Tommaso da Celano, il biografo di San Francesco, rappresenta una figura centrale della cultura medievale, ancora oggi poco conosciuta ma decisiva per la storia francescana.
Tommaso da Celano, biografo e poeta medievale
La personalità di Tommaso da Celano non si esaurisce nel legame con Francesco d’Assisi. Infatti, fu anche scrittore e poeta di grande valore.
A lui si attribuisce il celebre Dies irae, sequenza latina del Requiem, poi musicata da grandi compositori come Wolfgang Amadeus Mozart, Giuseppe Verdi e Hector Berlioz.
Inoltre, scrisse altri inni liturgici, tra cui Sanctitatis nova signa e Fregit victor. Pertanto, la sua produzione poetica rappresenta uno dei vertici della spiritualità medievale.
La missione europea del biografo Tommaso da Celano
Dopo la morte di Francesco d’Assisi nel 1226, Papa Gregorio IX affidò a Tommaso la sua biografia ufficiale.
Tuttavia, il frate non rimase sempre ad Assisi. Infatti, svolse importanti incarichi in Germania, in un periodo segnato dai conflitti tra Papato e Impero.
In quel contesto, Tommaso ricoprì ruoli di grande responsabilità, diventando anche vicario della provincia francescana. Di conseguenza, dimostrò capacità diplomatiche e culturali di alto livello.
Origini nobili e legame con l’Abruzzo
Tommaso nacque a Celano, in Abruzzo, nei primi anni del 1190. Secondo alcune fonti, apparteneva a una famiglia nobile legata ai Conti dei Marsi.
Il territorio abruzzese ebbe un ruolo centrale anche nella vita di Francesco. Infatti, il Santo visitò più volte queste terre, ospite dei conti locali.
Inoltre, proprio in Abruzzo si svilupparono episodi significativi, come il celebre Miracolo dell’Acqua a Gagliano Aterno.
Il Cammino di San Francesco in Abruzzo
Oggi, il percorso spirituale attraversa circa 100 km, da L’Aquila a Sulmona. Questo itinerario testimonia il legame profondo tra il Santo e il territorio.
Le opere del biografo Tommaso da Celano
Tommaso dedicò gran parte della sua vita alla scrittura delle agiografie francescane.
Tra le principali opere troviamo:
- Vita beati Francisci (1229)
- Vita secunda (1247)
- Tractatus de miraculis
Inoltre, scrisse anche la Legenda sanctae Clarae, dedicata a Chiara d’Assisi.
Le sue opere non erano semplici racconti. Al contrario, proponevano un modello di vita basato su povertà, fraternità e fede.
La damnatio memoriae del biografo Tommaso da Celano
Nel 1263 avvenne una svolta decisiva. Infatti, Bonaventura da Bagnoregio riscrisse la vita di Francesco.
Successivamente, il Capitolo generale ordinò la distruzione delle opere di Tommaso. Di conseguenza, si verificò una vera e propria damnatio memoriae.
Per secoli, i suoi testi scomparvero quasi del tutto. Tuttavia, alcune copie riemersero nel tempo, a partire dal XVIII secolo.
Le scoperte moderne
Nel 1768 venne ritrovata la Vita prima. Inoltre, nel 2015 lo studioso Jacques Dalarun individuò nuovi manoscritti negli Stati Uniti.
Queste scoperte hanno restituito valore alla figura di Tommaso, riportandola al centro degli studi francescani.
Gli ultimi anni e il culto del beato
Negli ultimi anni, Tommaso visse in Abruzzo, dedicandosi alla vita spirituale.
Morì il 4 ottobre, probabilmente nel 1260 o 1265, lo stesso giorno di Francesco. La popolazione lo proclamò subito “beato di popolo”.
Ancora oggi, il suo culto è vivo, anche se non ufficialmente riconosciuto dal Vaticano.
Perché riscoprire il biografo Tommaso da Celano oggi
La figura di Tommaso rappresenta un ponte tra storia, fede e cultura. Infatti, il suo lavoro ha contribuito a trasmettere il messaggio francescano nei secoli.
Pertanto, riscoprirlo significa anche comprendere meglio le radici spirituali e culturali dell’Europa medievale.
estratto dalla nota storica di Gabriella Izzi Benedetti
???? Il testo integrale dell’autrice Gabriella Izzi Benedetti è riportato per finalità culturali e divulgative. ???? Scarica il testo integrale in PDF Tommaso_da_Celano_CERTIFICATO