Marina Cvetic Cavaliere del Lavoro è una notizia che porta l’Abruzzo del vino ai vertici dell’imprenditoria italiana. Due giorni fa, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito la prestigiosa onorificenza alla guida di Masciarelli Tenute Agricole, una delle realtà simbolo dell’enologia abruzzese.
Il riconoscimento non premia soltanto una carriera imprenditoriale. Celebra anche una visione. Infatti, la nomina racconta il valore di un’azienda che ha saputo trasformare il vino abruzzese in linguaggio internazionale, senza perdere il legame con la terra, le colline, i vitigni autoctoni e l’identità produttiva regionale.
Marina Cvetic Cavaliere del Lavoro: un riconoscimento per tutto l’Abruzzo
Il 28 maggio 2026, Marina Cvetic è entrata ufficialmente tra i 25 nuovi Cavalieri del Lavoro nominati dal Presidente Mattarella. La scelta, proposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministero dell’Agricoltura, valorizza imprenditori che hanno contribuito allo sviluppo economico, produttivo e sociale del Paese.
Per l’Abruzzo si tratta di un riconoscimento di grande peso. Marina Cvetic rappresenta il settore dell’agricoltura vitivinicola e porta con sé il nome di Masciarelli Tenute Agricole, cantina fondata nel 1981 da Gianni Masciarelli. Oggi l’azienda resta uno dei marchi più riconosciuti del vino abruzzese in Italia e all’estero.
Dal sogno di Gianni Masciarelli alla guida di Marina Cvetic
La storia di Marina Cvetic si intreccia con quella di Gianni Masciarelli, figura decisiva nel rinascimento moderno del vino abruzzese. Insieme hanno costruito un progetto capace di guardare lontano, partendo però da una convinzione semplice e potente: l’Abruzzo poteva competere con le grandi regioni del vino.
Dopo la scomparsa di Gianni, Marina Cvetic ha raccolto un’eredità impegnativa. Tuttavia, non si è limitata a custodirla. L’ha fatta crescere, rafforzando la presenza internazionale dell’azienda e consolidando il ruolo dei vitigni abruzzesi, a partire da Montepulciano e Trebbiano.
In questo percorso, la continuità non ha mai significato immobilità. Al contrario, Masciarelli ha continuato a investire su ricerca, qualità, identità e sperimentazione. Proprio questa capacità di restare fedeli alla propria origine, ma con uno sguardo globale, rende la nomina ancora più significativa.
Il vino abruzzese entra nel racconto dell’eccellenza italiana
La nomina di Marina Cvetic Cavaliere del Lavoro arriva in un momento particolarmente importante per il vino abruzzese. Negli ultimi anni, infatti, la regione ha rafforzato la propria immagine nazionale e internazionale, puntando su qualità, paesaggio, sostenibilità e racconto del territorio.
Masciarelli ha contribuito in modo determinante a questa crescita. La cantina ha portato il Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano su tavole prestigiose, mercati esteri e circuiti di alta ristorazione. Inoltre, ha mostrato come il vino possa diventare ambasciatore culturale, economico e turistico di una regione intera.
Per questo, il titolo conferito a Marina Cvetic non riguarda solo una singola azienda. Riguarda anche l’Abruzzo che produce, innova e sa farsi riconoscere.
Agricoltura, sostenibilità e visione rigenerativa
Il riconoscimento premia anche un modello d’impresa attento alla responsabilità ambientale. Masciarelli Tenute Agricole ha scelto da tempo una strada orientata alla sostenibilità e alla cura del suolo.
L’agricoltura rigenerativa, in questo senso, rappresenta una direzione concreta. Significa proteggere la biodiversità, migliorare la vitalità dei terreni e costruire una viticoltura più consapevole. Inoltre, significa pensare al futuro del vino non solo come prodotto, ma come equilibrio tra uomo, natura e paesaggio.
Questa visione rafforza il valore della nomina. Infatti, oggi l’eccellenza imprenditoriale non si misura più soltanto con i numeri. Si misura anche con l’impatto positivo che un’azienda lascia sul territorio.
Castello di Semivicoli, quando il vino diventa ospitalità
Accanto alla produzione vitivinicola, Marina Cvetic ha dato forza anche all’enoturismo. Il Castello di Semivicoli, restaurato e trasformato in wine destination, racconta un’altra parte importante del modello Masciarelli.
Qui il vino incontra l’ospitalità, la storia, l’architettura e il paesaggio. Di conseguenza, l’esperienza non si limita alla degustazione. Diventa racconto dell’Abruzzo più autentico, quello fatto di borghi, colline, silenzi, vigne e memoria.
Anche questo aspetto contribuisce a rendere Marina Cvetic una figura centrale. Perché il suo lavoro ha saputo trasformare una cantina in un sistema culturale, produttivo e turistico.

Una nomina che celebra impresa, territorio e futuro
Il titolo di Cavaliere del Lavoro a Marina Cvetic arriva nel 2026, anno in cui la linea “Marina Cvetic” compie 35 anni. Questa coincidenza rende il riconoscimento ancora più simbolico. Da un lato c’è una storia personale e aziendale. Dall’altro c’è un Abruzzo che continua a crescere attraverso le sue eccellenze.
La nomina consegnata dal Presidente Mattarella riconosce dunque un percorso fatto di coraggio, continuità e visione. Ma soprattutto conferma un messaggio chiaro: il vino abruzzese non è più soltanto una promessa. È una realtà autorevole dell’imprenditoria italiana.
Per Marina Cvetic, per Masciarelli e per l’intero Abruzzo, questo riconoscimento rappresenta un traguardo importante. Tuttavia, sembra anche un nuovo punto di partenza. Perché quando il territorio incontra il talento, l’eccellenza smette di essere un’eccezione e diventa identità.