Don Bruno Cicconetti Montesilvano resta un legame vivo nella memoria della città. La scuola primaria di via Tordino, dell’Istituto Comprensivo “Villa Verrocchio”, ha reso omaggio allo storico sacerdote con la scoperta di una targa commemorativa.
La cerimonia si è svolta il 21 maggio 2026, in una mattinata carica di emozione. Davanti al plesso scolastico si sono riuniti alunni, insegnanti, genitori, cittadini, autorità locali e familiari.
Don Bruno Cicconetti Montesilvano, una targa per ricordare il suo sorriso
La targa è stata affissa sulla parete principale della scuola, già intitolata a don Bruno nel novembre 2016. L’iniziativa è nata per volontà della dirigente Enrica Romano.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Ottavio De Martinis, l’assessore agli Eventi e al Sociale Corinna Sandias, il comandante facente funzioni della Polizia Locale Nicolino Casale, don Andrea Cericola, il professor Guido Fragassi e il Cavaliere Calogero Bono.
Presente anche Giancarlo Massimo Cicconetti, nipote dello storico parroco.
Il parroco che ha segnato la storia della città
Nato a Poggiofiorito nel 1923, don Bruno Cicconetti ha operato a Montesilvano dal 1965 al 2006. In oltre quarant’anni ha lasciato un’impronta profonda nella comunità.
Fondò la parrocchia della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa. Inoltre, avviò la complessa mediazione burocratica che portò alla realizzazione della struttura, su progetto post-mortem di Pierluigi Nervi.
Diede vita anche al primo nucleo scout del territorio. Inoltre, promosse le prime sagre cittadine per raccogliere fondi a favore della comunità.
Tra i suoi incarichi fu Vicario Episcopale per l’Apostolato dei Laici e responsabile spirituale del Corpo di Polizia Municipale.
Le parole del sindaco De Martinis
«Don Bruno è stato un grande precursore dei tempi – ha dichiarato il sindaco Ottavio De Martinis –. È stato un parroco che ha dato un grande contributo educativo e spirituale per tutta la città di Montesilvano».
Il sindaco ha poi sottolineato il valore della partecipazione popolare. «Il nostro è stato un atto di amore e riconoscenza per una persona che ha lasciato un segno indelebile».
Una memoria condivisa dalla scuola e dalla comunità
La targa nasce da un’idea di Calogero Bono, Cavaliere Ufficiale al merito della Repubblica e già Ispettore del Corpo Forestale.
L’opera è stata realizzata grazie al ritratto del pittore Paolo Amoroso, alla collaborazione di don Rodolfo Soccio e al lavoro della ditta marmista dei fratelli Marinelli di Montesilvano.
Durante la mattinata sono intervenuti anche Nicolino Casale e don Andrea. Quest’ultimo ha ricordato il ruolo di don Bruno come punto fermo nel cammino della comunità parrocchiale.
Il ricordo di don Bruno Cicconetti a Montesilvano: l’emozione del nipote Giancarlo Massimo Cicconetti
Particolarmente toccante la testimonianza del nipote, Giancarlo Massimo Cicconetti.
«Nel redigere il suo testamento, don Bruno ci chiese di non dimenticarci di lui. Con questa cerimonia abbiamo superato ogni aspettativa. Io non potrò mai scordare tutto l’affetto che la città di Montesilvano ci sta dimostrando da anni».

Il momento della scopertura della targa
Il momento più emozionante è arrivato con la scopertura ufficiale della targa. Il sindaco De Martinis, affiancato dalla piccola alunna Maria, ha svelato l’omaggio dedicato al “Parroco del Sorriso”.
La cerimonia si è conclusa in un clima di festa. I bambini delle classi quarta e quinta hanno partecipato con canti, poesie e lavori di approfondimento.
Così, la scuola di via Tordino ha trasformato il ricordo di don Bruno in una lezione viva di comunità, gratitudine e memoria.