Da musica a dispositivi indossabili: le nuove frontiere della riabilitazione SM al RiMS

RiMS riabilitazione sclerosi multipla: musica e dispositivi indossabili per innovare i percorsi terapeutici e migliorare la qualità di vita.

RiMS riabilitazione sclerosi multipla: musica e tecnologia

Roma. Innovazione, inclusione e approccio multidisciplinare hanno guidato l’edizione 2025 di RiMS, congresso che si è svolto dal 24 al 26 settembre a Barcellona. L’iniziativa ha promosso la riabilitazione come parte integrante del percorso terapeutico nella sclerosi multipla. Esperti, ricercatori e clinici hanno lavorato per migliorare la qualità di vita dei pazienti attraverso ricerca, formazione e pratica clinica.

Brichetto: partire sempre più dalle esigenze dei pazienti

“È stato un convegno molto interessante articolato in due sessioni educative e tre sessioni scientifiche”, sottolinea Giampaolo Brichetto, presidente di RiMS, direttore del Servizio di Riabilitazione Liguria e del Centro di Ricerca in Neuroriabilitazione NeuroBrite di Fism – Fondazione di ricerca dell’Aism.

“Nelle due sessioni educative – spiega Brichetto – abbiamo fatto un focus su come i modelli organizzativi-riabilitativi debbano evolversi per rispondere alle disabilità complesse, come la sclerosi multipla o la neuromielite ottica”.

In questo contesto i ricercatori hanno presentato lo studio Living Well with Progressive MS, condotto in Italia, Belgio e Regno Unito. “In un piccolo caso-studio con 12 persone abbiamo utilizzato il coordinatore del piano riabilitativo per capire se questo approccio potesse essere più vicino alle esigenze delle persone”. L’analisi ha evidenziato la necessità di ottimizzare i percorsi di cura, anche riducendo i costi.

Musica e ritmo nella riabilitazione SM

Un’altra sessione educativa ha analizzato l’utilizzo della musica e del ritmo. “Ci sono evidenze in letteratura – continua Brichetto – di come l’utilizzo di queste tecniche, che chiamiamo trick, permettano di ottimizzare la velocità del cammino, la lunghezza e la cadenza dei passi”.

Non si tratta di attività di benessere generico, come la tangoterapia, ma di veri percorsi riabilitativi che sfruttano ritmo e musica per migliorare la regolarità del cammino. “Ci sono tanti studi che ne dimostrano l’efficacia”.

Tecnologie e dispositivi indossabili: monitoraggio e nuove opportunità

Le sessioni scientifiche hanno posto al centro le tecnologie e il loro impiego clinico e di ricerca. “Nell’ambito clinico – dice Brichetto – il monitoraggio con i dispositivi indossabili è diventato fondamentale”.

Questi strumenti consentono di prevedere la traiettoria delle patologie croniche, anticipando progressioni e scelte terapeutiche. Tuttavia, clinici e ricercatori conoscono ancora poco queste tecnologie e non le propongono con la frequenza necessaria. I pazienti, dal canto loro, devono ricordarsi di indossarli, ricaricarli e usarli anche durante il sonno.

Un ulteriore limite riguarda la ricerca: i dispositivi forniscono dati non standardizzati e difficili da confrontare. “Su questo punto dobbiamo lavorare per rendere i dati omogenei”, sottolinea Brichetto.

L’invecchiamento con la sclerosi multipla: nuove sfide cliniche

Altro tema chiave è stato l’invecchiamento. “Dal momento che sono migliorate sia la qualità che l’aspettativa di vita delle persone con sclerosi multipla – spiega Brichetto – ci siamo chiesti come affrontare clinicamente il percorso di una persona che oltre a una patologia cronica cumula anche comorbidità legate all’invecchiamento”.

Negli anni passati la bassa aspettativa di vita rendeva rara questa condizione. Oggi servono studi multicentrici per comprendere come evolve una patologia cronica nella persona anziana.

Benessere psicologico e aderenza ai trattamenti

L’ultima sessione si è concentrata sul benessere psicologico. “Sappiamo – dice Brichetto – che un tono dell’umore buono può aumentare l’efficacia dei trattamenti”.

Il supporto psicologico, insieme all’intervento farmacologico, aiuta i pazienti a partecipare con maggiore aderenza al percorso riabilitativo. “Nel congresso – aggiunge – abbiamo visto una proposta per fornire ai fisioterapisti strumenti utili a supportare anche la dimensione emotiva dei pazienti”.

RiMS riabilitazione sclerosi multipla diventa piattaforma internazionale e apre ai pazienti

Il congresso 2025 ha rappresentato un punto di svolta per la Rete Europea per la Riabilitazione nella Sclerosi Multipla, che ha scelto di trasformarsi in piattaforma internazionale.

“È stato un cambio strategico – spiega Brichetto – con la partecipazione crescente di operatori e medici da Usa, Canada, Australia e Sud America. Questo ci consente di scambiare conoscenze e di arrivare anche in paesi dove la riabilitazione è meno diffusa o più difficile da attuare”.

Grande novità è stata anche la nascita del primo comitato consultivo dei pazienti, organo permanente che affianca l’executive board di RiMS. “È sempre più chiaro – osserva Brichetto – come serva un’integrazione tra clinici, ricercatori e persone per decidere il futuro della ricerca e della riabilitazione”.

Verso RiMS 2026 a Praga

Lo sguardo va già al futuro. L’edizione 2026 di RiMS si terrà a Praga dall’11 al 13 giugno. “A febbraio avremo una riunione con il comitato consultivo dei pazienti per definire il programma”, conclude Brichetto.

RiMS riabilitazione sclerosi multipla: la rete internazionale che unisce ricerca, clinica e pazienti per il futuro della cura

RiMS (Rehabilitation in Multiple Sclerosis) è la rete di riferimento mondiale per la riabilitazione nella sclerosi multipla. Riunisce centri clinici, università, ricercatori e associazioni di pazienti, promuovendo ricerca, formazione e pratica clinica. In Italia, RiMS trova il supporto di AISM e della sua fondazione FISM, partner strategici per un approccio globale e centrato sulla persona.

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