Montesilvano, welfare che funziona: inclusione e servizi in crescita
Montesilvano come modello di inclusione si conferma una realtà concreta e riconosciuta.
Il bilancio 2024 dell’Azienda Speciale per i Servizi Sociali racconta traguardi e presenza capillare sul territorio.
Grazie a una gestione strategica diretta, in house, l’Ente risponde alla crescente domanda di sostegno.
Inoltre, garantisce stabilità lavorativa e continuità assistenziale nel welfare inclusivo a Montesilvano.
Montesilvano: modello di inclusione e servizio ASACOM potenziato
Il cuore del progetto resta il potenziamento del servizio ASACOM.
Parliamo di assistenti all’autonomia e alla comunicazione per alunni con disabilità grave.
Si tratta, quindi, di una figura cardine prevista dalla Legge 104.
Montesilvano, modello di inclusione è il primo ente in Abruzzo a indire un concorso pubblico.
L’obiettivo riguarda l’assunzione di 30 nuove figure specializzate.
Questi professionisti si aggiungono al personale già stabilizzato.
Di conseguenza, l’organico arriva a circa 50 unità.
La gestione diretta tutela la relazione di fiducia tra alunno e assistente.
Allo stesso tempo, assicura un supporto qualificato ai 128 studenti residenti.
Il numero cresce rispetto ai circa 40 dei primi anni Duemila, quindi il bisogno aumenta.
Il servizio copre anche studenti residenti ma iscritti in comuni limitrofi.
Tra questi ci sono Pescara, Spoltore e Città Sant’Angelo.
Anche qui, l’inclusione sociale a Montesilvano resta un obiettivo operativo, non teorico.
Modello di inclusione: assistenza alla persona oltre la scuola
L’attività dell’Azienda Speciale va ben oltre le mura scolastiche.
Infatti, i numeri mostrano un impegno concreto nella cura della persona.
Così, il welfare territoriale a Montesilvano si traduce in servizi quotidiani.
Assistenza domiciliare nel modello di inclusione
Il servizio di assistenza domiciliare segue numeri importanti:
- 238 utenti assistiti
- 135 anziani
- 96 persone con disabilità
- 7 casi di assistenza domiciliare integrata
Questi dati rafforzano Montesilvano come modello di inclusione perché descrivono una presa in carico reale.
Tutela sociale nel welfare inclusivo a Montesilvano
Anche la tutela sociale cresce e si struttura:
- 102 adulti fragili seguiti
- inclusi anziani soli
- persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria
Di conseguenza, i servizi sociali inclusivi diventano una rete stabile e riconoscibile.
Montesilvano: dialogo con la comunità e accessi in aumento
Il rapporto con i cittadini resta centrale nel welfare inclusivo a Montesilvano.
Il front office di Palazzo Baldoni ha gestito oltre 13.000 contatti.
Sono telefonate e accessi diretti, quindi richieste concrete.
Parallelamente, il Punto Unico di Accesso (PUA) al Distretto Sanitario registra 900 ingressi.
Inoltre, sul contrasto alla violenza emergono risultati tangibili.
Lo Sportello Antiviolenza ha supportato 11 donne.
Anche qui Montesilvano come modello di inclusione si misura con dati e risposte, non con slogan.
Montesilvano: domande “Dopo di Noi” e sostegno ai caregiver
L’alto volume di istanze conferma un fatto chiaro.
L’Azienda Speciale è oggi un riferimento imprescindibile per la vulnerabilità sociale.
I progetti più richiesti restano:
- “Dopo di Noi”: 25 domande
- sostegno ai caregiver: 88 richieste
Perciò, Montesilvano coe modello di inclusione consolida la propria funzione sociale sul territorio.
La visione della presidente Sandra Santavenere nel modello di inclusione
La presidente Sandra Santavenere sottolinea un passaggio decisivo.
“L’assunzione dei 30 assistenti è un passo fondamentale”.
Così, le famiglie ottengono maggiore tranquillità.
Inoltre, gli studenti possono contare su figure stabili.
I dati, quindi, confermano la sinergia di squadra.
Una squadra basata su professionalità, competenza e impegno costante.
È anche per questo che Montesilvano è un modello di inclusione e continua a crescere.