Vinorum L’Aquila 2026, il vino d’Abruzzo accende il centro storico

Vinorum L’Aquila 2026 riporta nel cuore del capoluogo abruzzese il grande racconto del vino regionale. Dal 15 al 17 maggio, infatti, piazza Duomo e i cortili dei palazzi storici ospiteranno la seconda edizione del Festival del Vino d’Abruzzo. L’iniziativa è promossa dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo con la Regione Abruzzo.

L’iniziativa trasformerà il centro storico a L’Aquila in uno spazio diffuso di incontro, scoperta e partecipazione. Inoltre, proporrà un percorso capace di unire produzione vitivinicola, cultura, storia e paesaggio. Il vino diventerà così il filo conduttore di un’esperienza che guarda all’identità dell’Abruzzo e alla sua capacità di raccontarsi.

Vinorum L’Aquila 2026 tra degustazioni e fiera del vino

Il festival porterà in città 52 cantine, 250 etichette in degustazione e 10 food truck con il meglio delle produzioni gastronomiche regionali. Il villaggio del vino sarà allestito in piazza Duomo. Qui i visitatori potranno incontrare direttamente vignaioli e vignaiole. Inoltre, avranno l’occasione di conoscere più da vicino il patrimonio enologico abruzzese.

Accanto agli stand, wine lovers, curiosi e operatori del settore potranno muoversi lungo Corso Vittorio Emanuele II per raggiungere i cortili dei palazzi storici. Proprio qui si svolgeranno degustazioni guidate, incontri tematici e masterclass pensate per approfondire il legame tra il vino e il territorio.

L’ingresso alla Fiera del Vino in piazza Duomo prevede un ticket per le degustazioni direttamente negli stand. Degustazioni e masterclass, invece, saranno a ingresso libero ma su prenotazione tramite il sito dedicato.

Masterclass e incontri nel cuore storico a L’Aquila

Uno degli elementi più suggestivi di Vinorum sarà proprio il dialogo tra il vino e gli spazi monumentali della città. L’Aquila, infatti, con il suo patrimonio architettonico e simbolico, diventerà il palcoscenico ideale per un racconto che parte dai calici e arriva alle storie, alle tradizioni e ai luoghi.

Tra le novità più attese della manifestazione ci sarà il trenino del vino. Il servizio accompagnerà i visitatori fino alla Fontana delle 99 Cannelle e alla Basilica di Collemaggio, attraversando la città con soste a tema. A ogni tappa saranno presenti sommelier pronti a proporre degustazioni legate ai monumenti e alla storia del luogo.

Il trenino del vino tra Collemaggio e 99 Cannelle

Questa formula renderà ancora più immersiva l’esperienza di Vinorum. Non si tratterà soltanto di degustare, ma di vivere il vino come chiave di accesso a un territorio complesso e affascinante. Per questo motivo, la rassegna punta a coinvolgere non solo appassionati ed esperti, ma anche visitatori interessati a scoprire l’Abruzzo in modo originale.

Le dichiarazioni del Consorzio e della Regione su Vinorum L’Aquila 2026

Dell’edizione 2026 si è parlato oggi a L’Aquila, a Palazzo Silone, durante l’incontro con i giornalisti. L’appuntamento è stato introdotto da Francesca Piccioli, responsabile dell’ufficio stampa del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.

“Con Vinorum abbiamo l’ambizione di raccontare un Abruzzo del vino che ha voglia di crescere, di fare sempre meglio e che è sempre più consapevole della propria identità e del proprio valore. Lo faremo da L’Aquila, capitale italiana della Cultura 2026 – ha dichiarato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi, assente all’incontro con i giornalisti per un imprevisto –. Il vino è il risultato di un dialogo continuo tra territorio, produttori e cultura. Portarlo nel cuore del capoluogo di regione, in un contesto così ricco di storia e significato, significa rafforzare questo legame e condividerlo con un pubblico sempre più ampio”.

“Vinorum è indubbiamente un’occasione strategica per valorizzare il comparto vitivinicolo abruzzese e rafforzare il legame tra produzioni di qualità e territorio – ha spiegato il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente –. Iniziative come questa contribuiscono a promuovere un modello di sviluppo che unisce la bellezza dei luoghi, la storia e le tradizioni al mondo produttivo e alle cantine abruzzesi. Inoltre, creano nuove opportunità di crescita per le nostre imprese vitivinicole e per l’intero sistema turistico regionale”.

Vinorum L’Aquila 2026, interesse crescente e valore per la città

“Già da settimane stiamo ricevendo prenotazioni per gli eventi nei cortili e numerosi contatti con richieste di informazioni. È il segno che la rassegna suscita curiosità e interesse – ha aggiunto Barbara Lunelli, della società Blunel che con il Consorzio organizza Vinorum –. Le degustazioni e gli incontri si snoderanno tra piazza Duomo e suggestivi cortili di palazzi storici. In questo modo, la città si trasformerà in un itinerario esperienziale dove vino, arte e cultura dialogano in modo naturale e coinvolgente. Mi piace ricordare che il festival è l’evento sul mondo vino più importante d’Abruzzo. Inoltre, può contare sulla presenza, non scontata, dei produttori che parteciperanno alla tre giorni”.

“Vinorum – ha sottolineato il vicesindaco del capoluogo d’Abruzzo Raffaele Daniele – non è solo una rassegna enologica, ma un’esperienza immersiva che unisce gusto, conoscenza e identità. In un anno così significativo per L’Aquila, l’evento contribuisce a rafforzare il ruolo della città come centro culturale e luogo di incontro. Inoltre, racconta il territorio abruzzese in tutte le sue sfumature”.

Omaggio a Luigi Cataldi Madonna e viticoltura eroica

Il festival del vino d’Abruzzo guarderà anche oltre i confini regionali grazie alla presenza del Cervim. Si tratta di un organismo internazionale con sede in Valle d’Aosta. Promuove studi e ricerche sulla coltura della vite nelle zone di montagna, in forte pendenza o nelle piccole isole. Un focus importante, quindi, sarà dedicato alla cosiddetta viticoltura eroica.

Tra gli appuntamenti più significativi spicca l’omaggio a Luigi Cataldi Madonna, figura chiave dell’enologia abruzzese e italiana. Cataldi Madonna è scomparso l’8 dicembre 2025 ed è considerato un pioniere della viticoltura di montagna. La degustazione si terrà nel cortile di Palazzo Spaventa. Avrà il titolo Dal concetto al vino: la lezione di Luigi Cataldi Madonna e sarà moderata da Giorgio D’Orazio. Interverranno Giulia Cataldi Madonna e il giornalista Camillo Langone.

Il programma del festival del vino d’Abruzzo

Il programma della rassegna prevede degustazioni guidate, incontri tematici e momenti di approfondimento curati da esperti del settore, sommelier ed enologi. Particolare attenzione sarà riservata al rapporto tra vino e territorio, dalle interpretazioni del Montepulciano d’Abruzzo alle espressioni dei vini di montagna, fino alle nuove sperimentazioni e alla viticoltura biologica.

Ogni appuntamento si presenterà come un viaggio attraverso paesaggi diversi, dalle colline della costa alle aree interne. Per questo, Vinorum si candida a diventare non solo una vetrina dell’eccellenza vitivinicola regionale, ma anche un’occasione concreta di promozione culturale e turistica.

Il programma completo della manifestazione è pubblicato sul sito del Consorzio qui. Degustazioni e masterclass sono a ingresso libero con prenotazione online, mentre per la Fiera del Vino in piazza Duomo è previsto un ticket da acquistare direttamente negli stand.

La Redazione de La Dolce Vita
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