Proposta di legge per la Giornata Nazionale del Silenzio

Giornata Nazionale del Silenzio: Una proposta per il benessere collettivo

Il 25 settembre 2025, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, l’Onorevole Giorgio Mulè ha presentato la proposta di legge per istituire la Giornata Nazionale del Silenzio, da celebrare il 17 settembre. L’iniziativa, nata con il contributo scientifico della Fondazione Patrizio Paoletti e del suo fondatore Patrizio Paoletti, promuove il silenzio come risorsa educativa, culturale, spirituale e di salute globale.

La data scelta ha un valore simbolico: il 17 settembre la tradizione francescana ricorda le stimmate di San Francesco d’Assisi, figura emblematica di ascolto e introspezione. Secondo l’On. Mulè, viviamo in un’epoca dominata da un “rumore di fondo” costante – acustico, informativo e psicologico – che compromette attenzione, equilibrio ed empatia.

Gli obiettivi della Giornata Nazionale del Silenzio

La proposta mira a promuovere il benessere mentale e relazionale, potenziare la consapevolezza individuale e collettiva e contrastare l’inquinamento acustico e informativo. Inoltre, intende valorizzare pratiche spirituali, educative e artistiche basate sul silenzio, riconoscendolo come una vera risorsa pubblica per la salute globale.

La legge non comporta costi per lo Stato, ma invita scuole, comuni, associazioni, enti culturali, carceri e ospedali a organizzare attività legate al silenzio. Tra queste figurano esercizi di consapevolezza, meditazioni guidate, laboratori artistici e momenti di riflessione collettiva.

Il contributo della Fondazione Patrizio Paoletti

Fulcro scientifico e pedagogico dell’iniziativa, la Fondazione Patrizio Paoletti è impegnata da anni nello studio del valore trasformativo del silenzio. Le ricerche neuroscientifiche condotte dall’Istituto RINED dimostrano che pochi minuti di silenzio consapevole riducano lo stress, migliorino la concentrazione e favoriscano empatia e creatività.

In ambito scolastico, il silenzio potenzia attenzione e gestione emotiva; nelle carceri favorisce introspezione e riabilitazione; negli ospedali sostiene il recupero psicologico. Studi recenti rivelano che il silenzio agisce sul fascicolo uncinato, una struttura cerebrale che collega emozioni e pensiero, influenzando memoria e linguaggio.

Un percorso verso la consapevolezza

Il silenzio è una ricerca scientifica sulla pace e sulla sostenibilità”, ha dichiarato Patrizio Paoletti, sottolineando come esso favorisca l’ascolto interiore e relazioni autentiche. La Giornata Nazionale del Silenzio rappresenta così un passo decisivo verso una società più consapevole, empatica e resiliente, capace di riscoprire nel silenzio una forma concreta di cura e crescita personale.

La Redazione de La Dolce Vita
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