.
I Conti Belprato e l’epoca culturale del castello
I Conti Belprato ne divennero i proprietari a fine XV secolo. Famiglia di intellettuali diedero impulso al sapere in Abruzzo ospitando studiosi e scienziati. Tra i più illustri è da annoverare Torquato Tasso.
Il dominio dei Di Capua e la distruzione del castello
Purtroppo ai Belprato succedettero i Di Capua nel XVII secolo, rendendosi odiosi per molti soprusi come il ripristino dello ius primae noctis; il popolo si vendicò incendiando il castello.
Restaurato, subì il grave terremoto del 1706 e quando Gabriele d’Annunzio insieme all’archeologo Antonio De Nino lo visitò nel 1896, parte del castello era diruto.

Gabriele d’Annunzio e “La fiaccola sotto il Moggio”
Ma il contesto ambientale, il fascino de le Gole del Sagittario, la suggestione emanata dalla torre-puntone benché danneggiata, attrassero fortemente il poeta che scelse il luogo per ambientarvi La fiaccola sotto il Moggio, una delle sue tragedie più celebri.
In essa viene narrata la decadenza irreversibile della famiglia di Sangro. Numerosi nel dipanarsi della tragedia sono i riferimenti alla storia dei di Sangro. La protagonista si sofferma sull’aria tetra del castello quale simbolo della rovina della famiglia, avendo il padre ucciso la madre per una fattucchiera perversa che lo ha plagiato.
Castello normanno di Anversa degli Abruzzi: descrizione architettonica
Della fortificazione originale rimane la torre-puntone piuttosto danneggiata e diroccata in due dei quattro lati. La parte realizzata in seguito si presenta in forma parallelepipeda, strutturata da un insieme di corpi architettonici, con differenti altezze e sagome: il blocco destinato a palazzo gentilizio è a pianta rettangolare con finestre balconate alternate a finestre più piccole, quadrate; la torre e la parte residenziale sono collegate fra loro da un passaggio basso.

La torre-puntone e la cinta muraria
La torre-puntone benché priva di coronamento sovrasta l’insieme ed è, nonostante i danneggiamenti, elemento fortemente suggestivo. Le mura sono ancora visibili, collegate alla antica cappella privata con campanile a torre; all’interno delle mura il giardino.
Castello normanno di Anversa degli Abruzzi: Parco delle Arti Letterarie
In onore di D’Annunzio non potevano mancare iniziative importanti; così è sorto negli anni ‘90 il Parco delle Arti Letterarie di Gabriele d’Annunzio. É di natura museale, è all’interno del castello e include una manifestazione culturale che si svolge annualmente in forma di convegni, seminari, visite a un piccolo museo che illustra la storia di Anversa e si sofferma sul periodo dannunziano programmando l’allestimento delle più note opere drammaturgiche del poeta.
Luoghi da visitare nei dintorni del Castello normanno
- Il borgo di Anversa degli Abruzzi
- La Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario
- La Chiesa di San Marcello
- La Chiesa Di Santa Maria Delle Grazie
- Castrovalva, frazione che fronteggia Anversa
- Sul lato destro delle Gole Feudo, sulla dorsale, c’è un esempio di insediamento molto ben conservato.

Informazioni sulla visita al Castello normanno di Anversa degli Abruzzi
Il castello può essere visitato dietro appuntamento, poiché abitato dagli attuali proprietari.
Si raggiunge con l’autostrada A24, all’uscita di Cocullo.

