La rafia delle palme artificiali a Pescara torna al centro del dibattito politico cittadino. Il consigliere Simone D’Angelo replica alle dichiarazioni di Simona Barba sui materiali plastici utilizzati negli stabilimenti balneari.
Secondo D’Angelo, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Masci ha già affrontato il tema con tempestività, programmazione e confronto con gli operatori del settore.
Rafia palme artificiali Pescara, la replica del consigliere
D’Angelo richiama l’ordinanza dirigenziale pubblicata il 2 dicembre 2025. Il provvedimento disciplina il trattamento e la progressiva eliminazione delle rafie plastiche e degli altri materiali non eco-compatibili negli stabilimenti balneari.
“Simona Barba, probabilmente distratta, vista la sua assenza dal Consiglio Comunale e dalle commissioni consiliari, interviene su un tema rispetto al quale questa Amministrazione ha già agito in maniera concreta e puntuale”, dichiara il consigliere.
Inoltre, D’Angelo sottolinea che il provvedimento è stato condiviso con i rappresentanti dei balneatori pescaresi prima della pubblicazione. Secondo il consigliere, gli operatori hanno collaborato sia sulle modalità sia sui tempi di sostituzione.
Materiali sostenibili negli stabilimenti balneari
La questione della rafia delle palme artificiali a Pescara riguarda soprattutto la sostituzione progressiva dei materiali plastici. Molti stabilimenti, infatti, avevano già scelto materiali alternativi e sostenibili.
Altri operatori, invece, hanno cambiato le tipologie di palma in vista della stagione estiva 2026.
Nel dettaglio, l’ordinanza prevede:
• il divieto di utilizzo di ombrelloni in finta paglia;
• il divieto di pavimenti, moquette e parti decorative in plastica;
• la sostituzione con materiali naturali ed eco-compatibili;
• il divieto di dispersione di palloncini, lanterne cinesi e dispositivi aerostatici;
• il divieto di abbandono di nastri colorati e coriandoli in plastica;
• il divieto di materiali dannosi per habitat marini e dunali;
• il divieto di stoviglie in plastica per le attività di ristoro.
Adeguamento dal 2026 e percorso triennale
L’ordinanza stabilisce che il percorso di adeguamento parta dalla stagione balneare 2026. Inoltre, prevede il completamento dell’intero processo entro tre anni.
Per D’Angelo, questo dimostra la volontà dell’amministrazione di intervenire in modo graduale, ma concreto.
Bandiera Blu e sostenibilità ambientale
Il consigliere ricorda anche che Pescara ha ottenuto la Bandiera Blu per il sesto anno consecutivo. Si tratta di una certificazione internazionale legata al rispetto di 33 parametri ambientali.
“Un riconoscimento prestigioso che dimostra la serietà e la concretezza del lavoro svolto dall’Amministrazione comunale sul fronte della sostenibilità ambientale”, afferma D’Angelo.
Secondo il consigliere, l’opposizione tenterebbe di costruire consenso screditando i risultati raggiunti dalla città.
D’Angelo: “Quelle palme sono presenti da 30 anni”
D’Angelo ricorda che le palme artificiali sono presenti a Pescara da almeno 30 anni. Per questo motivo, contesta le accuse rivolte all’attuale amministrazione.
“Barba contesta noi, ma quelle palme sono presenti a Pescara da almeno 30 anni”, dichiara. Poi aggiunge che, in passato, molti governi cittadini guidati dagli alleati della consigliera non avrebbero sollevato la problematica.
Secondo D’Angelo, l’attuale amministrazione è stata l’unica ad affrontare il tema in modo diretto.
Una città moderna, attrattiva e sostenibile
La replica sulla rafia delle palme artificiali a Pescara si chiude con un richiamo alla direzione europea della sostenibilità.
“Ma i cittadini, fortunatamente, premiano chi ama davvero Pescara e lavora quotidianamente per il suo sviluppo, per renderla sempre più moderna, attrattiva e soprattutto sostenibile”, conclude D’Angelo.
Per il consigliere, questa rappresenta la strada giusta per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni.