Quando la Mongolfiera Non Soffre d’Insonnia diventa teatro vivo
“La Mongolfiera Non Soffre d’Insonnia” racconta un’esperienza teatrale intensa che sabato 28 febbraio alle ore 21.00 approda al Teatro G. Cordova a Pescara. Lo spettacolo conduce il pubblico tra sogno e realtà, fragilità e desiderio di libertà.
Il testo nasce dalla penna di Ugo Trevale e prende forma dal progetto originale “Ragazzi Liberi” del 2015. In quell’occasione, infatti, giovani con disabilità psichiatrica condivisero racconti, visioni e sogni poi trasformati in una narrazione teatrale unica e suggestiva.
La Mongolfiera Non Soffre d’Insonnia: struttura e narrazione a più voci
La struttura dell’opera propone un monologo a più voci. Sei personaggi diversi prendono vita attraverso un’unica presenza scenica. Ognuno possiede una propria identità, sogni e particolari eccentricità.
Inoltre, la scrittura alterna delicatezza e incisività. Di conseguenza, lo spettatore attraversa momenti leggeri ma anche passaggi di forte intensità emotiva. Questa dinamica rende lo spettacolo accessibile e allo stesso tempo profondo.
Nicola Liberato e la Mongolfiera Non Soffre d’Insonnia sul palcoscenico
A interpretare tutti i personaggi è l’attore Nicola Liberato, professionista poliedrico con una lunga esperienza teatrale. Laureato in DAMS a Roma nel 2006, si è formato anche in biomeccanica teatrale presso La palestra dell’attore.
Nel corso della carriera ha approfondito diverse discipline performative. Tra queste spiccano la Commedia dell’arte, il mimo corporeo, il teatro danza, la narrazione e il doppiaggio. Originario del nord Italia e successivamente trasferitosi in Abruzzo, ha costruito un percorso ricco di collaborazioni tra teatro classico, sperimentazione, cinema e televisione.
Un viaggio emotivo oltre i limiti
In “La Mongolfiera Non Soffre d’Insonnia” l’attore dà vita a sei figure completamente diverse. Attraverso voci e caratteri distinti, il pubblico entra in un viaggio emotivo che riflette su normalità e diversità.
Inoltre, lo spettacolo affronta temi universali come il desiderio di affermazione personale, la solitudine, le relazioni e il rapporto tra sogni e realtà. Non si tratta solo di mimica o caratterizzazione. Al contrario, la performance guida lo spettatore verso una riflessione più ampia sulla condizione umana.
La Mongolfiera tra poesia, ironia e consapevolezza
Lo spettacolo diventa una riflessione poetica capace di unire linguaggi diversi. Da una parte emerge l’ironia, dall’altra una profonda sensibilità verso le fragilità individuali.
Attraverso questo equilibrio, l’opera stimola empatia e consapevolezza. Allo stesso tempo invita a sospendere il giudizio e ad ascoltare davvero. “La Mongolfiera Non Soffre d’Insonnia” lascia una traccia emotiva forte e crea un ponte diretto tra pubblico e palcoscenico.
Costo biglietto: € 12.00
Info e prenotazioni: 3297861006 – 3206364338


