Montesilvano modello d’Italia per i minori non accompagnati

Convegno sui minori non accompagnati a Montesilvano, città modello per accoglienza, integrazione e gestione sociale.

Minori non accompagnati a Montesilvano, il convegno nazionale

Convegno “Oltre l’accoglienza del minore non accompagnato. Il diritto/dovere all’integrazione” a Montesilvano, città-modello di gestione sociale in Italia

Montesilvano esempio di accoglienza degli immigrati richiedenti asilo e in particolare dei minori stranieri non accompagnati (Msna). Se ne parlerà in in convegno nazionale martedì 9 giugno al Pala Dean Martin della città adriatica, ormai diventata terza città abruzzese per residenti (53mila, fra cui tantissimi stranieri) dopo Pescara e L’Aquila, davanti a Teramo (51mila abitanti) e Chieti (48mila).

Minori stranieri non accompagnati e diritto all’integrazione

“Oltre l’accoglienza del minore non accompagnato – Il diritto/dovere all’integrazione”: questo è il titolo dell’incontro che l’Azienda Speciale per i Servizi sociali del Comune di Montesilvano organizza nell’intera a mattinata alla Sala del Mare del centro congressi e fiere intitolato al grande crooner italo-americano con origini montesilvanesi. Fra gli ospiti più attesi dell’evento, che vale anche come formazione professionale per gli assistenti sociali e i giornalisti, il conduttore di “In onda” su La7 Luca Telese, che è anche direttore del locale quotidiano “Il Centro”. Ad affrontare il fenomeno dei minori che giungono senza genitori sulle coste italiane e sono protetti dalla legge Zampa (47/2017) saranno esperti come Monica Lanzillotto dell’Ufficio Msna del Servizio centrale Sai (Sistema integrazione accoglienza – Ministero dell’Interno) o Andrea Salamone e Chiara Apeddu della Fondazione Don Calabria. I centri Sai di Montesilvano sono coordinati da Livia Bentivoglio che sarà anche moderatrice dell’incontro.

Luca Telese ospite del convegno sui minori non accompagnati a Montesilvano
Luca Telese tra gli ospiti attesi del convegno nazionale dedicato ai minori non accompagnati a Montesilvano.

Accoglienza dei minori non accompagnati, istituzioni e professionisti

Evento che si aprirà coi saluti istituzionali del sindaco padrone di casa Ottavio De Martiniis. Interverrà anche il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, delegato nazionale dell’Anci per l’immigrazione. Il convegno sarà il debutto per il neo presidente dell’Azienda Speciale, Bruno Petricca. Petricca, da pochi giorni, ha sostituito Sandra Santavenere. Anche Santavenere interverrà come esperta di cooperazione internazionale. Nel suo contributo ricorderà la Giornata mondiale del Rifugiato del prossimo 20 giugno. Porterà il suo saluto anche Francesca D’Atri, presidente dell’Ordine Assistenti Sociali d’Abruzzo. Marina Marinucci, presidente dell’Ordine dei Giornalisti regionale, tratterà invece il ruolo dell’informazione. Il tema riguarda il rispetto delle Carte deontologiche di Treviso e Roma. La Carta di Treviso tutela i minori in generale. La Carta di Roma riguarda migranti, richiedenti asilo e vittime di tratta.

Montesilvano modello sociale per i minori non accompagnati

Il modello Montesilvano (gestione diretta dei centri Sai e in generale di tutti i servizi sociali attraverso l’Azienda sociale comunale) è uno dei due esempi italiani citati nel nuovo documentario “Diritto al futuro” di Piero Badaloni (ex volto noto del Tg1 Rai ed ex presidente della Regione Lazio). Un viaggio fra le storie di minori vittime di guerre, discriminazioni e povertà nel Mediterraneo come oltreoceano fino all’Afghanistan e Gaza.

Minori non accompagnati a Montesilvano con operatori e istituzioni del progetto Sai
Il gruppo del progetto Sai di Montesilvano, esempio di accoglienza e integrazione per minori stranieri non accompagnati.

Dalla prima accoglienza ai percorsi di integrazione

Perché Montesilvano è esempio più unico che raro in Italia di gestione diretta delle strutture e dei servizi attraverso un’azienda strumentale del Comune in una realtà nazionale che invece predilige l’appalto esterno alle cooperative sociali, alla Caritas o a fondazioni come la prestigiosa Don Calabria. L’accoglienza dei Msna è strutturata in diverse fasi, gestite, infatti, dal sistema pubblico in collaborazione con gli enti locali e Terzo Settore. La prima accoglienza avviene dopo lo sbarco o il rintraccio sul territorio, in strutture di emergenza per le primissime fasi di arrivo e identificazione. La seconda accoglienza invece mira al loro inserimento in progetti specifici mirati all’integrazione, come i centri Sai, dove i minori seguono percorsi di scolarizzazione, formazione professionale e assistenza sanitaria.

Sistema Sai e tutela dei minori stranieri soli

Il progetto dei diversi centri Sai (minori e adulti) del Comune di Montesilvano, gestito dall’Azienda sociale, è attivo dal 2019. I ragazzi sono presi in carico da equipe multidisciplinari formate da assistenti sociali, educatori, operatori sociali, psicologi, insegnanti d’italiano e mediatori multiculturali, che garantiscono, come da Manuale operativo ministeriale, accoglienza materiale, tutela psico-socio-sanitaria, mediazione linguistica culturale, orientamento e accesso ai servizi del territorio, orientamento e accompagnamento legale.

Inclusione sociale e servizi territoriali

Il convegno al Pala Dean Martin vuole fare il punto della situazione anche con gli interventi dei professionisti locali: da Amalia Di Santo, assistente sociale del servizio tutela minori di Montesilvano a Eros Donatelli, direttore dell’Azienda Speciale e pure lui assistente sociale di formazione. Parlerà di inclusione sociale, infine, il professor Marco Berardi dell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara.

di Pierluigi Spiezia

La Redazione de La Dolce Vita
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