La Shakedown Dakar 2026 del team Totani apre ufficialmente l’avventura saudita dei fratelli aquilani. A Yanbu, tra test e verifiche, il conto alla rovescia è già iniziato.
Shakedown Dakar 2026 dei fratelli Totani: arrivo a Yanbu e prime sensazioni
Yanbu, 01.01.2026 – Due ore di sonno scomodo sui sedili di un aereo. Tuttavia, l’Arabia Saudita ha spalancato le sue braccia, per la terza volta, a Silvio e Tito Totani.
I due fratelli sono arrivati ieri mattina, 31 dicembre, dopo oltre dieci ore di volo tra scambi, soste e coincidenze, da Roma Fiumicino a Yanbu.
Dall’aeroporto, quindi, hanno raggiunto il grande bivacco della Dakar Rally. Dopo poche ore, sono saliti a bordo di Monnalisa, il buggy due ruote motrici Optimus. Con lo shakedown della Dakar 2026 dei fratelli Totani, l’avventura saudita entra nel vivo.
Test sull’Optimus e lavoro del team
Il mezzo è stato subito messo alla frusta sul tracciato riservato a tutti i team impegnati nello shakedown. Si è trattato di un riscaldamento importante e, allo stesso tempo, delicato. Infatti, il test aveva un doppio obiettivo.
Da un lato, permettere all’equipaggio italiano di prendere confidenza con la vettura da gara. Dall’altro, testare tutte le nuove soluzioni tecniche e meccaniche introdotte nelle ultime settimane prima del rally raid.
Proprio per questo, ripetere più volte pochi chilometri si è rivelato fondamentale. Ieri sera, infatti, il team ha lavorato fino a tardi per un problema alle bobine, manifestatosi su quattro dei sette veicoli del team francese.
Dakar 2026 del team Totani: notte breve e problemi risolti
“Non abbiamo aspettato la mezzanotte – raccontava stamattina Silvio Totani dal bivacco – perché eravamo stanchissimi. Avevamo dormito meno di due ore il giorno prima”.
Di conseguenza, i due piloti hanno preferito rifugiarsi nel camper per recuperare energie. Hanno seguito i lavori dei meccanici per un po’, poi hanno scelto il riposo.
Stamattina, dopo una prima nottata di lavoro, il team è tornato allo shakedown. Durante lo shakedown verso la Dakar 2026 per i Totani, il team ha testato le nuove soluzioni tecniche. L’obiettivo era chiaro: verificare se il problema fosse stato risolto.
“Risposta positiva – ha sorriso Silvio – è andato tutto bene e la soluzione trovata sembra essere quella giusta”.
Shakedown Dakar 2026: prima foratura e nuove certezze per il team Totani
In compenso, è arrivata la prima foratura della Dakar 2026.
“Abbiamo forato – racconta Silvio – la nostra prima gomma della Dakar 2026”.
Non è stato necessario attendere la prima speciale. In una Dakar che si preannuncia massacrante per le ruote, il cambio gomma è arrivato subito, durante i test.
Il motivo è chiaro: il percorso dello shakedown era ormai molto rovinato. Dopo due giorni di passaggi continui, tra camion, vetture e SSV, oltre 300 veicoli avevano distrutto il fondo.
“Penso di aver preso un sasso nascosto nella sabbia, praticamente invisibile. La foratura, quindi, è stata inevitabile”.
Entusiasmo del team Totani e preparazione finale
Nonostante tutto, i due fratelli aquilani sono entusiasti della vettura. La fase di shakedown della Dakar 2026 vissuta dai Totani ha confermato l’affidabilità dell’Optimus.
“È fantastica – dicono all’unisono – comoda, confortevole, veloce e davvero incredibile. Non vediamo l’ora di misurarci con il cronometro”.
Nel frattempo, Tito ha dedicato la giornata di ieri alla sistemazione dell’abitacolo. Ha regolato la posizione del sedile, studiato la strumentazione e ripreso confidenza con la navigazione. In particolare, ha lavorato sul road book elettronico, controllando attentamente tutti i parametri della macchina.
Verso la Dakar 2026: test, relax e verifiche ufficiali
Oggi sono in programma ancora test e un po’ di relax. Domani mattina, invece, alle 9:50, si affronteranno le verifiche amministrative e tecniche.
La Shakedown Dakar 2026 dei Totani segna, dunque, l’inizio concreto dell’avventura.
La Dakar 2026 è già cominciata.