All’Istituto Alberghiero De Cecco di Pescara, gli studenti imparano le manovre salvavita durante la giornata di rianimazione con il 118.
Istituto Alberghiero De Cecco: Giornata di rianimazione con il 118
“Saper praticare una manovra di rianimazione cardiopolmonare, un massaggio cardiaco o liberare le vie respiratorie di una persona in difficoltà può decidere la sua sopravvivenza. Sono secondi preziosi che possono consentire la salvezza di vite umane. Per questo è indispensabile, soprattutto per i nostri ragazzi, conoscere le buone pratiche che permettono di gestire l’emergenza in attesa dei soccorsi.”
Con queste parole Domenico Romano, soccorritore del 118 di Pescara, ha introdotto la lezione dedicata agli studenti delle classi quarte e quinte dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara. L’incontro ha segnato l’adesione della scuola alla Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare.
Formazione e prevenzione al centro dell’incontro
All’evento hanno preso parte la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro e la docente Rosa De Fabritiis, referente Benessere e Salute dell’Istituto. Presenti anche i soccorritori del 118-Asl Francesco Castagna e Alessio Colombaro, insieme alla dottoressa anestesista-rianimatore Paola Acquarola.
“La nostra scuola ha fortemente voluto aderire alla Giornata – ha sottolineato la dirigente Di Pietro – per offrire agli studenti l’opportunità di prendere confidenza con pratiche salvavita fondamentali. Spesso, quando ci si imbatte in un sinistro, non si interviene per paura. È evidente quanto sia importante una formazione adeguata che permetta di agire con sicurezza e consapevolezza per aiutare chi ha bisogno.”
Istituto Alberghiero De Cecco: la catena della sopravvivenza spiegata agli studenti
“Quella odierna – ha spiegato Romano – è una giornata di formazione, di crescita e di esperienza sulla catena del soccorso. È composta da tanti anelli collegati tra loro e rappresenta la punta dell’iceberg della prevenzione. Il primo anello è la presenza di una persona lucida che assiste a un’emergenza e fa la prima cosa giusta: chiamare il 112, la Centrale Unica di risposta. Per questo è fondamentale l’uso della App Where are U, che consente di geolocalizzare subito la chiamata.”
“Seguono le prime manovre di rianimazione, dettate in collaborazione con il soccorritore al telefono, poi l’uso del defibrillatore, l’arrivo dell’ambulanza, il trasporto e le dimissioni del paziente. Il primo soccorritore, cioè chi assiste all’evento e possiede il know how per il primo intervento, è spesso l’anello strategico della catena della sopravvivenza. È lui che descrive l’accaduto con lucidità e segue le indicazioni del soccorritore al telefono, contribuendo a salvare una vita.”
“Conoscere le manovre corrette – ha aggiunto Romano – consente di restare calmi e pronti a intervenire. I veri eroi sono spesso i cittadini comuni che, per caso, assistono a un evento e decidono di agire per fare la differenza.”
Dalla teoria alla pratica: esercitazioni al De Cecco con il 118
Dopo gli interventi, la dirigente Di Pietro e gli studenti hanno partecipato alle prove pratiche di rianimazione cardiopolmonare. Hanno eseguito esercitazioni di massaggio cardiaco, uso del defibrillatore e disostruzione delle vie aeree, guidati dai medici e dai soccorritori del 118.
È stata un’esperienza formativa intensa. Gli studenti hanno compreso l’importanza della prevenzione, della prontezza e della formazione continua. Competenze semplici ma decisive, che possono davvero salvare vite umane.



