Gli Stati Generali della Maiella rappresentano oggi un punto di svolta concreto per il futuro delle Terre Alte. L’On. Luciano D’Alfonso propone infatti la nascita di un Osservatorio permanente capace di guidare sviluppo e progettazione.
Gli Stati Generali della Maiella e la visione per le Terre Alte
Gli Stati Generali della Maiella segnano l’avvio di una nuova fase. L’obiettivo è chiaro: costruire una Fonderia di idee e progetti per le Terre Alte.
Secondo D’Alfonso, è necessario tornare a progettare. Inoltre, bisogna superare la logica delle mance. Servono investimenti strutturati e lungimiranti. Per questo motivo, si punta a garantire qualità e quantità della vita. Allo stesso tempo, si vuole valorizzare la bellezza dei territori montani.
Risorse disponibili e strategie concrete
Gli Stati Generali della Maiella mettono al centro anche le risorse economiche. Infatti, per le Terre Alte del Mezzogiorno sono disponibili 50 miliardi di euro. Inoltre, l’Abruzzo dispone già di 3 miliardi di euro. Tuttavia, è fondamentale utilizzarli con una visione chiara. Per questo, D’Alfonso propone di creare una graduatoria. Da un lato, dei problemi. Dall’altro, delle soluzioni e degli interventi prioritari.
Un confronto istituzionale di alto livello
Gli Stati Generali della Maiella si sono svolti a Roccamorice. L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Europa Prossima.
Inoltre, hanno partecipato numerosi enti e istituzioni. Tra questi, il Parco Nazionale della Maiella e UNCEM. Presente anche Giovanni Vettrito, coordinatore delle politiche urbane e della montagna presso la Presidenza del Consiglio. Il suo contributo ha rafforzato la visione strategica. Infatti, Vettrito sostiene un approccio innovativo. Non solo istituzioni, ma anche territori e comunità devono guidare il cambiamento.
Castel di Sangro come modello replicabile per Gli Stati Generali della Maiella
Gli Stati Generali della Maiella individuano esempi concreti. Tra questi, emerge il caso di Castel di Sangro. Questo territorio rappresenta un modello di sviluppo. Infatti, riesce a crescere e adattarsi come una “fisarmonica”. Inoltre, è un punto di connessione tra Abruzzo e Molise. Le infrastrutture hanno migliorato la raggiungibilità. Di conseguenza, Castel di Sangro ha superato il milione di presenze. Un risultato significativo rispetto ad altre realtà simili.
Progetti, ambizioni e nuova progettualità
Gli Stati Generali della Maiella rilanciano il tema della progettazione. Prima ancora dei fondi, servono idee solide. Successivamente, diventano fondamentali la tenacia e la determinazione. Solo così i progetti possono diventare realtà. Inoltre, è necessario creare una pubblica opinione sulle Terre Alte. Questo aiuta a sostenere politiche e investimenti.
Dalla logica delle mance agli investimenti strutturali
Gli Stati Generali della Maiella criticano il sistema delle mance. Secondo D’Alfonso, ha indebolito la capacità amministrativa. Infatti, molti amministratori hanno perso l’abitudine alla progettazione. Di conseguenza, si è ridotta la qualità degli interventi. Per invertire la rotta, servono investimenti strategici. In particolare, su trasporti e accoglienza turistica. Solo così sarà possibile valorizzare le Terre Alte durante tutto l’anno. Non solo nei mesi estivi.
Il ruolo del PNRR e dell’articolo 5
Gli Stati Generali della Maiella evidenziano anche il ruolo del PNRR. In particolare, l’articolo 5 introduce una novità importante. Infatti, le conferenze dei servizi devono trovare soluzioni. Non è più possibile bloccare i progetti senza alternative. Di conseguenza, aumenta la possibilità di realizzare interventi finanziati. Questo favorisce uno sviluppo più rapido ed efficace.
Le sessioni tematiche e i temi centrali degli Stati Generali della Maiella
Gli Stati Generali della Maiella prevedono sessioni di lavoro specifiche. Tra queste, “Il valore delle terre alte”. Un altro focus ha riguardato l’educazione alla cura del territorio. In particolare, il rischio naturale. Inoltre, si è discusso della classificazione dei Comuni montani. Un tema con importanti ricadute socio-economiche.
Fragilità e futuro della Maiella
Gli Stati Generali della Maiella si sono conclusi con un confronto sulle fragilità del territorio. Il focus ha riguardato montuosità e montanità. Hanno partecipato esperti come Giovanni Vettrito e Sabrina Lucatelli. Quest’ultima guida il progetto Riabitare l’Italia.
In conclusione, emerge una visione chiara. Le Terre Alte non devono vivere solo tre mesi l’anno. Al contrario, devono tornare protagoniste. Con progetti, investimenti e una nuova consapevolezza collettiva.