Mecenati: bagliori dalla necropoli italica di Cardetola in Abruzzo

La Necropoli italica di Cardetola offre un’importante visione sull’antico popolo dei Frentani. Scopri di più sulla mostra a Crecchio.

Necropoli Italica di Cardetola: Una Scoperta Straordinaria

Una scoperta straordinaria riporta alla luce una pagina poco conosciuta della storia dei popoli italicie e dell’archeologia in Abruzzo. In Abruzzo, nel territorio di Crecchio, le campagne di scavo hanno restituito 145 sepolture databili tra il VI e il III secolo a.C., offrendo nuovi elementi di conoscenza sull’antico popolo dei Frentani.

Proprio da questa eccezionale scoperta nasce la mostra permanente “Mecenati: Bagliori dalla Necropoli Italica di Cardetola”, inaugurata il 23 dicembre 2025, a poche ore dal Natale, presso il Castello Ducale di Crecchio.

Le operazioni di scavo archeologico nel sito di Santa Maria Cardetola, a Crecchio. Gli interventi hanno portato alla luce 145 sepolture databili tra il VI e il III secolo a.C.

L’inaugurazione della mostra a Crecchio

L’appuntamento inaugurale si è articolato in due momenti distinti e partecipati.
Alle ore 16:30, la presentazione ufficiale presso l’Auditorium di Santa Maria da Piedi.
Alle ore 18:30, l’apertura dello spazio espositivo al Castello Ducale, seguita da un brindisi conviviale.

All’evento hanno preso parte archeologi, curatori scientifici, progettisti dell’allestimento e rappresentanti istituzionali. Tra questi, la Chiara Delpino, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara. Ad accogliere ospiti e autorità, il sindaco Nicolino Di Paolo.

Le 145 tombe della necropoli italica di Cardetola

Gli scavi condotti nel sito di Santa Maria Cardetola, attivi dal 2015 al 2023, hanno portato alla luce 145 sepolture riferibili a un arco cronologico ampio, dal VI al III secolo a.C. Si tratta di una scoperta di rilievo assoluto per l’archeologia abruzzese.

A differenza di altre celebri necropoli regionali, come Capestrano o Campovalano, la necropoli italica di Cardetola consente di approfondire per la prima volta la conoscenza della fascia collinare della provincia di Chieti in epoca preromana.

Reperti inediti: ori, ceramiche e paste vitree

La mostra espone in anteprima i corredi di cinque tombe, già restaurati. Ori, ceramiche apule, paste di vetro puniche e oggetti di pregio raccontano il ruolo e il prestigio delle élite frentane tra il V e il III secolo a.C.

Come ha spiegato Giuseppe Valentini, presidente dell’Archeoclub d’Italia – Sede di Crecchio, questi materiali non sono solo testimonianze artistiche, ma veri indicatori di status sociale, cultura e valori.

Necropoli italica di Cardetola
Maschera funeraria in bronzo rinvenuta nella necropoli italica di Cardetola, a Crecchio. Il reperto, ancora in situ, testimonia rituali e simbolismi legati all’élite preromana.

Tombe simbolo della necropoli di Cardetola

La Tomba 17

Uno dei ritrovamenti più impressionanti. Il corredo comprende 28 reperti, in gran parte vasellame di importazione dalla Magna Grecia, in particolare da Taranto e dalla Campania. Spiccano il grande cratere per la miscelazione del vino, coppe e piatti raffinati. Il defunto, cremato secondo un rito inusuale per l’area, presenta anche uno strigile, simbolo di attività atletica, evocando modelli eroici.

La Tomba 34

Si tratta della sepoltura di una donna, arricchita da una collana d’oro e fibule d’argento di rara fattura, anch’esse importate. Gioielli senza confronti noti in Abruzzo, che testimoniano contatti culturali e commerciali di alto livello.

Maschera funeraria in bronzo rinvenuta nella necropoli italica di Cardetola, a Crecchio. Il reperto, ancora in situ, testimonia rituali e simbolismi legati all’élite preromana.

Il valore del mecenatismo archeologico

Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e privati cittadini. Dalla campagna di scavo all’allestimento museale, tutto è stato reso possibile grazie a un modello di mecenatismo moderno, ispirato alla tradizione antica.

Fondamentale il ruolo dell’Archeoclub d’Italia APS – Sede di Crecchio, che ha garantito la continuità degli scavi anche attraverso risorse proprie, colmando i costi non coperti dai fondi pubblici e dall’archeologia preventiva.

Un nuovo tassello per il Museo di Crecchio

La nuova sezione espositiva arricchisce il percorso del Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale, senza rappresentare un punto di arrivo. Al contrario, costituisce il primo capitolo di un progetto di ricerca e valorizzazione destinato ad ampliarsi nei prossimi anni.

La narrazione scientifica dei reperti è stata curata dalle funzionarie della Soprintendenza, mentre il restauro dei cinque corredi è stato sostenuto da realtà imprenditoriali e professionisti del territorio.

Recipiente in bronzo emerso da una sepoltura della necropoli di Cardetola. L’oggetto, fortemente ossidato, era parte del corredo funerario legato al banchetto e al consumo del vino.

Un evento che illumina la storia d’Abruzzo

“Mecenati: Bagliori dalla Necropoli Italica di Cardetola” non è solo una mostra archeologica. È un racconto corale che unisce ricerca, identità e partecipazione civile. Un evento capace di restituire dignità storica a un’area finora poco indagata, valorizzando l’Abruzzo come terra di antiche civiltà e nuove scoperte.

La Redazione de La Dolce Vita
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