Città Sant’Angelo, bene confiscato diventa centro 118

Città Sant’Angelo, bene confiscato diventa centro 118

Il bene confiscato si trasforma in centro 118 di Città Sant’Angelo nasce da un immobile sottratto alla criminalità e destinato alla collettività. Questa mattina, infatti, è stato inaugurato il cantiere sulla strada Lungofino, dove prenderà forma un nuovo centro polifunzionale.

Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, il Prefetto di Pescara Luigi Carnevale e l’onorevole Guerino Testa. La loro presenza ha rafforzato il valore istituzionale dell’intervento.

Parte il cantiere del bene confiscato che diventa centro 118

Il progetto nasce nel 2020, quando l’immobile venne posto sotto sequestro. Da quel momento è iniziato un percorso lungo, ma oggi concreto.

Prima il Comune ha lavorato allo sgombero dell’edificio. Successivamente, ha individuato le risorse necessarie per avviare la riqualificazione.

L’intervento prevede un investimento di circa 200mila euro. Inoltre, una volta conclusi i lavori, l’immobile diventerà un centro polifunzionale al servizio dei cittadini.

Un presidio sanitario per tutto il territorio

Il nuovo bene confiscato che si trasforma in centro 118 avrà un ruolo importante per Città Sant’Angelo e per l’intera area. Infatti, il presidio non servirà soltanto la comunità angolana.

La struttura offrirà un servizio utile anche ai territori vicini. Per questo motivo, l’intervento assume un valore sociale, sanitario e istituzionale.

Secondo il cronoprogramma, le operazioni dovrebbero concludersi in autunno. Di conseguenza, il nuovo centro polifunzionale potrebbe essere pronto prima della fine dell’anno.

Il Prefetto Carnevale tornerà per l’opera conclusa

Durante la cerimonia, il Prefetto Luigi Carnevale ha confermato la volontà di tornare sul posto. Tuttavia, la prossima visita non servirà ad aprire il cantiere.

Il Prefetto tornerà per certificare la conclusione dell’opera. Inoltre, ha espresso l’auspicio di poter partecipare al nuovo taglio del nastro prima dell’Immacolata.

Perazzetti: “Lo Stato c’è e contrasta la criminalità”

Il sindaco Matteo Perazzetti ha sottolineato il valore simbolico del progetto.

“Questo progetto serve per ribadire che lo Stato c’è, è presente, risponde e contrasta la criminalità”, ha dichiarato.

Perazzetti ha ricordato anche le tappe dell’intervento.

“Nel 2020 abbiamo preso questo impegno firmando il provvedimento di sequestro. Nei tre anni successivi siamo riusciti a sgomberare l’immobile. Quindi abbiamo trovato le risorse per arrivare all’avvio dei lavori odierno”.

Bene confiscato per il centro 118, un segnale concreto

Il sindaco ha poi evidenziato la funzione pubblica della nuova struttura.

“Qui nascerà un centro polifunzionale a servizio dell’intera collettività, non solo angolana, ma dell’intera area, con il trasferimento della postazione del 118”.

Infine, Perazzetti ha ringraziato il Prefetto Carnevale per la presenza.

“Ci ha detto che prima dell’Immacolata vuole tornare a tagliare il nastro. Queste parole devono fungere da stimolo per la ditta che sta eseguendo i lavori, così da portarli avanti secondo cronoprogramma”.

La Redazione de La Dolce Vita
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