Malattie invisibili, la Commissione europea apre al Manifesto di Giovani&Futuro

Nel confronto sulle malattie invisibili in Europa arriva un passaggio istituzionale di grande rilievo, che segna un cambio di passo nel dibattito sanitario continentale.

Nella giornata di mercoledì 14 gennaio, la Commissione europea ha risposto ufficialmente al presidente nazionale di Giovani&Futuro, Luca Frescura, in merito al Manifesto per la cura e la diagnosi delle malattie invisibili, trasmesso al Commissario europeo Olivér Várhelyi.

Il documento nasce dalla Conferenza organizzata da Giovani&Futuro a Napoli lo scorso novembre. Inoltre, l’iniziativa è stata selezionata nel programma EURegionsWeek – Close to You, promosso dalla Commissione europea e dal Comitato europeo delle Regioni.

Il Manifesto delle Malattie invisibili in Europa

Il Manifesto raccoglie testimonianze dirette e richieste concrete dei pazienti. Allo stesso tempo, propone un atto legislativo per definire standard minimi di cura e diagnosi delle malattie invisibili in Europa.

Tra le patologie citate figurano vulvodinia, adenomiosi, endometriosi e neuropatia del pudendo. Di conseguenza, il documento punta a superare disuguaglianze e ritardi ancora diffusi.

Malattie invisibili in Europa: la risposta della Commissione

Nella comunicazione inviata dal Gabinetto del Commissario al presidente Frescura, emerge un interesse concreto. Infatti, il Commissario ha disposto la trasmissione della documentazione ai servizi competenti della Direzione Generale SANTE.

Questo passaggio inserisce ufficialmente il tema delle malattie invisibili in Europa nel percorso istituzionale dell’Unione, aprendo a valutazioni politiche e sanitarie strutturate.

Frescura: “Un passaggio rilevante per l’Europa”

“Quando si lavora con serietà, i risultati arrivano. Quello di oggi non è un segnale simbolico, ma un passaggio rilevante”, dichiara Luca Frescura.

Secondo il presidente nazionale di Giovani&Futuro, le malattie invisibili iniziano finalmente a essere riconosciute come una priorità politica. Inoltre, sottolinea come la concretezza delle proposte favorisca il dialogo con le istituzioni.

Malattie invisibili in Europa e benessere psicologico

Sul valore sociale dell’iniziativa interviene Valentina Maggiore, consigliera del Direttivo nazionale di Giovani&Futuro con delega alla salute e al benessere psicologico.

“Le malattie invisibili in Europa significano anche sofferenza psicologica, isolamento e difficoltà quotidiane”, afferma. Per questo, l’obiettivo resta chiaro: diagnosi più rapide, presa in carico completa e attenzione alla salute mentale.

Un messaggio politico che guarda all’Europa

A rafforzare il valore della risposta europea è Sabrina Vitale, responsabile del Tavolo nazionale sulle Malattie Invisibili. Secondo Vitale, la risposta del Commissario rappresenta un segnale politico chiaro.

Continuare a parlare di malattie invisibili in Europa permette al tema di acquisire sempre più rilevanza. È quindi il momento di superare l’idea di patologie di serie B e attivare politiche concrete.

L’impegno di Giovani&Futuro

“Questo è il nostro metodo: contenuti, visione, pressione istituzionale e lavoro sul campo. Ma soprattutto ascolto”, conclude Giovani&Futuro.

L’associazione invita cittadini, pazienti e famiglie a segnalare bisogni e proposte. Ogni contributo, se portato nelle sedi giuste, può diventare un’azione concreta per le malattie invisibili in Europa.

La Redazione de La Dolce Vita
Segui La Dolce Vita 4.0 su FacebookX,  InstagramYoutube e  per non perderti inoltre, le ultime novità!