Il Cammino del Gran Sasso apre la stagione 2026 con numeri da record e conferma la forza del turismo lento in Abruzzo. In un solo giorno, infatti, 147 camminatori sono partiti per percorrere il tracciato che attraversa il versante aquilano del massiccio.
L’avvio segna un risultato importante. Inoltre, anticipa una stagione che si preannuncia particolarmente positiva per il percorso naturalistico.
Cammino del Gran Sasso, stagione 2026 con il botto
A L’Aquila, il 31 maggio 2026, il Cammino del Gran Sasso ha registrato una partenza record per l’alta affluenza. I 147 camminatori hanno scelto un itinerario di 60 chilometri, distribuito tra cinque comuni del territorio aquilano.
Il tracciato, quindi, continua ad attirare appassionati di natura, escursionismo e borghi d’Abruzzo. Allo stesso tempo, valorizza un’area interna di grande fascino paesaggistico.
Partenze estive verso il tutto esaurito
Le altre partenze programmate per l’estate 2026 vanno già verso il tutto esaurito. Si tratta dei tour organizzati dal Cammino con l’accompagnamento di una guida ufficiale del Collegio guide alpine d’Abruzzo.
Tuttavia, ai gruppi guidati si aggiungono anche molti camminatori autonomi. Diverse persone, infatti, scelgono di percorrere l’itinerario da sole oppure in piccoli gruppi.
Di conseguenza, il movimento complessivo risulta ancora più ampio. Il Cammino del Gran Sasso da record, quindi, si conferma una proposta sempre più attrattiva per chi cerca natura, lentezza e autenticità.
Cammino del Gran Sasso, record con oltre 500 presenze da inizio stagione
La stagione si è aperta ufficialmente il 4 maggio. Gran parte del percorso, infatti, non risulta fruibile in inverno a causa della neve.
Da quella data, più di 500 camminatori hanno già partecipato ai tour guidati. Sono arrivati da diverse regioni italiane e hanno scelto il Gran Sasso per vivere un’esperienza a contatto con la natura.
Inoltre, il dato conferma una crescita costante. Il cammino non rappresenta solo un percorso escursionistico, ma anche un modello di turismo sostenibile.
Turismo lento e ricadute sul territorio aquilano
Nel 2025 il Cammino del Gran Sasso ha registrato oltre 21mila presenze. Il dato segna un aumento del 116% rispetto all’anno precedente segnando un record.
Questo risultato produce anche un effetto moltiplicatore sul turismo locale. Ogni camminatore, infatti, resta mediamente quattro notti sul territorio.
Di conseguenza, strutture ricettive, ristoranti e attività locali beneficiano direttamente di questo flusso. Il cammino, quindi, sostiene l’economia dei comuni attraversati.
Camminatori dall’Italia e dall’estero
Gli utenti arrivano soprattutto dall’Italia. Tuttavia, cresce anche l’interesse internazionale.
Tra i Paesi esteri più rappresentati figurano Svizzera, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi e Stati Uniti. Questo dato rafforza il valore promozionale del percorso anche fuori dai confini nazionali.
Inoltre, il Gran Sasso diventa una destinazione capace di parlare a un pubblico ampio. Natura, lentezza e autenticità costruiscono un’offerta turistica sempre più riconoscibile.
Un progetto nato dal territorio
Il Cammino del Gran Sasso è nato nel 2021 da un partenariato tra albergatori, ristoratori e imprenditori locali.
Il progetto si è aggiudicato un bando del Gal Gran Sasso-Velino nell’ambito della Misura 19, dedicata al sostegno dello sviluppo locale Leader di tipo partecipativo.
In particolare, la sottomisura 19.2 riguarda il turismo sostenibile. Per questo, il cammino rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra imprese, territorio e promozione ambientale.
Oggi quella intuizione mostra risultati sempre più evidenti. Il turismo lento cresce, il Gran Sasso richiama camminatori e segna record di presenze. L’Abruzzo interno conquista nuovo spazio nel racconto nazionale.