La storia del Castello De Sterlich Aliprandi di Nocciano, oggi sede del Museo delle Arti, tra cultura, architettura e fascino d’Abruzzo.
Castello De Sterlich Nocciano: le origini storiche del borgo
Il castello sorge a Nocciano, su di un promontorio felicemente circondato da valli percorse da fiumi come il Cigno, che sorge nel Gran Sasso e scorre con acque limpidissime, mentre il Pescara nasce dal Monte Laga e il fiume Nora attraversa una natura dalla vegetazione rigogliosa e splendida.
Inoltre, il borgo di Nocciano presenta tracce di insediamenti risalenti all’epoca neolitica, italica e romana, e proprio per questo motivo il nome si ritiene derivi dal colle in cui sorge, a forma di noce (nux). Non a caso, nello stemma comunale è disegnata una noce, simbolo dell’identità storica del luogo.
In origine, il territorio fu abitato dal popolo dei Vestini che, già intorno al Mille a.C., praticavano la transumanza (una tradizione che, tuttavia, era in uso già da 10.000 anni a.C.). Era inoltre un popolo di guerrieri che fu successivamente sottomesso dai Romani. A conferma di ciò, a testimonianza dell’antichità del borgo, si possono ancora oggi rinvenire innumerevoli reperti di epoca romana e preromana.
Castello De Sterlich Nocciano: la nascita del fortilizio medievale
In queste colline la popolazione, per salvarsi dalle invasioni barbariche e da popolazioni violente e predatorie, creò intorno all’anno Mille un torrione fortificato a scarpa, a difesa del nucleo abitativo.
Essendo la zona in posizione strategica, e dunque particolarmente allettante, fu infatti inevitabilmente esposta agli appetiti dei feudatari che, nel corso dei secoli, se la contesero oppure, in alcuni casi, crearono parentele fra loro per consolidare il potere. Inoltre, la posizione dominante del luogo contribuì ad accrescerne il valore strategico e difensivo. Alla fine, l’antico nucleo di difesa, composto dal solo torrione ovest poligonale, venne quindi progressivamente inglobato in una costruzione di più ampia struttura, dalle caratteristiche di castello maestoso e fortificato, realizzata tra il XII e il XIII secolo.

Antica rievocazione storica della famiglia De Sterlich Aliprandi, nobile casato che per secoli ha dominato Nocciano e il territorio circostante.
Il ruolo culturale dei De Sterlich tra Illuminismo e buongoverno
Dal XV secolo fino al XX appartenne ai De Sterlich Aliprandi, che dominarono la zona ininterrottamente. Nel Seicento decisero di trasformare il castello in una residenza signorile, sicché perse le caratteristiche difensive.
Tra i personaggi che si sono distinti nella famiglia De Sterlich piace rammentare il marchese Romualdo De Sterlich, che fu tra i più brillanti seguaci dell’insegnamento di Antonio Genovesi, ritenuto oggi uno dei più grandi illuministi italiani.
Genovesi (1713-1769), teologo, economista e riformista, invogliava gli allievi a mettere a frutto il bagaglio di conoscenze acquisite nella Capitale, rientrando nella terra natia e dedicandosi a migliorarla, farla crescere in qualità e modernizzazione di vita.
Cosa che fece Romualdo, il quale a Chieti possedeva una biblioteca fra le più grandi del Regno di Napoli e riceveva uomini di cultura, politici e personaggi delle istituzioni che arrivavano per conferire, confrontarsi e insieme produrre nuove misure di buon governo.

La facciata principale del Castello De Sterlich Aliprandi a Nocciano (Pescara), oggi sede del Museo delle Arti. Un esempio di architettura medievale abruzzese trasformato in polo culturale contemporaneo.
La facciata e gli elementi difensivi del Castello De Sterlich
La sagoma del castello si presenta simile a una doppia “L”. Il complesso, insieme alle case-mura, demarca uno spazio circolare che abbraccia il colle. Un’ampia rampa di scale conduce all’ingresso principale con arco a tutto sesto.
Esiste ancora una feritoia tra le finestre che si aprono sulla facciata. Entrando, una piccola corte si apre verso un incantevole giardino. Al primo piano si viene accolti da una loggetta a tre navate ornata con merli ghibellini e una più grande a otto arcate.
Gli interni del castello: loggette, giardino e ambienti storici
Il castello è stato ristrutturato e dal 1993 è aperto al pubblico. La ristrutturazione ha cercato di salvare ambientazioni del passato come le suggestive volte a crociera, le arcate e i pilastri di pietra a vista. Attualmente, di proprietà del Comune, è sede del Museo delle Arti.
Museo delle Arti di Nocciano: collezioni, artisti e attività culturali
Il Museo delle Arti ospita opere di autori contemporanei fra i quali Michele Cascella, Franco Summa, Nino Caffè e Remo Brindisi. Non è solo centro espositivo ma dirama i suoi interessi verso svariati campi culturali ed espressivi: arti visive, letteratura, musica, teatro, cinema e tecnologia.
Molto interessante da visitare è anche il borgo medievale di Nocciano. Nel castello si organizzano eventi ricreativi e laboratori per bambini. Il castello inoltre, in dicembre, ospita il suggestivo presepe vivente dei bambini.
Nocciano medievale: chiese, patrimonio artistico e accessibilità
Da visitare la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, in stile barocco, un vero gioiello. All’interno si conservano decorazioni architettoniche di particolare qualità.
La Chiesa di San Lorenzo Diacono e Martire, del XIII secolo, conserva lo stile originale e frammenti pregiati di affreschi trecenteschi.
Il castello offre strutture per l’accesso ai disabili, rendendo il percorso di visita fruibile a tutti.