Letteratura sociale a Chieti: torna il Premio Umani a Km 0

Letteratura sociale a Chieti torna protagonista con la seconda edizione del Premio Letterario Nazionale “Città di Chieti 2026 – Umani a Km 0”, dedicato a Marilia Bonincontro.

La Biblioteca sociale “Marilia Bonincontro”, affidata dal Comune di Chieti alla società in house Chieti Solidale, apre ufficialmente il nuovo bando. Il progetto nasce in collaborazione con I luoghi del buon incontro APS e Bibliodrammatica APS.

Dopo il successo della prima edizione, che ha coinvolto scrittori e scrittrici da tutta Italia, il Premio conferma la sua vocazione culturale e sociale. Inoltre, anche quest’anno l’iniziativa confluirà in FBS2 – Festival delle Biblioteche Sociali, previsto ad aprile 2027.

Letteratura sociale a Chieti, il bando del Premio Umani a Km 0

Il bando della seconda edizione resterà aperto fino al 10 dicembre 2026. Gli interessati possono consultare regolamento e scheda d’iscrizione sul portale Concorsi Letterari.

  • Il Premio prevede cinque sezioni in concorso:
  • racconto inedito;
  • silloge poetica inedita;
  • narrativa edita;
  • poesia edita;
  • editoria nextgen, dedicata ai libri scritti per le nuove generazioni di lettori e lettrici.

Questa struttura amplia il raggio del concorso. Infatti, la letteratura sociale a Chieti non si rivolge solo agli autori già affermati, ma anche a chi vuole raccontare il presente attraverso nuove sensibilità.

Un premio dedicato a Marilia Bonincontro

Il progetto è promosso dal Comune di Chieti, Assessorato alle Politiche sociali, e dalla Biblioteca sociale “M. Bonincontro”.

Collaborano inoltre I luoghi del buon incontro APS, Bibliodrammatica APS, FBS/Festival delle Biblioteche Sociali, MLA/Museo Lettera d’Amore, Segnalazioni Letterarie, Sororanze Festival, PHF/Poetry House Festival, SU/Sintassi Urbane – rivista letteraria e WWTS/World Woman Talent System Abruzzo.

Il Premio rende omaggio a Marilia Bonincontro, poetessa raffinata e figura legata a una visione della cultura come incontro. Per questo motivo, il tema “Umani a Km 0” diventa un invito alla prossimità, all’ascolto e alla condivisione.

Cultura, parole e prossimità umana

Beniamino Cardines, ideatore del Premio e presidente della Giuria, sottolinea il valore civile dell’iniziativa.

Secondo Cardines, la cultura deve creare spazi di prossimità e provocare nuovi avvicinamenti. Inoltre, la letteratura può farlo grazie alla forza espressiva delle parole.

Attraverso la narrazione, il Premio punta a far emergere realtà sommerse e storie poco conosciute. Così, la letteratura sociale a Chieti diventa uno strumento per formare coscienze e sensibilizzare i cittadini.

Cardines parla di un “Km 0” necessario. Un punto di incontro che rende le persone simili, vicine e compagne di viaggio nell’esistenza quotidiana.

La Biblioteca sociale come patrimonio di umanità

Fabiola Nucci, responsabile della Biblioteca sociale “Marilia Bonincontro”, evidenzia il legame profondo tra il Premio e il tema scelto.

La Biblioteca vuole continuare a essere uno spazio di relazione autentica. Qui le persone possono incontrarsi, dialogare e condividere culture, esperienze, storie e scritture.

Nucci ricorda anche il sostegno del sindaco Diego Ferrara e dell’assessora alle Politiche sociali Alberta Giannini. Entrambi hanno accompagnato la progettazione del Festival fin dall’inizio.

Letteratura sociale a Chieti: le nuove generazioni al centro del progetto

Andrea Rebba, presidente de I luoghi del buon incontro APS, definisce la partecipazione al Premio un motivo di grande valore.

Secondo Rebba, il progetto crea relazioni, consapevolezza e partecipazione attorno a temi sociali profondi. In particolare, assume un ruolo centrale la sezione dedicata all’editoria per ragazzi.

Infatti, le nuove generazioni possono avvicinarsi ai valori dell’ascolto, dell’empatia e della vicinanza umana. Inoltre, possono imparare a riconoscere nell’altro una risorsa, non una distanza.

Con questa seconda edizione, il Premio “Umani a Km 0” conferma il suo obiettivo: usare la parola scritta per costruire legami, comunità e nuove forme di umanità condivisa.

La Redazione de La Dolce Vita
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