L’ordinanza tavolini Pescara Vecchia ripristina regole per gli spazi esterni: ecco cosa cambia per ristoranti e bar.
Ordinanza Tavolini sui Pescara a Vecchia: Cosa Cambia
L’ordinanza tavolini Pescara Vecchia torna al centro del dibattito cittadino con la firma della proroga da parte del sindaco Carlo Masci. Il provvedimento, entrato in vigore l’8 gennaio 2026, avrà una durata di 45 giorni. Esso punta a garantire un equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti e la tutela delle attività che rispettano le regole.
La decisione riguarda le attività del centro storico e disciplina l’uso degli spazi esterni nelle ore notturne del fine settimana. Ci sono misure specifiche su tavoli, sedie e vendita di alcolici.
Regole sui tavolini esterni a Pescara Vecchia nelle ore notturne
La proroga stabilisce che, dalle ore 24:00 alle 06:00 dei giorni da venerdì a lunedì, sia vietata la somministrazione su tavoli e sedie collocati in aree esterne, pubbliche o private. Inoltre, nell’ambito dell’ordinanza sui tavolini a Pescara Vecchia, nello stesso arco temporale, viene confermato il divieto di vendita per asporto e consumo sul posto di bevande alcoliche in contenitori di vetro, alluminio, latta o simili.
Resta consentita, invece, la vendita con consegna a domicilio. Le misure si applicano per i giorni dal venerdì alla domenica e mirano a ridurre l’impatto acustico nelle ore notturne.
Ordinanza nel centro storico di Pescara: Piano di Risanamento Acustico
L’ordinanza tavolini Pescara Vecchia arriva all’indomani dell’approvazione del Piano di Risanamento Acustico (PRA), votato dal Consiglio comunale con 19 voti favorevoli e 5 contrari. Il Piano sarà pubblicato per 30 giorni. Questo consentirà eventuali osservazioni, prima dell’entrata in vigore definitiva.
Secondo il sindaco, il PRA rappresenta uno strumento necessario per tutelare chi lavora correttamente e, allo stesso tempo, contrastare comportamenti che arrecano disturbo alla quiete pubblica nel contesto dell’ordinanza.
Masci: “Scelte responsabili, mai prese a cuor leggero”
Nel suo intervento, Masci ha sottolineato come le decisioni adottate siano frutto di un percorso complesso e responsabile. Ha ricordato anche l’archiviazione della propria posizione in una vicenda analoga legata a Piazza Muzii. Ciò evidenzia come l’applicazione delle misure cautelari sia avvenuta sempre nel rispetto della legge sulla gestione degli spazi tavolini di Pescara Vecchia.
Secondo il primo cittadino, l’ordinanza rappresenta l’unico strumento amministrativo efficace per garantire il rispetto delle regole e il diritto al riposo dei cittadini.
Dialogo con gli esercenti di Pescara Vecchia
Un passaggio centrale riguarda il confronto con i gestori delle attività del centro storico. Masci ha parlato di un dialogo lungo e costruttivo. I tecnici comunali hanno chiarito che la proroga si è resa necessaria perché i parametri acustici previsti dalla legge non risultano ancora rispettati. Questo segue le linee guida dell’ordinanza sui tavolini a Pescara Vecchia.
Pur con comprensibile dispiacere, gli esercenti hanno riconosciuto il valore del Piano di Risanamento Acustico come strumento di tutela per chi opera correttamente.
Eventi diurni e nuova visione del centro storico
L’amministrazione comunale ha manifestato la disponibilità a programmare eventi capaci di animare Pescara Vecchia durante l’intera giornata. Non solo nelle ore serali. L’obiettivo è favorire una frequentazione più equilibrata del centro storico e incentivare una diversa organizzazione degli orari di apertura.
Masci ha ricordato le origini della movida pescarese, risalenti al 1997, e ha sottolineato come oggi il quartiere sia cresciuto anche dal punto di vista culturale, grazie a realtà come il Museo delle Genti d’Abruzzo, la casa natale di Gabriele d’Annunzio e l’Auditorium Petruzzi.
Controlli, licenze e sicurezza
Nel Piano di Risanamento Acustico è previsto anche il blocco al rilascio di alcune nuove licenze e un rafforzamento dei controlli. Il sindaco ha annunciato di aver chiesto al Prefetto di Pescara un aumento della presenza delle forze dell’ordine. Questo è sia per contrastare le attività irregolari sia per tutelare gli avventori, in modo che l’ordinanza tavolini zona Pescara Vecchia venga rispettata.
Masci ha infine respinto le critiche dell’opposizione, ribadendo che nessun provvedimento impone la chiusura delle attività a mezzanotte, ma solo la rimozione dei tavolini esterni e il rispetto delle regole già previste dalle licenze.