Intervento di salvataggio sulla costa dei trabocchi
Nelle acque di Punta Ferruccio a Ortona, sulla costa dei Trabocchi, due ragazzi sono stati salvati dopo essersi aggrappati a una scogliera battuta dalle onde. L’intervento tempestivo degli Angeli del Mare Rescue Italy FISA ha evitato il peggio, dimostrando ancora una volta l’importanza della sorveglianza e della preparazione dei bagnini presenti sulle spiagge italiane. La stagione estiva sta registrando numerosi episodi di emergenza in mare, che evidenziano la necessità di una continua campagna di sensibilizzazione ai pericoli delle acque.
Il racconto del soccorso
Antonio D’Angelo, bagnino degli Angeli del Mare Rescue Italy FISA, ha notato due ragazzi in difficoltà sulla scogliera, circa 500 metri dalla spiaggia. Dopo aver affidato la supervisione della postazione al collega Enrico Bissanti, ha raggiunto il punto critico con il pattino di salvataggio. I ragazzi, spaventati ma illesi, erano bloccati dalle onde e impossibilitati a scendere in sicurezza. Con calma e professionalità, D’Angelo li ha rassicurati e trasportati uno alla volta verso riva, riportandoli in una zona sicura.
La testimonianza dei bagnini Sulla costa dei Trabocchi
Bissanti ha spiegato che l’episodio è avvenuto fuori dalla zona di sorveglianza della torretta, ma l’intervento è stato necessario per garantire l’incolumità dei ragazzi. Nonostante la bandiera rossa issata e le indicazioni di sicurezza, i giovani hanno ignorato il divieto, avventurandosi in un’area pericolosa e isolata. Al termine dell’operazione, la postazione di salvataggio ha ripreso la normale attività. I ragazzi hanno ringraziato i soccorritori, comprendendo meglio i rischi del mare.
Prevenzione e formazione costante
Il presidente Marco Schiavone ha sottolineato l’importanza della collaborazione con la FISA, che forma soccorritori altamente qualificati. “Il mare è bello ma può diventare una minaccia – ha dichiarato – per questo puntiamo sulla prevenzione e sull’informazione ai bagnanti”. Schiavone, insieme a Carmen Padalino, ha ringraziato il presidente della FISA, Raffaele Perrotta, e il maestro nazionale Paolo Bratti per l’eccellenza nella preparazione tecnica e professionale dei soccorritori.

