Sport, disabilità, prevenzione e salute sono al centro del progetto internazionale gratuito “TUTUS – Lo sport unisce, la prevenzione protegge”, presentato a Roma il 12 maggio 2026 nella Sala Tevere della Regione Lazio. L’iniziativa propone un modello innovativo che unisce pratica sportiva, monitoraggio sanitario e inclusione sociale, con particolare attenzione alle persone con disabilità, alle fragilità e alle comunità straniere presenti in Italia.
TUTUS, un progetto gratuito tra sport, inclusione e monitoraggio
Il progetto TUTUS si presenta come una proposta unica nel panorama italiano. Infatti, offre un monitoraggio strumentale gratuito della durata di dodici mesi, anche in modalità itinerante. Inoltre, punta a mettere la prevenzione sanitaria al centro dell’attività sportiva.
L’iniziativa si concentra soprattutto sulla salute posturale muscolo-scheletrica. Per questo, utilizza strumenti legati alla gnatologia posturale e alla posturologia odontoiatrica. Allo stesso tempo, mira a sostenere il benessere atletico e a migliorare la qualità degli stili di vita.
Secondo Antonio Imeneo, il progetto guarda in modo concreto alle persone con disabilità e fragilità. In particolare, dedica attenzione agli utenti che vivono situazioni di vulnerabilità economica e sociale. Inoltre, promuove la partecipazione attiva delle comunità straniere in Italia come leva di integrazione, dialogo interculturale e pari opportunità.
Sport, disabilità, prevenzione e salute: un approccio scientifico e continuativo
Il modello proposto si fonda su un impianto scientifico preciso. Prevede, infatti, valutazioni strumentali preventive e un monitoraggio longitudinale con controlli programmati ogni quattro mesi.
L’obiettivo è chiaro. Da un lato, il progetto vuole individuare in modo precoce eventuali disfunzioni, anche quando non si manifestano sintomi evidenti. Dall’altro, punta a ridurre il rischio che tali criticità evolvano in infortuni.
Di conseguenza, questo percorso può migliorare la sicurezza durante la pratica sportiva, favorire la continuità dell’attività fisica e sostenere una migliore qualità della vita. In questo quadro, lo sport viene riconosciuto come un linguaggio universale, capace di avvicinare persone e comunità diverse, superando barriere culturali e sociali.
La prevenzione come pilastro per il benessere e la longevità atletica
Il progetto nasce anche alla luce della crescente attenzione normativa verso l’esercizio fisico. Oggi, infatti, lo sport viene considerato sempre più come uno strumento di prevenzione e terapia all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, quasi come un vero e proprio farmaco.
Proprio per questo, Antonio Imeneo sottolinea che la prevenzione rappresenta un pilastro fondamentale. Secondo il relatore, prevenire significa favorire la longevità atletica, ma anche sostenere inclusione, aggregazione e benessere sociale.
Allo stesso tempo, diventa essenziale investire sul miglioramento degli stili di vita. La riflessione è netta: i giovani con disabilità di oggi rappresentano i fragili di domani. Per questa ragione, serve costruire fin da ora un percorso continuo di prevenzione, capace di accompagnare la persona lungo tutto l’arco dell’esistenza e di garantire la pratica sportiva in sicurezza.
Chi promuove il progetto TUTUS
Il progetto è promosso da UNIFUNVIC Europa, dalla Fondazione Banca delle Visite nell’ambito di Banca dello Sport e da SUMMAE Onlus. Inoltre, viene realizzato in collaborazione con il Parlamento Europeo – Ufficio per l’Italia, la Federazione Italiana dei Clubs UNESCO e la Fondazione Caponnetto – Dipartimento Sport Inclusione e Disabilità.
Grazie a questa rete, TUTUS ha già ottenuto numerosi patrocini di rilievo nazionale e internazionale. Proprio per questo, si configura come un vero unicum nel panorama italiano.
Conferenza stampa del 12 maggio 2026 alla Regione Lazio
La conferenza stampa di presentazione si terrà il 12 maggio 2026 alle ore 11:00 presso la Sala Tevere della Regione Lazio, a Roma.
Nel corso dell’incontro interverranno:
Relatori istituzionali e scientifici del progetto
On. Fabrizio Ghera – Assessore Regione Lazio
On. Massimiliano Maselli – Assessore Inclusione Sociale e Servizi alla Persona Regione Lazio
Prof. Francesco Vaia – Componente Vicario Autorità Garante Nazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità
Sen. Gisella Naturale – Senato della Repubblica Italiana
S.E.R. Mons. R. Pegoraro – Presidente Accademia per la Vita (S.C.V.)
Dr.ssa Santina Romei – Funzionario Parlamento Europeo
On. Fabrizio Santori – Consigliere Roma Capitale
On. Cristina Michetelli – Consigliere Roma Capitale
Dr.ssa Michela Dominicis – Banca delle Visite / Banca dello Sport
Prof. Ranieri Razzante – SUMMAE ETS
Dr. Niccolò Zambonini – UniFUNVIC Europa
Dr. Aurelio Macale – Biologo Nutrizionista
Dr.ssa Valeria Pappalardo – Atleta Paralimpica
Prof. Antonio Imeneo – Fondazione Caponnetto, Dip. Sport Inclusione e Disabilità, UniFUNVIC Europa

Un progetto che lega sport, dignità e inclusione
“TUTUS – Lo sport unisce, la prevenzione protegge” non si limita a proporre un’attività sportiva. Al contrario, costruisce un percorso che intreccia dignità, salute, inclusione e monitoraggio. Per questo motivo, il progetto si propone come un modello concreto di prevenzione, ma anche come un messaggio sociale forte.
In un tempo in cui lo sport può diventare davvero uno strumento di cura, aggregazione e crescita, investire sulla prevenzione significa proteggere la persona, sostenere le famiglie e alleggerire anche il peso sul sistema sociale e sanitario.